In arrivo i temporali al Nord.🔔 🟡 Allerta GIALLA domani, domenica 11 marzo, in cinque regioni

Allerta gialla in Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria

Una vasta area depressionaria, posizionata sull’Europa occidentale, nelle prossime ore convoglierà un flusso di correnti umide sud-occidentali verso il nostro Paese. In particolare, una prima perturbazione porterà precipitazioni diffuse nella serata di oggi su nord-ovest e alta Toscana, mentre un secondo impulso, dalla serata di domani, investirà tutto il settentrione italiano con piogge e temporali, ed anche nevicate sui settori alpini.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento della protezione civile nazionale.

L’avviso prevede dal tardo pomeriggio di oggi, sabato 10 aprile, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, specie settori sud-orientali, Liguria, Emilia-Romagna, specie appennino emiliano, e Toscana settentrionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, domenica 11 aprile, allerta gialla su parte dei territori di Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria.

Fonte: dipartimento protezione civile nazionale

Oggi è la giornata del ritorno delle piogge e della neve al nord e Toscana🌧️

Previsioni per oggi, Sabato 10 Aprile 2021.
Oggi è la giornata del ritorno delle piogge e della neve al nord e Toscana. Dopo due mesi di siccità e assenza totale di qualsiasi tipo di fenomeno, tranne qualcosa al nordest, con oggi si apre una lunga fase marcatamente perturbata per le regioni settentrionali e la Toscana, che tanto hanno bisogno della tanto preziosa pioggia e della neve sulle Alpi. Il tutto avverrà a partire dalle ore pomeridiane serali, quando l’avvicinarsi della perturbazione pilotata dalla bassa pressione sull’atlantico portoghese, dispensatrice di piogge anche sulla penisola iberica e Francia, inizierà a inviare impulsi instabili seri, con rischio di prime alluvioni tra Liguria, alta Toscana e Piemonte. Comunque già ora ci sono precipitazioni tra Liguria e basso Piemonte.

Sul resto della penisola tempo migliore con al più delle velature, temperature in aumento che si riportano nelle medie, dopo il freddo e le altre gelate di stanotte e venti di scirocco in intensificazione. Aria fredda polare sul nord Europa, con nevicate e piogge, fino sui Paesi Bassi e Belgio; bassa pressione nel sudest Europa, in prossimità dell’isola di Cipro, dove ci saranno piogge e neve anche tra Turchia, mar nero e Libano. Situazione movimentata. Con questo vi saluto e vi auguro una buona giornata e a risentirci 😊
Mappe: meteociel.fr, moloch.it.

A cura di Francesco Loparco

Il GELO BRUCIA OLTRE 50% FRUTTA E VERDURA; CRACK CILIEGIE IN FUMO 3 FIORI SU 4.

Le gelate notturne hanno colpito duramente le campagne con le produzioni in molti territori letteralmente dimezzate, dalle albicocche alle pesche, dai vigneti agli ortaggi alle patate e alle ciliegie.

Un po’ tutte le regioni Italiane sono alla prese della conta dei danni dell’ondata di gelo di questa prima decade di Aprile.


Tutto ciò emerge dal monitoraggio della Coldiretti.


Dopo le alte temperature registrate a fine Marzo che hanno favorito il risveglio della vegetazione, le piante sono state sottoposte ad un terribile shock termico con effetti sulle produzioni. Oltre a frutta e verdura a rischio – precisa la Coldiretti – le coltivazioni più precoci di grano, che potrebbero dover essere riseminate ma fuori dal riposo invernale e, pertanto, più sensibili al gelo, ci sono anche la vite e l’ulivo.

Fonte: web e coldiretti.

A cura di Centra Massimo


L’inverno non vuole cedere

A fine marzo sembrava che la primavera avesse preso piede definitivamente sull’Italia, ma poi è ritornato il freddo e la neve fino a quote basse.

In questo fine settimana avremo un nuovo cambiamento del tempo, che causerà l’arrivo delle piogge sulle regioni settentrionali e sulla Toscana e la neve sulle Alpi anche localmente a quote di collina.

Sul medio versante adriatico e sul meridionale il tempo sarà invece nel complesso soleggiato, e si avrà un temporaneo aumento della temperatura per merito di un afflusso di correnti sciroccali.


Durante la prossima settimana è attesa una nuova sensibile diminuzione della temperatura a causa di un afflusso di aria fredda da nord est.

A cura di Centra Massimo

Ultimi refoli freddi sull’Italia

Previsioni per oggi, Giovedì 08 Aprile 2021.
Notte appena passata caratterizzata da residue piogge e nevicate sparse su tutto il sud peninsulare, con accumuli comunque modesti e vento da nord in rinforzo; al centro nord invece sono le gelate intense ed estreme a mettere nuovamente in ginocchio le coltivazioni: registrati valori fino a -5 nelle principali zone di pianura, mentre anche -20 in montagna. La giornata oderna trascorrera con cieli sereni o poco nuvolosi praticamente ovunque e venti molto forti da nord sul versante adriatico, rendendo la giornata pienamente invernale da nord a sud.

Precipitazioni che si concentrano ora sulle nazioni sudorientali, tipo Grecia, Bulgaria e Turchia, oltre alla neve ancora presente sull’Europa centro orientale e Scandinavia; piogge anche su Norvegia atlantica, Scozia, e isolati temporali possibili sulla Spagna, Marocco e Algeria. Temperstire invernali quasi ovunque; più miti solo nella penisola iberica. Con questo vi saluto e vi auguro una buona giornata e a risentirci 😊
Mappe: meteociel.fr, moloch.it.

A cura di Francesco Loparco

Dal freddo artico alla pioggia

Fino a venerdì avremo su gran parte dell’Italia un freddo anomalo con gelate anche in località di pianura .

Nelle prossime ore non sono da escludere delle locali e brevi nevicate fino a bassa quota al centro-sud.

Durante il fine settimana le correnti si disporanno dai quadranti meridionali ed apporteranno precipitazioni anche consistenti al centro-nord.

Questi fenomeni dovrebbero insistere fino a lunedì per poi spostarsi al sud.

Le temperature sono destinate a salire dalla giornata di sabato specie al centro e al sud a causa di correnti miti sciroccali.

Un nuovo calo termico si potrebbe verificare nel corso della prossima settimana.

A cura di Centra Massimo

Aria fredda artica sull’Italia

Previsioni per oggi, Mercoledì 07 Aprile 2021.
Irruzione molto fredda polare che è giunta al sud, dove nella notte ha apportato nevicate sul Gargano, Subappennino dauno e Appennino. Nel corso della giornata sono previsti rovesci piovosi e nevosi, su tutto l’Appennino, sud, Corsica, Alpi di confine e qualcosa in forma molto sparsa sulle pianure del nord. Nel resto d’Europa continua la fase molto nevosa, con neve praticamente quasi ovunque, anche a quote di pianura, con molto freddo. Può sembrare bizzarro, anomalo, soprattutto dopo il caldo estivo dei giorni scorsi, ma è una normale primavera, condizioni che in primavera sono assolutamente normali. Con questo vi saluto e vi auguro una buona giornata e a risentirci 😊
Mappe: meteociel.fr.

A cura di Francesco Loparco

Sempre più probabile l’arrivo delle piogge su Toscana e nord Italia

Sono ormai quasi due mesi che non transita su queste zone una vera perturbazione atlantica.

Dalla metà di febbraio ad oggi abbiamo avuto varie fasi con temperature invernali intervallate da pause anticicloniche più miti; l’ultima con una forte risalita termica (valori da fine maggio/inizio giugno una settimana fa), mentre tutt’ora stiamo vivendo un ulteriore “colpo di coda” della stagione fredda.

Tutte queste situazioni hanno visto intervenire quasi sempre correnti dai quadranti settentrionali o in parte orientali; situazione che per quasi tutto il nord Italia e la Toscana porta raramente a piogge significative e di fatto anche in questo caso da 10 febbraio siamo andati avanti con vento, secco e isolati rovesci di tanto in tanto nelle zone esposte ad alcuni temporali.

Sembra però che qualcosa stia per cambiare

Un nuovo affondo nord atlantico (stavolta a componente polare marittima) riuscirà a farsi strada piuttosto a ovest con ingresso tra Francia e Spagna, per poi traslare lentamente verso est. Tra sabato e domenica si attendono quindi le prime precipitazioni su Toscana e parte del nord (meno colpito il settore occidentale che al momento sarebbe anche quello più bisognoso di piogge).

Le precipitazioni andranno certamente considerate meglio nei prossimi giorni, ma con gli aggiornamenti attuali potrebbero risultare copiose su buona parte della Toscana e tutti i settori centro orientali del nord entro lunedì.

Tornerebbe a cadere anche la neve sui versanti meridionali alpini a quote più alte rispetto all’ultimo peggioramento (che ha comunque visto solo risibili spolverate): verosimilmente dai 1500/1800m in su (con possibili zone in cui la quota partirebbe più bassa), per poi tornare a calare fin sui 1000m nel caso in cui l’aria fredda riuscisse nuovamente a traboccare in parte verso la chiusura dell’evento perturbato, che è attesa per martedì mattina.

Riguardo alla situazione delle aree pianeggianti piemontesi alcuni modelli vedono ad oggi un “buco precipitativo” sottovento alle correnti, che assumerebbero quasi sempre curvatura ciclonica da sud ovest attivando libeccio, mentre per quelle zone è lo scirocco (quindi sud est) il vento umido più proficuo.

Ma ci sarà appunto da riaggiornarsi e valutare l’esatta entrata della saccatura, correnti definitive ed eventuali minimi sul Tirreno, che potrebbero far aumentare gli accumuli su alcune aree o diminuirli su altre.

Un saluto da Simone Scarpelli

Nevica a bassa quota 🌨️

A cura di Lorenzo Colangelo e Andri Thana
❄FLASH METEO:❄️
Nelle ultime ore il tempo è peggiorato sensibilmente con l’aria artica che ha sfondato prepotentemente sulle regioni settentrionali, dispensando rovesci nevosi a bassissima quota.❄️
Segnaliamo neve fin sulle coste in Friuli con fiocchi su Triestino, Goriziano e Udinese fino a quote di pianura, con accumuli sopra i 200m.❄️🌨
Rovesci piovosi attualmente su resto del Veneto e parte dell’Emilia Romagna, dove i fiocchi di neve, al momento, si limitano a scendere a quote più alte (400/500 mt)❄️
Fenomeni anche sulla Lombardia orientale con primi rovesci tra Mantovano,Cremonese, Bergamasco e Bresciano, con fiocchi momentaneamente solo sulle colline 400 mt.
Nelle prossime ore attendiamo un calo delle temperature con precipitazioni nevose a bassissima quota su est Lombardia, Romagna e sulle regioni centrali del versante Adriatico, ma per questo ci aggiorneremo con il Flash serale.🧐❄️

Immagine (colline di Trieste)

Verso un atlantico più protagonista…


Verso un atlantico più protagonista…
L’effimera irruzione in atto è destinata ad essere trascinata verso levante in modo assai rapido sotto gli effetti di una sostanziale configurazione euro-atlantica di segno nord-occidentale. Con i massimi del promontorio in oceano che tendono a flessione e poi ad affermarsi gradualmente ben più ad ovest si può ammettere la conseguente affermazione di un profilo ondulato nord-ovest/sud-est, se non ovest/est. Una tale evoluzione può far sperare in un clima sostanzialmente in linea con la stagione ed associato a quella variabilità che può anche portare fasi più instabili, più umide e più piovose. Una di queste fasi, più o meno breve, potrebbe subentrare nel corso dei giorni intorno al prossimo fine settimana, quando il forcing groenlandese suddetto sembra in grado di pilotare una discreta saccatura in direzione dell’europa e, più o meno in parte, del mediterraneo. Il disegno, che si riferisce alla situazione generale prevista tra sabato 10 e domenica 11, da l’idea dell’azione suddetta, ben marcata dalla saccatura in quota sull’europa nord-occidentale e dalla conseguente area depressionaria classicamente disposta appena a sud-est della stessa sacca. Occorre sempre tener conto dell’onnipresente e minaccioso promontorio afro-mediterraneo che, in questo caso, però, non dovrebbe frenare la stessa azione più di tanto, così da consentire l’atteso richiamo sciroccale che precede il peggioramento. La simbologia, a sua volta, serve a dare indicazione della configurazione generale che può tendere a dominare il quadro euro-oceanico dai prossimi giorni a metà mese, in linea con la classica variabilità dettata dall’atlantico, corrispondente all’alternarsi di onde positive e di onde negative, anche se, e come detto, occorre sempre fare i conti con il comportamento del sub-tropicale in sede afro-mediterranea, sempre un pò imprevedibile ed ambizioso…

A cura di Pierangelo Perelli