Dopo il lungo periodo freddo possibile fase più mite sull’Italia.

Stiamo assistendo ad uno dei mesi di Aprile più freddi degli ultimi decenni sull’Italia.

In molte regioni Italiane le temperature risultano in modo costante sotto la media da diversi giorni.

Le precipitazioni risultano a tratti anche sotto forma di neve anche a quote relativamente basse per il periodo.

Nei prossimi giorni assisteremo ad un lento ma graduale aumento della temperatura, anche se sarà per il momento effimero, perché in molte località si dovrebbe restare con valori termici leggermente sotto la media di riferimento.

Nel corso della prossima settimana delle  alte pressioni posizionate tra Islanda-Groenlandia-Regno Unito dovrebbero dirottare dei vortici di bassa pressione sul vicino atlantico e sulla penisola Iberica, tutto ciò potrebbe causare sul mediterraneo centrale e quindi sulla nostra Italia specie su quella centrale e meridionale una risposta calda dal nord Africa con correnti da scirocco.

Sul nord dell’Italia invece il flusso meridionale potrebbe invece determinare delle precipitazioni.

La situazione comunque è molto dinamica, quindi c’è da aggiornarsi.

A cura di Centra Massimo

Freddo ed instabile con possibili temporali grandinigeni e nevicate a quote un po’ basse per il periodo

Previsioni per oggi, Lunedì 19 Aprile 2021.
La nuova settimana si apre come le precedenti, con clima freddo per il periodo e soprattutto instabilità temporalesca sparsa su quasi tutto il centro sud, con possibili temporali grandinigeni e nevicate a quote un po’ basse per il periodo; instabilità anche sui settori alpini e prealpine, con una recrudescenza nel pomeriggio sera, come è solito avvenire con questo tipo di fenomeni. Aria fredda anche sul resto dell’Europa centro orientale, fino al nord della Turchia. Alta pressione sulla Scandinavia e in atlantico. Temperature sotto le medie del periodo quasi ovunque, ad eccezione di Scandinavia, nord Africa nordorientale e medio oriente. Con questo vi saluto e vi auguro una buona giornata e a risentirci 😊
Mappe: meteociel.fr.

A cura di Francesco Loparco

Possibilità di un reset barico a fine aprile?

Quando la Primavera risulta troppo secca non è mai una buona notizia in vista della stagione estiva. Quest’anno lo è risultata particolarmente su Toscana e nord Italia, dove praticamente dai primi di marzo abbiamo assistito al transito di un’unica vera perturbazione atlantica (tra il 9 e 12 aprile).Ci sono state localmente zone con qualche manifestazione piovosa in più (alture, rilievi liguri centro orientali e al confine tra alta Toscana ed Emilia durante brevi fasi instabili).Al centro sud invece le piogge sono state più frequenti, a tratti intense (grandinate ad esempio ieri sulla zona di Roma) e lo saranno ancora nei prossimi giorni. Questo quadro è stato fondamentalmente deciso da un assetto barico che ha visto quasi sempre un anticiclone azzorriano molto invadente ad ovest, con propensione a spingersi sulla Francia; di fatto le uniche forzature sono venute da nord o nord est e così appunto hanno lasciato sottovento alle precipitazioni le aree già menzionate.

Di contro con configurazioni di questo tipo la prima metà primaverile ha visto spesso temperature anche più fresche del normale (talvolta addirittura fredde), senza dimenticare però un intermezzo quasi estivo negli ultimi giorni di marzo con punte di 25°/28° in alcune zone del nord e centro. Un possibile cambio di passo (per adesso solo come mera linea di tendenza e con probabilità di realizzazione al momento non superiori al 15/20%), potremmo averlo negli ultimi giorni del mese o addirittura con l’inizio di maggio. Non ci sarebbe certo da stupirsi visto che l’ultimo mese primaverile ha medie pluviometriche di tutto rispetto al centro/nord e ha presentato in alcuni anni fasi d’instabilità unite a vere e proprie perturbazioni.

Questa ipotesi nasce appunto come linea di tendenza analizzando il lungo termine delle determinazioni modellistiche e soprattutto la media del prestigioso modello europeo ecmwf. Il vortice polare stratosferico potrebbe arrivare al “canto del cigno” tra la fine del mese in corso e gli inizi del prossimo, subendo quello che in gergo si chiama “final warming”: da lì ne nascerebbe un disturbo propagabile anche alla troposfera (fascia in cui avvengono i fenomeni meteo che ci riguardano), che potrebbe dislocare i centri di azione delle figure in gioco, con propensione dell’anticiclone a piazzarsi molto più a ovest e forse anche spingersi verso latitudini settentrionali. Si aprirebbe in tal modo una corsia preferenziale alle discese perturbate più occidentali e così arriverebbero anche fenomeni più significativi sulle aree che per ora sono state quasi sempre a guardare.

Mi fermo qui con la consapevolezza che solo la Natura ci darà nei prossimi 7/10 giorni il responso, avvalorando o confutando questa ipotesi. Ad oggi comunque sembra abbastanza deciso lo scenario fino al 25 aprile: prima questa fase instabile al sud e in modo minore altrove, poi un rialzo pressorio un po’ ovunque e i primi tentativi di cambiamento dal 26 in poi

A cura di Simone Scarpelli

Piogge, vento e neve in montagna su gran parte dell’Italia nella giornata di domani.

Previsioni meteo per lunedì 19 aprile 2021

Precipitazioni:

– sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulle zone interne e appenniniche di Abruzzo, Lazio meridionale e Molise e su Campania, Basilicata, Puglia centro-meridionale, Calabria, settori settentrionali della Sicilia e versanti occidentali della Sardegna, con quantitativi cumulati moderati sui settori tirrenici di Sicilia centro-orientale e Calabria centro-meridionale, da deboli a puntualmente moderati sulle restanti zone;

– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui restanti settori di Lazio, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Sardegna e su Toscana, Umbria, settori occidentali e meridionali delle Marche, Appennino emiliano-romagnolo, settori di pianura dell’Emilia Romagna orientale e del Veneto, Liguria, settori prealpini della Lombardia orientale e settori alpini e prealpini di Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati deboli.

Nevicate: al di sopra dei 1300-1500 m sull’Appennino centro-meridionale, con apporti al suolo generalmente deboli, fino a moderati sull’Abruzzo.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: senza variazioni significative.

Venti: localmente forti nord-occidentali su Sardegna, Sicilia e Calabria.

Mari: molto mossi il Mare e il Canale di Sardegna, il Tirreno meridionale, lo Ionio e lo Stretto di Sicilia…

Fonte: dipartimento protezione civile nazionale

Le dinamiche possibili di terza decade

18 aprile 2021
Le dinamiche possibili di terza decade…
Quanto esaminato giorni fa si conferma e si delinea come una evoluzione che, da inizio di terza decade, vede un graduale cambio di circolazione nella direzione di uno spostamento verso occidente della corrente dominante nord-atlantica. In pratica succede che l’attuale flusso nord-orientale sostenuto da un pattern scand+ andrà progressivamente sfumando a favore di una configurazione associata a valori barici relativamente elevati in sede islandese/groenlandese e ad affondi in direzione del vicino atlantico iberico. Una evoluzione del genere equivale, detto in modo assai semplicistico e sintetico, ad uno spostamento generale verso occidente dei profili attuali e, pertanto, anche ad uno spostamento verso occidente dell’attuale falla barica mediterranea. La stessa falla, che può configurarsi, quanto meno temporaneamente, come una sorta di cut-off iberico, può trovare il modo di interagire con la generale irruzione nord-oceanica e risultare mobile, ma può anche tendere a ristagno o a relativa maturazione meridiana. In questo secondo caso può, per conseguenza, dare fiato a risvegli sub-tropicali mediterranei frenanti e da considerare come forieri di stabilizzazione e di significativi incrementi termici. Tuttavia, come detto, tutta la configurazione può, invece, tendere ad erosione del bordo occidentale della stessa onda positiva in maniera da delineare un corso sud-occidentale umido ed instabile e progressioni depressionarie da ovest. Difficile, molti giorni prima, poter accertare gli esiti di un trend come quello indicato, tant’è che tra le due condizioni estreme suddette potrebbe alla fine prevalere qualcosa di intermedio, a favore del sub-tropicale od a favore della corrente umida ed instabile rispetto ad una certa latitudine. Il disegno, che marca la situazione prevista in quota tra il 25 ed il 26 aprile, è assai chiaro nel delineare la spinta nord-atlantica meridiana e vagamente semi-retrograda che affonda sin sull’atlantico iberico, così come è chiaro nell’esporre la pronunciata ondulazione che coinvolge l’area iberico-mediterranea e che vede le due azioni contrapposte descritte in gioco. Per come indicato dalla simbologia allo stato attuale dei forecast di lungo termine sembra che l’azione depressionaria possa trovare il modo di forzare il tentativo di blocco, quanto meno al limite del centro-nord, ma prima di dare per spacciato, in tutto o in parte, il poco simpatico africano, aspetterei…

A cura di Pierangelo Perelli

Aria fredda ed instabilità atmosferica sull’Italia.

Previsioni per oggi, Domenica 18 Aprile 2021.
Terza Domenica del mese in compagnia di aria fredda e numerosi rovesci e temporali, già ora presenti tra Sardegna, mar Ligure, Liguria, i quali nel corso del pomeriggio sera dovrebbero aumentare e interessare tutti i settori interni del centro sud, più le Alpi e prealpi, qui con nevicate ulteriori; dovrebbero rimanere fuori tutta la pianura padana, alta Toscana, Marche costiera, Salento, Sicilia sudorientale d Calabria ionica. Tutto questo è causato da una goccia fredda in quota, ricolma di aria fredda, situata nel centro Italia, in spostamento a est nei giorni successivi. Aria fredda e nevicate a quote basse sempre presenti sull’Europa centro orientale; alta pressione che si distende dall’oceano atlantico fino alla Scandinavia, mentre l’anticiclone africano lo ritroviamo tra Libia, Egitto e medio oriente, dove anche oggi si possono superare i 40 gradi. Questo pattern (schema circolatorio), che va avanti da quasi tutto il mese, ha più caratterische invernali, ma non è inusuale averlo in primavera, quindi niente di bizzarro o anomalo. Con questo vi saluto e vi auguro una buona Domenica e a risentirci 😊
Mappe: meteociel.fr, moloch.it.

A cura di Francesco Loparco

Flusso freddo da est nordest sull’Italia 🌬️

Previsioni per oggi, Sabato 17 Aprile 2021.
Flusso freddo da est nordest, goccia fredda in quota a nordovest della Corsica, caratterizzeranno la giornata odierna, dove sono previste piogge e nevicate su arco alpino, Corsica, Sardegna, nord Africa e zone appenniniche. Piogge e neve anche sui Balcani e in forma sparsa su tutta l’Europa centro orientale. Alta pressione invece che si distende dall’atlantico, passando per le isole britanniche, la quale si congiunge con una cellula sulla Scandinavia. Temperature sotto le medie e clima più invernale che continua da molto ormai a dire la verità e lo sarà ancora per un altro po’ di tempo. Con questo vi saluto e vi auguro una buona giornata e a risentirci 😊
Mappe: meteociel.fr, moloch.it.

A cura di Francesco Loparco

Dinamismo stagionale nel segno degli estremi…

16 aprile 2021
Dinamismo stagionale nel segno degli estremi…
Tra spinte fredde del nord-europa o del nord-atlantico e rimonte sub-tropicali afro-mediterranee la stagione sembra voler proseguire nel segno di una dinamica inclusiva di certi estremi.

In questo modo l’ipotesi, già indicata precedentemente, che, in corso di terza decade, la primavera possa esplodere per gli effetti di nuove rimonte afro-mediterranee piuttosto che per estensioni azzorriane, acquisisce una certa concretezza. Intanto, e per almeno altre 96 ore, abbiamo ancora da fare i conti con una situazione esattamente opposta, non così stabile, con temperature relativamente basse, e, più in generale, con una configurazione da scand+ ed associata, pertanto, a movimenti di masse d’aria fresche del nord-est continentale. Poi, per l’inizio di terza decade, i modelli fanno intravedere cambiamenti che tendono a cancellare valori barici elevati sul nord-europa e che tendono a collocare dette alte pressioni ben più ad ovest, sull’alto atlantico groenlandese, definendo la possibilità che le discese di aria fredda instabile possano coinvolgere il vicino atlantico e l’iberia piuttosto che direttamente il mediterraneo e che possano, di conseguenza, mettere in moto, quanto meno a livello di mediterraneo centrale o centro-orientale, il poco amato afro-mediterraneo. Una ridistribuzione dei centri barici e dei flussi come questa è quella che disegnerebbe due grandi elementi in gioco ed a confronto, ovverosia il promontorio africano menzionato e l’affondo nord-atlantico in veste di polo freddo in quota con la relativa depressione alle basse latitudini e ad occidente. Premesso che non tutti i forecast vedono questa ridistribuzione, con certi forecast che, invece, continuano a vedere l’insistenza di affondi in pieno mediterraneo, una evoluzione come quella sopra descritta ed a cui fa riferimento ad es. il modello europeo, sarebbe quella che impone il tipico quadro di elementi in opposizione e dall’evoluzione incerta nella quale si scontrano, per così dire, una depressione iberica che forza verso est ed una rimonta sub-tropicale che tende a tenerla a freno. Nel caso in cui dovesse concretizzarsi questo quadro avremmo comunque una stagione termicamente ben diversa da quella attuale, e, per quanto riguarda il mediterraneo, indecisa tra la scelta di una franca fase calda di matrice africana e quella di una avanzata piovosa, sciroccale e sempre relativamente mite, da ovest. Il disegno, che è riferito a quanto ci racconta ECMWF e che rappresenta la situazione prevista in quota a metà settimana prossima, ci racconta di un primo momento evolutivo rappresentato dalla scomparsa del contesto scand+ a favore di una certa occidentalizzazione, mentre la simbologia vuole indicare quanto potrebbe accadere nei giorni a seguire nella misura di rimonte groenlandesi/islandesi, di affondi in direzione dell’atlantico iberico e di ambiziosi risvegli dell’africano…

A cura di Pierangelo Perelli

Il volto invernale della primavera 🥶

Previsioni per oggi, Venerdì 16 Aprile 2021.
Siamo arrivati a metà Aprile, ma la situazione continua a essere più invernale, quindi il volto invernale della primavera continua a prevalere sul territorio europeo, ma anche italiano e questo è un bene comunque, perché ancora abbiamo bisogno di piogge e nevicate benefiche, prima dell’arrivo della normale siccità estiva, che almeno al sud, solitamente non tradisce mai.

Comunque per oggi si prevede la presenza di piogge anche forti come sta già accadendo, tra il sud Sardegna e nord Africa, a causa di una perturbazione nordafricana, la quale, nel suo movimento verso levante, andrà a interagire con l’aria fredda in arrivo dall’est Europa e già presente anche nella nostra pensiola: previste piogge anche su Calabria, Basilicata e forse Puglia centrale, ovest Sicilia, Sardegna tutta, oltre a instabilità sparsa sul nord. Temperature sotto le medie. Dando uno sguardo al resto d’Europa notiamo la presenza di piogge tra nord Africa, est Spagna, sud Francia, Europa orientale, con anche neve a quote basse. Con questo vi saluto e vi auguro una buona giornata e a risentirci 😊
Mappe: meteociel.fr, moloch.it.

A cura di Francesco Loparco

🌺 PRIMAVERA E SPERANZA 🌺

A cura di VALERIO PANE

      🌺 PRIMAVERA E SPERANZA 🌺

La sveglia suona e rompe quel favoloso silenzio nella mia camera, ma oggi sento anche degli uccellini cinguettare festosi. Per quale motivo saranno così felici? Mi alzo dal letto con un po’ di fatica e, dopo essermi messo le ciabatte, vado alla finestra e aprendo la persiana i raggi di sole risplendono sul mio viso. Ed ecco che mi viene in mette: oggi è l’equinozio di primavera!!! Dalla finestra vedo i balconi pieni di fiori di mille colori e un profumo di freschezza trasportato in tutta la città da un leggero venticello che accarezza le abitazioni. Il grande risveglio è iniziato e certamente non voglio perdermelo, quindi scendo di sotto e vado in strada: la Città Eterna ha un aspetto incantevole. Comincio a passeggiare lungo tutte quelle vie che fino a due mesi prima erano ricoperte di addobbi natalizi e il paesaggio che si presenta è totalmente cambiato… da Piazza Venezia percorro Via del Corso e si percepisce un’aria di festa e di rinascita. Le persone passeggiano allegre portando a spasso i cagnolini che con le loro zampette calpestano l’asfalto ancora bagnato dalle piogge dei giorni precedenti che avevano tra l’altro portato tanti disagi. Continuo a passeggiare, ma senza fretta, voglio godermi tutto quello che questa primavera può darmi. Arrivato a Piazza del Popolo vedo così tanti bambini giocare all’aria aperta che mi torna in mente quando anch’io andavo alla scuola dell’infanzia e scorazzavo al parco come un diavolo della Tasmania. Salgo gli scalini per raggiungere il Pincio e poi Villa Borghese e qui percepisco il trionfo della primavera in tutto il suo splendore. Le rondini fanno avanti e indietro dai tetti delle vecchi case, i passeri, i pettirossi e tutti gli altri uccellini sembrano impazziti perchè non si fermano nemmeno per un minuto di riposo per quanto sono concentrati nel realizzare i propri nidi. Quello che mi colpisce sempre è vedere i pappagalli che ormai da qualche anno fanno parte della fauna di Roma; sono così colorati e vivaci che mi ricordano i colori del Carnevale. Mentre cammino l’aria si fa sempre più calda e le aiuole sono già fiorite, gli alti alberi fanno ombra e diventano la casa di tanti animali tra cui le formiche che laboriose cominciano a preparare il cibo per l’inverno. Nel frattempo qualche farfalla vola qua e là per colorare le vie alberate. L’orologio ad acqua di Villa Borghese è diventato il punto di ritrovo per tanti ragazzi come me che son pronti a riuscire per visitare i tanti bei posti di Roma dopo le lunghe piogge. Lungo le vie si trovano i vari musicisti di strada che cantano e suonano festosi, ma uno in particolare riesce a suscitare la mia attenzione: sta suonando la primavera del grande Antonio Vivaldi. Questa melodia allegra risuona nelle orecchie di tutti i presenti avvolgendo grandi e piccini in un’atmosfera di quiete, spensieratezza e soprattutto speranza.

Pubblicato da Lorenzo Colangelo