⛈Piogge e temporali al Centro e al Nord. 🟠🔔Allerta ARANCIONE, martedì 25 giugno, in Emilia-Romagna e 🔔🟡 allerta GIALLA in 10 regioni.

Maltempo: allerta arancione su Emilia-Romagna

Piogge e temporali al Centro e al Nord, allerta gialla in dieci regioni. Avviso meteo del 24 giugno

Un’area di bassa pressione, alimentata da aria più fredda, interessa la nostra penisola e determina condizioni di tempo perturbato su gran parte del Nord e localmente sul Centro, con precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale.

Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del dipartimento della protezione civile nazionale.

L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, lunedì 24 giugno, precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana e Marche. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, martedì 25 giugno, allerta arancione per rischio idraulico sull’Emilia-Romagna, allerta gialla sui restanti settori della regione, su parte di Veneto, Lombardia, Piemonte e Toscana, sugli interi territori di Umbria e Marche, su alcune aree di Puglia, Basilicata e Sicilia.

Fonte: dipartimento protezione civile nazionale

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Un’analisi della situazione meteo in atto…


La situazione meteo in atto è una di quelle che ispirano riflessioni riguardo ai concetti di evoluzione in quota e contemporanea conseguente evoluzione al suolo. Quanto sta avvenendo è, fondamentalmente, il risultato di una goccia fredda in quota, ovvero di una circolazione ciclonica in quota associata ad una massa di aria fredda dinamicamente attiva. Le termiche e la dinamica associata a tale contesto non possono che favorire lo sviluppo di sistemi nuvolosi, in gergo detti linee di instabilità, quali fronti in quota o aree in cui la troposfera si presenta instabile (è naturale che con aria fredda in quota ed aria calda nei bassi strati sussista instabilità). Fino a questo punto non si parla, però, di vere perturbazioni e, sostanzialmente, neanche di bassa pressione. Di fatto ad un vortice in quota può non corrispondere, almeno inizialmente, una vera e propria depressione nei bassi strati. Il tempo è, però, qualcosa di assai fluido e dinamico, non ancorato a schemi rigidi, e poiché la dinamica di certi flussi in quota (divergenza in alta troposfera, contrasti termici, trasferimento delle condizioni dalla quota ai bassi strati, ecc.) influenza quella dei bassi strati può accadere che la goccia fredda stimoli lo sviluppo di una vera e propria depressione anche nei bassi strati, con il risultato dello sviluppo di veri e propri fronti o di una vera perturbazione e con una ovvia incentivazione ed estensione della fenomenologia. E questo, al netto di tutte le incertezze relative, potrebbe essere proprio il caso di quanto sta avvenendo sul centro-nord. Ed allora mi sono divertito a disegnare ed a mettere a confronto le relative mappe: quella in alto, rappresentativa della situazione attuale in quota (colori), con il vortice praticamente centrato sul ligure-tirrenico e con le varie linee di instabilità; e quella che rappresenta la possibile evoluzione secondo la quale si genera anche nei bassi strati una ben definita circolazione depressionaria (vedi le linee isobariche) (in genere tendenzialmente decentrata verso est rispetto a quella in quota) con tanto di perturbazione…

Autore Pierangelo Perelli

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Infiltrazioni di disturbo in azione nella fascia del sub-tropicale…


La situazione meteo prevista di metà decade fornisce, in maniera netta, l’idea di un contesto evolutivo in cui il grande flusso atlantico scorre da ovest ad est o da sud-ovest a nord-est alle alte latitudini, ostacolato nelle sue vere progressioni o nei suoi veri ed estesi affondi a più basse latitudini dalla fascia delle alte pressioni; ma, nel contempo, fornisce anche l’idea, altrettanto netta, di un ostacolo che non riesce ad evitare lo sgancio di gocce fredde o vortici capaci di infiltrarsi nella stessa fascia anticiclonica, a creare falle di un certo rilievo, seppur più o meno isolate e limitate in estensione. Una di queste falle, in discesa lungo l’europa centrale o centro-occidentale, è quella che viene ad interessarci nelle prossime ore e che non mancherà, per qualche tempo, attardandosi intorno al centro-nord, di regalare, a tali aree, una fase instabile, occasionalmente capace di produrre fenomeni di una certa intensità. Un’altra goccia fredda, in tutto simile a quella menzionata anche nel tipo di evoluzione, andrà profilandosi, più ad ovest ed in discesa sull’iberia, nel medio termine dei giorni 26/27, con destini, però e stavolta, ancora tutti da verificare, giacché la medesima potrebbe si muovere verso la penisola e magari finire per essere agganciata e rinvigorita da ulteriori infiltrazioni a monte, ma potrebbe anche essere affogata o frenata dalle alte pressioni sino risultare poco influente. C’è da dire, infatti e nel contempo, che la prevista ripresa barica, susseguente all’allontanamento del vortice delle prossime ore e dei prossimi giorni, non mostra ancora intenzioni precise ed oscilla tra l’ipotesi di una sua certa resistenza e l’ipotesi di una sua maggiore vulnerabilità. In ogni caso, ed alla luce delle ultime emissioni, rimane il fatto che, almeno sino ai primi giorni di luglio ed al netto di un clima comunque relativamente estivo, certe affermazioni nette di inquietanti onde africane sembrano parzialmente o totalmente scongiurate, mentre risultano possibili, quanto meno sul centro-nord, disturbi ed azioni infiltrative atlantiche in quota, non così franche ed estese ma comunque foriere di una certa instabilità sparsa ed anche di un certo contenimento delle temperature. Il disegno, che si riferisce alla situazione prevista intorno ai giorni 25/26, mostra il vortice sopra descritto, seppur in indebolimento ed in trasferimento verso levante, ancora in azione sulle regioni di nord-est, e mostra il secondo vortice, ancora dai destini incerti, in discesa verso l’iberia…

Autore Pierangelo Perelli

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Caldo e sabbia dal deserto sahariano in graduale ritirata su tutta l’Italia.

L’aria calda subtropicale desertica sta tutt’ora causando temperature molto elevate su tutta l’Italia, ed in particolare al centro sud dove su alcune località sono stati toccati i +40 gradi.

Questa incursione calda dal nord Africa ha trasportato sui nostri cieli una grandissima quantità di polvere del deserto.

Ma la circolazione atmosferica sta per cambiare, le ultime uscite dei modelli di previsione ci indicano una bassa pressione in formazione sul mar Tirreno tra domenica e lunedì. Questa situazione determinerà una forte instabilità su quasi tutta l’Italia ed un marcato calo termico anche superiori ai 10 gradi.

Autore Dott. Centra Massimo

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20 giugno 2024 Solstizio d’estate : D’ora in poi le notti si allungano di nuovo.

Oggi, 20 giugno, alle 22.51 ora italiana i raggi del sole colpiranno in modo perpendicolare il Tropico del Cancro , per cui sarà a quell’ora che ci sarà il solstizio d’estate 2024 ed entreremo ufficialmente nell’estate astronomica.

Nella giornata odierna il sole ha raggiunto il suo punto più a nord, e viviamo il giorno più lungo e la notte più corta dell’anno nel nostro emisfero boreale.

Nell’emisfero australe invece da oggi incomincia l’inverno astronomico.

In meteorologia, l’estate inizia sempre il 1° giugno.

D’ora in poi le giornate si accorciano di nuovo e le notti si allungano.

Vivremo la notte più lunga tra sei mesi con l’inizio dell’inverno astronomico (solstizio d’inverno) a dicembre.

Il giorno e la notte invece hanno la stessa lunghezza nel giorno dell’equinozio di primavera e dell’autunno.

Autore dott. Centra Massimo

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Le prospettive di una destabilizzazione dopo l’onda africana…


La conferma di quanto già identificato come la probabile evoluzione dei giorni intorno a metà terza decade ci racconta di un quadro nel quale, in qualche modo, il residuo della falla iberica, in moto verso nord-est sotto forma di modesta ondulazione lungo il profilo occidentale della rimonta sub-tropicale, rivede poi i suoi passi e, giunta sull’europa centrale, diventa una goccia fredda destinata al nostro centro-nord. Tutto questo avviene non senza il supporto di ulteriori infiltrazioni settentrionali promossi da una decisa ridistribuzione dei valori barici a favore del sub-tropicale ramo oceanico. Tali valori barici delineano la classica rimonta da sud-ovest a nord-est, sino sull’europa settentrionale, che, per la concomitante azione ciclonica dinamica complementare nord/sud o semi-retrograda, è sempre tutt’altro che foriera di stabilizzazioni in mediterraneo. In questo caso c’è, però, da ammettere quella concomitanza di relative resistenze sub-tropicali di segno estivo, che non così facilmente aprono alle infiltrazioni e che, se aprono, aprono il più spesso delle volte, a moderate e temporanee falle in quota. Tuttavia, e proprio perché siamo in estate, vale altrettanto il fatto che per scatenare fenomeni da instabilità non è che servano, sempre in quota, chissà quali raffreddamenti. Non solo. Il vortice, pur modesto, che si profila e che sembra scivolare, intorno ai giorni 23/24, dalla francia meridionale lungo il mar ligure, la corsica e la sardegna, poiché libero da grandi forcing e dai forcing dominanti occidentali, potrebbe anche acquisire le caratteristiche di una modesta o debole falla capace di una certa stagnazione; e questo, forse, sino all’avvento di una ripresa della spinta da ovest, prima in chiave di aggancio da parte di una altrettanto modesta infiltrazione atlantica, e poi, sempre con il forse, in chiave di una ripresa dei valori barici. Ma qui siamo già oltre metà terza decade, ovvero in giorni che sono ancora, meteorologicamente parlando, tutti da definire. Il disegno corrisponde alla situazione generale prevista proprio intorno ai giorni 23/24, e mostra la ben definita goccia fredda in lenta discesa, tra la corsica e il sud della francia, capace, evidentemente, di produrre una certa destabilizzazione del tempo sul centro-nord. Le frecce blu più sottili intendono, a loro volta, indicare la possibile evoluzione dei giorni immediatamente successivi a metà decade, ancorati ad una azione mobilizzante occidentale, più o meno ostacolata…

Autore Pierangelo Perelli

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Le possibili incertezze intorno a metà terza decade…


L’evoluzione prevista tra inizio e metà terza decade conferma quanto visto in precedenza, indicando un processo nel quale l’affondo iberico sfuma scivolando verso nord-est a coinvolgere il nord-italia, marginalmente e con il residuo corrispondente ad una moderata ondulazione negativa. Un tale indirizzo è orientato da un sub-tropicale afro-mediterraneo in rialzo e destinato a fornirci la prima vera ondata di caldo stagionale di tale matrice. L’allarmismo dei freddisti, in tal senso, è ragionevole ma occorre anche dire che lo stesso rialzo potrebbe avere vita breve, in qualche modo indebolito, già nel corso del prossimo fine settimana, da un uguale rialzo, sempre sub-tropicale, ma, questa volta, maggiormente di matrice oceanica o, comunque, più spostato ad occidente e con affermazione verso nord-est sull’europa centrale. C’è da dire che la fisionomia di detta rimonta non è ancora ben decifrabile perché la medesima potrebbe si favorire una certa meridianizzazione con discesa della ondulazione negativa sopra menzionata lungo la penisola o lungo l’adriatico sotto l’aspetto di una ritornante, ma potrebbe avere una estensione anche nel senso dei paralleli e tale da sfavorire ogni eventualità di apprezzabili irruzioni. In ogni caso, sul piano strettamente tecnico ed indipendentemente dallo sviluppo di tali differenti possibilità, rimane il quadro di un certo cambio circolatorio, sfavorevole ad una vera persistenza del sub-tropicale ramo africano e favorevole ad una certa diminuzione, più o meno significativa, dei valori barici in quota in mediterraneo centrale o centro-orientale. E’ naturale che, riguardo al tipo di tempo dei giorni compresi tra il 22 ed il 25, nel range delle possibilità debbano sussistere quella di una certa continuazione della stabilità con modesto successo da parte della infiltrazione indicata ma anche quella di una destabilizzazione da nord a sud, segnatamente e più probabilmente lungo l’adriatico…

Autore Pierangelo Perelli

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Tra potenziali minacce iberiche e una maggiore influenza del sub-tropicale🌡️


Da inizio prossima settimana a circa metà terza decade la configurazione meteo euro-atlantica offrirà la classica evoluzione di un deciso affondo meridiano atlantico-iberico, destinato a successiva mobilizzazione lungo una direttrice sud-ovest/nord-est indirizzata dal sub-tropicale. Il che significa che, per gli effetti di un anticiclone che comincia a mostrare chiari segni di matrice estiva, lo stesso affondo, inizialmente in veste di marcata goccia fredda sull’iberia, sarà costretto a sfilare lungo la francia e l’europa centrale ridelineandosi come modesta ondulazione negativa. Un tale riassorbimento o indebolimento del sistema rientra nel quadro di un contesto che non segna eventuali ristagni, che, a dispetto del medesimo affondo nord/sud, rimane nell’influenza di un certo moderato forcing zonale, e che vede il sub-tropicale risultare protagonista nelle vesti di ostacolo rispetto ad affondi mediterranei degni di nota. Una tale evoluzione continua, comunque, a non escludere la possibilità che tale ondulazione negativa risulti più incisiva e possa coinvolgere aree più estese del solo estremo nord-italia, ma, nel complesso ed al momento, la medesima ondulazione non sembra avere la capacità di produrre un guasto particolarmente esteso. Per tutto ciò che riguarda le sue possibilità di influenzare il settentrione è anche, poi, da considerare la eventualità che, una volta raggiunta l’europa centro-orientale, sotto gli effetti di una spinta anticiclonica ovest/est o sud-ovest/nord-est, possa perdere mobilità zonale e produrre una temporanea retrogressione da nord-est fino a presentarsi come modesta e temporanea goccia fredda sull’alto adriatico. Il disegno, che si riferisce alla situazione generale prevista intorno ai giorni 19/20, identifica l’affondo iberico e la conseguente complementare rimonta sub-tropicale mediterranea, inevitabilmente foriera di rialzi termici, ma, per fortuna, anche temporanea; certamente di netto ostacolo al sistema depressionario iberico ma, nel complesso, anche destinata a rientrare nei ranghi di un disegno anticiclonico disposto lungo i paralleli e governato, almeno in buona parte, dalle azzorre. Nel contempo la simbologia intende mostrare il movimento della stessa depressione, indirizzato dall’ostacolo anticiclonico lungo la direttrice sopra indicata e che la vede sfilare a coinvolgere solo marginalmente il nord-italia. La possibilità, poi e per come segnalato sempre dalla stessa simbologia, che la successiva evoluzione, ovvero quella dei giorni intorno a metà terza decade, delinei una certa retrogressione con ritornante sull’alto adriatico e regioni nord-orientali, è solo un’ipotesi, ancora tutta da verificare, e che solo alcuni modelli contemplano…

Autore Pierangelo Perelli

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Temperature più gradevoli su tutta l’Italia nei prossimi giorni,poi ad inizio della prossima settimana nuova forte scaldata al centro sud.

Aria più fresca oceanica causerà un calo della temperatura nei prossimi giorni su tutta l’Italia.
Questa aria fresca avrà anche il merito di ripulire i cieli Italiani dal pulviscolo sahariano.


Polvere sahariana che ahimé ritornerà da domenica su tutta l’Italia.

C’è da dire che oramai ci siamo abituati da diversi mesi nel vedere le auto e i balconi sporchi di sabbia del deserto.

Ad inizio della prossima settimana sarà possibile una forte ondata di calore sull’Italia ed in particolare al centro-sud.

Autore Dott. Centra Massimo

NotizieMeteoItalia

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L’evoluzione possibile della seconda decade del mese…


Una fisionomia mediamente occidentale o sud-occidentale, per il mediterraneo settentrionale di confine tra la fascia del sub-tropicale e quella depressionaria che coinvolge l’europa centro-settentrionale, rappresenta il tema dominante di questi giorni. La medesima fisionomia corrisponde anche ad un quadro di tempo relativamente stabile ed estivo per il centro-sud e variabile o maggiormente disturbato per il settentrione, dove è da considerare anche il transito di una moderata curvatura ciclonica nel corso della settimana. Un certo evento da tenere in considerazione è quello di un disturbo del flusso occidentale in sede oceanica, contestualizzabile nell’immediato inizio della seconda metà del mese, e corrispondente ad una meridianizzazione con affondo a ridosso dell’iberia. La cosa è da tenere in considerazione per il cambio di circolazione euro-atlantica che sottintende, e lo è anche per il fatto che delinea una possibile ragione di influenza, in una certa direzione piuttosto che in un’altra, a livello del mediterraneo. Va da sé, infatti, che un affondo iberico può evolvere nella direzione di una saccatura o di una circolazione negativa quale minaccia per la penisola e di una complementare rimonta afro-mediterranea quale onda più o meno di freno e blocco oppure temporanea. C’è da dire che, al momento, rispetto a tali destini sussistono ancora parecchi dubbi, tra chi avvalora la possibilità di una avanzata della depressione e di un guasto e chi vede la medesima, maggiormente ostacolata, scivolare verso nord-est a coinvolgere solo l’estremo settentrione o, addirittura, frenare in un cut-off a largo. In ogni caso l’evoluzione relativa resta quanto di più interessante nelle prospettive dei prossimi giorni sia da considerare, e, naturalmente, vedremo. Il disegno vuole illustrare la situazione generale prevista, un pò da tutti i vari modelli, intorno ai giorni 16/17, quando andrà cominciando a maturare un profilo con affondo in direzione dell’atlantico iberico. La simbologia intende, a sua volta, indicare, l’evoluzione probabile dello stesso affondo, in senso meridiano e a caratterizzare la falla iberica dai destini tutti ancora da decifrare…

Autore Pierangelo Perelli

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In settimana impulsi freschi ed instabili oceanici interesseranno gran parte dell’Italia.

Un impulso fresco ed instabile oceanico si dirigerà verso l’Italia tra giovedì e venerdì apportando fenomeni piovosi essenzialmente al centro-nord.

Le temperature si porteranno sotto la media sulle regioni centrali e settentrionali, ma questa volta il calo della temperatura riguarderà anche il sud dove il caldo persisterà seppur attenuato solo sulle zone ioniche.

Autore Dott. Centra Massimo

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Nelle prossime 24 ore previsti temporali molto forti sul nord Italia con grandinate. Continuerà invece il caldo intenso al sud.

Lo scontro sul nord Italia di due masse d’aria con caratteristiche molto diverse, una fresca oceanica l’altra molto calda di origine sahariana, causerà in queste prossime 24 ore fenomeni atmosferici molto intensi su diverse località delle regioni settentrionali.

Sono alte le probabilità per dei forti temporali con delle grandinate e per dei forti colpi di vento.

Situazione molto diversa al sud dove l’aria molto calda sahariana sta determinando temperature molto elevate con punte superiori ai +35 gradi.

Caldo anche al centro con punte più alte sul medio versante adriatico.

Una attenuazione temporanea della calura al sud si dovrebbe verificare tra mercoledì e venerdì.

C’è da evidenziare che sui cieli Italiani è presente una imponente nube di pulviscolo sahariano.

Dove pioverà cadrà anche molta sabbia.

Autore Dott. Centra Massimo

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Accenni di estate stabile prima di un certo ritorno dell’atlantico..


Nel complesso si conferma quanto già indicato ed ovvero una evoluzione, da qui alla metà del mese, contestualizzabile in due fasi: la prima fase, già in corso, che è quella di un primo accenno d’estate supportato da una moderata rimonta dinamica afro-mediterranea; la seconda, che è quella di un forcing occidentale o sud-occidentale non estraneo ad affondi capaci di coinvolgere, in tutto o in parte, il nostro centro-nord. Il disegno, assai poco simpatico ai freddisti e caratterizzante la prima fase suddetta, incentrato sul classico dualismo promontorio mediterraneo/cut-off atlantico iberico, sarà associato, non solo a massimi barici in quota non così alti, ma anche ad una linea temporale contenuta e di non più di 2-3 giorni. Dopodiché il promontorio medesimo andrà sfumando sotto i colpi di un flusso atlantico in grado di mobilizzare il cut-off iberico e di convogliarlo lungo una componente occidentale, e più precisamente sud-ovest/nord-est, nell’ambito di un generale affermarsi, almeno sino alla metà del mese, di un quadro mediamente occidentale e di confine, per il nostro centro-nord, tra il campo depressionario dell’europa centro-settentrionale e quello anticiclonico del mediterraneo meridionale. Da qui i presupposti di un corso, a partire dall’ inizio della prossima settimana e fino alla metà del mese almeno, di un tempo, per la nostra penisola ed oltre una certa latitudine, non così stabile. Il disegno si riferisce alla situazione generale prevista intorno ai giorni 09/10 e fornisce l’idea, con il supporto della linea/freccia blu rappresentativa di una isoipsa di riferimento, del flusso sud-occidentale moderatamente instabile suddetto. La linea/freccia rossa, espressione della medesima isoipsa associata alla situazione precedente e relativa ai giorni 7/8, intende, a sua volta, meglio chiarire, il passaggio dalla prima alla seconda fase sopra descritte…

Autore Pierangelo Perelli

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CALDO SAHARIANO IN ARRIVO SUL CENTRO SUD 🔥

Una forte ondata di calore di origine sahariana interesserà essenzialmente il sud e parte del centro da questo fine settimana e potrebbe durare più giorni 🔥🌡️
Previste temperature di +40 gradi 🔥

Autore Dott. Centra Massimo

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🔔🟡 Allerta GIALLA, mercoledì 5 giugno, su settori di Veneto, Abruzzo, Molise e Calabria.

Precipitazioni: 

– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia nord-orientale, Trentino, zone alpine e prealpine di Veneto e Friuli Venezia Giulia, settori occidentali di Abruzzo e Molise, Calabria meridionale e centrale ionica e sulla Sicilia meridionale e nord-orientale, con quantitativi cumulati da deboli a moderati;

– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su resto del Triveneto, Liguria, restanti settori alpini, settori orientali di Abruzzo e Molise, su Puglia centro-settentrionale, Basilicata, Campania orientale e meridionale e restanti zone di Sicilia e Calabria, con quantitativi cumulati deboli.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: senza grandi variazioni. 

Venti: tendenti a localmente forti settentrionali sulla Sicilia orientale. 

Mare: tendente a localmente molto mosso lo Ionio meridionale.

Fonte :dipartimento protezione civile nazionale

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I possibili prossimi primi accenni di estate…


La instabilità delle ultime ore, frutto del lento transito di una sorta di goccia fredda da ovest ad est, andrà esaurendosi per gli effetti di un deciso cambio di circolazione, con il passaggio ad una situazione praticamente di segno opposto e sorretta da un promontorio sub-tropicale. La nuova configurazione, in sviluppo ed in azione a partire da metà settimana, corrisponde ai disegni in cui le azzorre non fanno parte del gioco mentre ne fanno parte un cut-off atlantico-iberico ed una estensione anticiclonica dinamica di segno afro-mediterraneo. Una siffatta situazione è quella che porta alla stabilità associata ad incrementi termici ed a quelle correnti meridionali poco simpatiche ai freddisti, ma c’è da dire che il tutto dovrebbe corrispondere a qualcosa di moderato ed anche di temporaneo. Il suddetto promontorio, infatti, inevitabile apportatore di alcuni giorni di marca praticamente estiva, non appare così solido, mentre appare piuttosto vulnerabile alla spinta di un nuovo forcing occidentale, seppur non così ancorato a particolari affondi, comunque in grado di muovere, ad inizio settimana prossima, il cut-off atlantico-iberico verso nord-est e di proporre, subito a seguire, un possibile moderato cedimento in transito sul nord-italia. Il disegno mostra la situazione generale prevista intorno ai giorni 7/8 in cui risulta evidente il profilo meridiano del dualismo cut-off iberico/promontorio afro-mediterraneo, mentre la simbologia, dalle frecce più marcate a quelle più trasparenti, intende indicare la linea di tendenza sopra indicata…

Autore Pierangelo Perelli

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Lunedì 3 giugno🔔🟡 Allerta GIALLA in otto regioni.

Precipitazioni: da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Triveneto, Lombardia settentrionale ed orientale, Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, settori alpini del Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio orientale, Abruzzo, Molise e Puglia centro-settentrionale, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati, specie su Lombardia, Triveneto, Emilia-Romagna, settori orientali di Liguria e Lazio, Toscana, Umbria, Marche e settori adriatici di Abruzzo, Molise e Puglia.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: massime in locale sensibile aumento su Piemonte, Liguria, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Sicilia.

Venti: localmente forti dai quadranti settentrionali su Sardegna sud-occidentale e Sicilia sud-occidentale, ovunque in attenuazione.

Mare: localmente molto mossi il Mare ed il Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia, tutti con moto ondoso in progressiva attenuazione.

Fonte:dipartimento protezione civile nazionale

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Primo Giugno inizia l’estate meteorologica☀️🌡️

Oggi Primo Giugno è iniziata l’estate dal punto di vista meteorologico. Ma come mai? Sappiamo tutti che inizia il 21 Giugno, partiamo con ordine.

In meteorologia non si segue il calendario astronomico. Le stagioni vengono suddivise per trimestri ben definiti, con i mesi che presentano le stesse caratteristiche tra di loro. Quindi i mesi di Giugno, Luglio e Agosto sono in estate; Settembre, Ottobre e Novembre autunno; Dicembre, Gennaio e Febbraio inverno; Marzo, Aprile e Maggio primavera.

In astronomia invece si fa coincidere l’inizio dell’estate nel periodo tra il 20 e il 22 Giugno, dove il sole raggiunge nel suo moto apparente, la massima inclinazione sopra l’orizzonte (solstizio d’estate, con ore di luce superiori alle ore di buio). Dal 23 Giugno fino al 21 Settembre, il sole inizia la sua discesa fino a raggiungere il periodo di ore uguali tra giorno e notte (equinozio d’autunno), per arrivare al 22 Dicembre, giorno in cui il sole raggiunge la sua minima inclinazione sull’orizzonte (solstizio d’inverno), per poi ricominciare il suo ciclo.

Questo è il modo per rappresentare le stagioni dal punto di vista astronomico. Infine, c’è un terzo sistema, poco usato e conosciuto, dove si parla di estate solare. Di cosa si tratta? Semplicemente il periodo di maggiore luminosità nell’emisfero boreale, comprendente grosso modo i mesi di Maggio, Giugno, Luglio, dove le ore di luce sono superiori a quelle di buio; ad Agosto già si intravede in maniera sensibile la diminuzione delle ore di luce, e dove il sole non tramonta mai al circolo polare artico. Questa misurazione si usa solo per l’estate, non è in vigore per le altre stagioni. Buona estate a tutti. Che sia godibile e non infernale come al solito.

Autore Francesco Loparco

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La evoluzione possibile dei prossimi giorni…


Per come già indicato, nel corso dei prossimi giorni il flusso occidentale che, in quota, dispensa infiltrazioni capaci di mantenere un quadro di instabilità sparsa prettamente diurna, andrà ridisegnandosi proponendo un profilo ad omega con affondo a coinvolgere il nostro centro-nord. Ecco che, in dette aree, diventa possibile un certo incremento generale della medesima instabilità, per quanto ancora da definire nel grado di intensità e di diffusione. Merita, a tal proposito, l’esame della evoluzione e di quanto è probabile che venga, sul piano tecnico, a determinarsi. L’affondo, nord/sud o nord-ovest/sud-est, appare, per come inserito nell’ambito del profilo ad omega sopra menzionato, con le caratteristiche degli affondi poco mobili o degli affondi che tendono a ciclonizzare attardandosi. Un tale disegno ce lo propone la situazione generale prevista tra fine mese ed inizio giungo, nella quale si può notare la configurazione ad occhiale, esito dell’affondo suddetto e marcata da due distinte circolazioni cicloniche in cui quella più settentrionale tende ad essere richiamata dal grande flusso sul nord-europa mentre quella più meridionale, meno esposta a detto forcing occidentale, tende un pò ad attardarsi e quasi a colmarsi sul posto muovendo lentamente verso levante. Tutto questo può coincidere con qualche giorno in cui il grado di instabilità del nord o del centro-nord italia, e magari con qualche estensione a latitudini più meridionali, può incrementare…

Autore Pierangelo Perelli

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Giovedì 30 maggio🔔🟡 Allerta GIALLA in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Precipitazioni: 

– sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Piemonte settentrionale, Lombardia, Veneto, Provincia autonoma di Trento e Friuli Veenzia Giulia meridionale, con quantitativi cumulati moderati;

– da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su resto del Nord, Marche, Toscana settentrionale ed orientale, settori orientali di Umbria e Lazio, con quantitativi cumulati generalmente deboli.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: massime in locale sensibile diminuzione al Nord-Est, in sensibile aumento sui settori adriatici centro-meridionali.

Venti: forti nord-occidentali sulla Sardegna con rinforzi di burrasca, specie nei settori interni orientali. 

Mare: tendente a molto mossi i bacini prospicienti le Bocche di Bonifacio.

Fonte:dipartimento protezione civile nazionale

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Mercoledì 29 maggio🔔🟡 Allerta GIALLA in 7 regioni.

Precipitazioni: da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su tutti i settori alpini, Toscana settentrinale ed orientale, Umbria, Marche, settori interni ed orientali di Lazio e Campania, Abruzzo, Molise, Puglia centro-settentrionale, Basilicata, Calabria settentrionale e Sicilia nord-orientale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati, specie sui settori interni ed appenninici del Centro-Sud.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: massime in locale sensibile aumento al Nord-Est.

Venti: localmente forti nord-occidentali sulla Sardegna sud-occidentale, in attenuazione; tendenti a localmente forti nord-occidentali sulla Sicilia sud-occidentale.

Mare: localmente molto mosso il Mare di Sardegna, con moto ondoso in diminuzione; localmente molto mossi il Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia.

Fonte: dipartimento protezione civile nazionale

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Maltempo: temporali al Nord.🔔🟡 Allerta GIALLA, martedì 28 maggio, in 10 regioni.

Maltempo: temporali al Nord

Una depressione di origine atlantica investe le nostre regioni del nord accentuando l’instabilità e portando precipitazioni a prevalente carattere temporalesco, localmente anche di forte intensità, che si sposteranno gradualmente dal settore occidentale verso la Lombardia e il Veneto.

Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. i fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del dipartimento della protezione civile nazionale.

L’avviso prevede dalla sera di oggi, lunedì 27 maggio, precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Piemonte e Lombardia, in estensione ad Emilia-Romagna e Veneto. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequenti fulminazioni, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, martedì 28 maggio, allerta gialla su Emilia-Romagna, Marche, Basilicata, gran parte di Veneto, Lombardia, Umbria, Abruzzo e Molise, parte di Puglia e Calabria.

Fonte: dipartimento protezione civile nazionale

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La dinamica evolutiva possibile da qui ai primi di giugno…


Al netto di un tempo persistentemente variabile e con una instabilità variamente distribuita e che coinvolge soprattutto le ore diurne la fase in atto ha ben poco a che vedere con il perturbato del nord-italia di giorni fa. E questo è da mettere in relazione con il cambiamento di configurazione precedentemente indicato, associato ad un ripristino, con mobilizzazione, della falla stazionaria in azione sull’europa centro-occidentale. Una certa componente azzorriana, per quanto modesta, ed una occidentalizzazione delle correnti, hanno fatto si che si passasse da una azione perturbata, umida e molto instabile sud-occidentale, al classico tempo variabile, associato a moderate infiltrazioni in quota da ovest, ma assai meno instabile. Tale fase attuale, tra alternanza di momenti più calmi e momenti più vivaci sul piano della formazione delle classiche aree temporalesche diurne, sembra poter andare avanti sino a fine mese, Dopodiché è da mettere in conto la possibilità di un nuovo cambiamento del disegno meteo generale, a favore di una nuova meridianizzazione, con rimonta della grande corrente atlantica verso nord-est e relativo affondo sull’europa centrale o centro-occidentale di una sua derivazione, a caratterizzare un profilo relativamente stazionario simile a quello di giorni fa. Da qui a dire che riavremo, pertanto, quel tempo perturbato sul settentrione, tuttavia, ce ne corre parecchio. E ce ne corre parecchio perché la disposizione possibile di tutti i vari parametri in concorso è tutta ancora da decifrare. Quello che si può dire è quanto cerco di rappresentare nel mio disegno, in cui provo ad enfatizzare, con il supporto di un certo tipo di simbologia, l’evoluzione, in quota e su scala euro-atlantica, da qui a fine mese o inizio di giugno, emblematica e dal valore didattico. Il medesimo disegno vuole illustrare la situazione dei 500 hPa intorno ai giorni 31 maggio/01 giugno, e vuole illustrare, nel contempo e con la simbologia, il quadro del jet stream, attuale (con le frecce di colore rosso) e di quei giorni (con le frecce di colore blu e con la mappa di isovento, utile a contestualizzare i jet streak o le aree di accelerazione e di forcing). Alla luce di tale evoluzione risulta evidente il passaggio da una fase in cui una corrente del getto delle latitudini medie corre da ovest ad est con modeste ondulazioni ad una fase in cui il flusso zonale tende ad ampie oscillazioni ed a produrre, concentrandosi poi in un flusso sud-ovest/nord-est alle alte latitudini, affondi in cut/off o semi-cut/off, tra cui quello in piena europa centro-occidentale, potenzialmente capace di orientare una corrente umida instabile sud-occidentale sul nostro centro-nord…

Autore Pierangelo Perelli

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Sabato 25 maggio🔔🟠 Allerta ARANCIONE meteo-idro in Emilia-Romagna🔔🟡 Allerta GIALLA in 10 regioni.

Precipitazioni: 

– sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, settori occidentali e meridionali del Veneto, Emilia-Romagna, zone interne della Toscana centro-meridionale, Marche, versanti orientali di Abruzzo e Molise, Campania orientale, zone interne della Puglia centro-settentrionale e settori centro-settentrionali e occidentali della Basilicata, con quantitativi cumulati puntualmente moderati;

– da isolate a sparse, localmente a carattere di rovescio o temporale, sul resto del Centro-Nord, sui restanti settori di Campania, Basilicata e Puglia centro-settentrionale, sui settori centro settentrionali e rilievi meridionali della Calabria e sulla Sicilia centro-occidentale e nord-orientale, con quantitativi cumulati generalmente deboli, puntualmente moderati sul versante ionico della Sila e sul versante orientale della Sardegna centro-meridionale.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: nessun fenomeno significativo.

Venti: nessun fenomeno significativo.

Mare: nessun fenomeno significativo.

Fonte : dipartimento protezione civile nazionale

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Verso un tempo ancora variabile ma più stabile ed azzorriano…


In qualche modo, e seppur con gradualità, la situazione di blocco con circolazione depressionaria o affondo stazionario sull’europa centro-occidentale, andrà sfumando. Il corso più mobile ed occidentale già identificato, e probabilmente anche ancorato ad un quadro relativamente anticiclonico, sarà il corso caratterizzante del fine mese. Il quadro azzorriano corrispondente, che si profila a partire da metà terza decade, non sarà tale da rendere completamente immuni da infiltrazioni, questa volta però più occidentali o nord-occidentali, il nord-italia, ma senza meno nell’ambito di una situazione tanto variabile quanto non certo così instabile come quella di questi ultimi giorni. La spinta azzorriana ed occidentale suddetta sarà tale anche da scardinare, almeno in parte, il blocco anticiclonico sull’europa nord-orientale, così da disegnare, nel complesso, il classico quadro zonale semi-ondulato, con flusso perturbato all’altezza dell’europa centro-settentrionale, a scendere sull’europa orientale. E tutto questo almeno sino alla fine del mese. Il disegno si riferisce alla situazione generale prevista a metà terza decade. Con il supporto della simbologia, identificativa del trend argomentato (le due linee, in particolare, riferiscono l’evoluzione di una isoipsa di riferimento dalla situazione attuale a quella di quei giorni), essa mostra il ritirarsi della sacca sull’europa centro-occidentale con il residuo di una modesta saccatura destinata a fuga verso sud-est e l’avanzata anticiclonica azzorriana ovest-est con lo sfondamento del flusso oceanico verso oriente…

Autore Pierangelo Perelli

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Martedì 21 maggio🔔🔴Allerta ROSSA in Lombardia e Veneto🔔🟠Allerta ARANCIONE su alcune aree di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna🔔🟡Allerta GIALLA in 10 regioni⛈🌧 Attese piogge localmente persistenti su gran parte del centro-nord.

Maltempo: allerta rossa in Lombardia e Veneto

Attese piogge localmente persistenti al centro-nord

L’Europa centro-occidentale è interessata da una struttura depressionaria che innescherà correnti particolarmente umide sud-occidentali sul Mediterraneo, interessando parte delle regioni centro-settentrionali italiane, specie quelle di Nord-Est, dove sono attese piogge diffuse e localmente persistenti.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento della protezione civile nazionale.

L’avviso prevede dal tardo pomeriggio di oggi, lunedì 20 maggio, precipitazioni da sparse a diffuse e localmente persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, in estensione al Friuli Venezia Giulia e alle Province Autonome di Trento e Bolzano. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, martedì 21 maggio, allerta rossa su alcuni settori di Lombardia e Veneto, allerta arancione su alcune aree di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna e allerta gialla su gran parte del centro-nord.

Fonte: dipartimento protezione civile nazionale

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Verso una configurazione euro-atlantica più zonale…


Il disegno della situazione generale meteo prevista intorno ai giorni 23/24 ribadisce in modo chiaro il profilo di una configurazione euro-atlantica incentrata su un getto ostacolato che risale verso le alte latitudini ma che, nel contempo, riesce a penetrare, con una derivazione, sul continente, producendo una insistente moderata falla bloccata alle latitudini medie dell’europa centro-occidentale. In relazione a tale contesto ecco il proseguire di una situazione variabile ed a tratti instabile, soprattutto sul centro-nord, prodotta dalla annessa corrente sud-occidentale. Al netto di tutte le incertezze del caso la possibilità di un certo cambio, associato ad una azione azzorriana canonica con spinta occidentale e mobilizzazione, la si intravede a partire dalla metà di terza decade, quando il disporsi delle correnti in senso più zonale alle medie latitudini potrebbe, almeno temporaneamente, dettare le condizioni di una fase meno statica e maggiormente ancorata alle condizioni del grande flusso, più o meno ondulato e più o meno anticiclonico, che muove da ovest ad est (vedi freccia in sovraimpressione)…

Autore Pierangelo Perelli

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Domenica 19 maggio🔔🟠 Allerta ARANCIONE su parte di Emilia-Romagna e Veneto🔔🟡 Allerta GIALLA in 7 regioni.

Precipitazioni: da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su settori alpini, Romagna, regioni centrali, settori settentrionali e interni centrali della Puglia, Campania nord-orientale, Basilicata centro-settentrionale, Calabria meridionale e Sicilia settentrionale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati, specie su Toscana centro-orientale, Umbria, Marche, zone interne di Lazio e Abruzzo, Molise occidentale e Sardegna nord-occidentale.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: massime in locale sensibile diminuzione sulle regioni centrali, specie Sardegna, in locale sensibile aumento su Nord-Ovest e regioni meridionali.

Venti: localmente forti dai quadranti orientali sulla Sicilia meridionale.

Mare: tendente a molto mosso lo Stretto di Sicilia.

Fonte: dipartimento protezione civile nazionale

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La possibile evoluzione prevista da qui a metà terza decade…


La circolazione ciclonica che, con la sua componente sud-occidentale, coinvolge le nostre regioni settentrionali, andrà attenuandosi ma sempre nell’ambito di un contesto generale tendente ad una situazione di ristagno. In verità, nell’immediato inizio di terza decade, l’atlantico proverà ad imporre un forcing da ovest con il proposito di instaurare una nuova fase mobile occidentale. Il medesimo tentativo, tuttavia, non appare di semplice esecuzione giacché tendenzialmente ingabbiato da rialzi barici tra vicino atlantico e continente, destinati al possibile determinarsi di nuove situazioni di cut-off o di circolazioni stazionarie. In tal senso l’incertezza regna ancora sovrana ma l’ipotesi che nel corso della prima parte di terza decade, e dopo una prima breve fase di aggancio con accenno di spinta occidentale, si passi nuovamente alla configurazione di una circolazione negativa incastonata e disposta tra europa centrale e nostro settentrione, risulta tutt’altro che trascurabile. In ogni caso, ammesso l’instaurarsi di una tale situazione, non si dovrebbe avere il grado di instabilità di questi giorni, frutto di uno di quei flussi stazionari in cui confluiscono tutte le migliori condizioni favorevoli alla costruzione di intensi sistemi piovosi temporaleschi. Dovrebbe maturare, comunque, una di quelle classiche disposizioni che, e sempre soprattutto sul nord o sul centro-nord, mantengono condizioni di instabilità più o meno pronunciata e tendenzialmente più spiccata nelle ore diurne. Il disegno illustra la situazione generale prevista nell’immediato inizio di terza decade, dove fa ancora spicco la circolazione depressionaria frutto del maltempo di questi giorni che, però, ha un pò ruotato il suo asse in senso antiorario, lasciando maggiore spazio ad un temporaneo rialzo di respiro sub-tropicale e defilandosi verso ovest. Una tale situazione è il preludio all’aggancio sopra indicato che, simboleggiato dalla freccia blu più grande, può provare ad instaurare condizioni più zonali; condizioni più zonali, tuttavia, tendenzialmente di difficile consolidamento giacché minacciate da nuovi rialzi barici in direzione dell’europa nord-occidentale capaci di richiudere ad ovest e di disegnare, per come simboleggiato dalle frecce più piccole, un profilo generale a dipolo con moderata falla stazionaria tra europa centrale e nord-italia…

Autore Pierangelo Perelli

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Allerta ROSSA, oggi e domani, venerdì 17 maggio, per rischio idraulico e idrogeologico su settori del Veneto. Venerdì 17 maggio🔔🟠 Allerta ARANCIONE in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia🔔🟡 Allerta GIALLA in 4 regioni.

Precipitazioni: da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Valle d’Aosta, Piemonte, settori alpini e prealpini della Lombardia, Triveneto, Liguria e alta Toscana, con quantitativi cumulati deboli, fino a moderati sul Friuli Venezia Giulia e puntualmente moderati su tutti i settori alpini e prealpini. 

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: in locale sensibile calo nei valori minimi su Campania e Molise; in locale sensibile aumento nei valori massimi su Piemonte, Val d’Aosta, Basilicata e Puglia.

Venti: localmente forti meridionali sulla Puglia in attenuazione; localmente forti sud-occidentali su Liguria, regioni adriatiche settentrionali ed Emilia-Romagna, con i maggiori rinforzi e raffiche sull’Appennino emiliano-romagnolo, ovunque in attenuazione pomeridiana.

Mare: inizialmente molto mossi l’Adriatico, il Mar Ligure e lo Ionio, tutti con moto ondoso in calo.

Fonte: dipartimento protezione civile nazionale

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Allerta ARANCIONE, giovedì 16 maggio, in Lombardia e Friuli Venezia Giulia. 🔔🟡Allerta GIALLA in 8 regioni. Ancora piogge al Nord.

L’ampia struttura depressionaria, centrata sul golfo di Biscaglia ed in lento avvicinamento ai settori mediterranei, continuerà a determinare condizioni di maltempo su gran parte delle nostre regioni settentrionali, in particolare sulle zone alpine e prealpine orientali, con piogge diffuse e localmente persistenti.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente avviso emesso. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento della protezione civile nazionale.

L’avviso prevede dal tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 15 maggio, precipitazioni diffuse e localmente persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla provincia autonoma di Trento, in estensione al Friuli Venezia Giulia.

Persisteranno precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Le piogge risulteranno più abbondanti sui settori alpini e prealpini e i fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 16 maggio, allerta arancione su parte di Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Inoltre è prevista allerta gialla su Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e su parte di Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna e Marche.

Fonte: dipartimento protezione civile nazionale

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Settimana con piogge abbondanti al nord e caldo al centro sud.

La mappa fa riferimento agli accumuli piovosi che probabilmente si registreranno fino alla giornata di domenica 19 maggio.

Come si può notare su alcune zone del nord Italia si potrebbero toccare dei picchi di 200 mm, mentre su gran parte del centro e del sud le precipitazioni dovrebbero essere scarse o del tutto assenti.

Le temperature a causa delle precipitazioni risulteranno abbastanza contenute sulle regioni settentrionali, mentre al centro sud il flusso meridionale trasporterà dell’aria calda dal nord Africa che causerà un sensibile aumento termico che si andrà registrando da domani e soprattutto sulle regioni meridionali, dove nei prossimi giorni si potrebbero localmente superare i +30 gradi.

Autore Dott. Centra Massimo

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Tra correnti umide instabili e sub-tropicale…


La relativa mobilità ovest-est dei giorni scorsi tende ora ad evolvere in una configurazione generale di ristagno con la prospettiva di un affondo oceanico sul continente destinato a vortice. Questa nuova tendenza, che vede rialzi barici capaci di concentrare il jet stream in una corrente occidentale o sud-occidentale alle alte latitudini ma, al tempo stesso, di permettere una infiltrazione da corrente secondaria ed il maturare conseguente di una estesa falla sull’europa centro-occidentale, stabilisce il disegno di una instabilità persistente sulle medesime aree del continente. La posizione della circolazione ciclonica incastonata appare tale da coinvolgere quanto meno il nostro settentrione, non protetto dal sub-tropicale ma, al contrario, esposto alla componente sud-occidentale delle correnti umide ed instabili della medesima circolazione. Lungo detta componente, dato il profilo dei flussi e dei sistemi barici in quota ed al suolo, tendono a confluire masse d’aria di opposta origine con la possibilità di un contesto alquanto insidioso in relazione alla probabilità di fenomeni piovosi di un certo rilievo. In linea generale ed al netto di qualche estensione in latitudine dei fenomeni e delle infiltrazioni, appare, invece, relativamente protetto, il centro-sud, maggiormente esposto all’azione della rimonta del sub-tropicale sul mediterraneo centro-orientale. Il disegno, che si riferisce alla situazione generale intorno ai giorni 17/18, illustra, con il supporto della simbologia, il quadro della falla stazionaria e del flusso sud-occidentale umido instabile sopra descritto…

Autore Pierangelo Perelli

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Piogge abbondanti al nord nei prossimi 10 giorni⛈️ e caldo a tratti intenso al sud 🔥

La nuova settimana sarà contraddistinta da un nuovo cambiamento del tempo sull’Italia a causa di correnti umide dai quadranti meridionali.

Queste correnti meridionali causeranno delle piogge abbondanti sulle regioni settentrionali e più deboli ed isolate sul resto dell’Italia, più scarse al sud.

L’aria calda dal nord Africa determinerà un aumento sensibile della temperatura sulle regioni meridionali e su parte di quelle centrali.

Il flusso meridionale trasporterà sui cieli della nostra Italia grosse quantità di pulviscolo sahariano,quindi con la pioggia cadrà anche la sabbia.

Autore Dott. Centra Massimo

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Giugno con le alte pressioni prevalenti sul nord Europa?

Secondo il modello europeo di previsione ECMWF il mese di giugno dovrebbe registrare un regime Nao positivo in Europa, che potrebbe portare una prevalenza di configurazioni bariche di alta pressione sul nord Europa.

Sul mediterraneo centrale si potrebbero verificare degli episodi più freschi ed instabili.

È solo una tendenza con margine di errore elevata.

Autore Dott Centra Massimo.

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Braccio di ferro tra Atlantico e promontorio africano

Nella prima parte della prossima settimana un affondo nord atlantico punterà la Spagna per poi rimanere probabilmente stazionario tra penisola iberica e Francia occidentale (ieri alcune visioni modellistiche facevano avanzare velocemente il tutto verso est).

Questa manovra barica porterà ad una parziale risalita di aria calda nord africana specialmente verso le regioni italiane centro meridionali, che saranno sotto curvatura e protezione anticiclonica; mentre su alto Tirreno ma soprattutto nord ovest dovrebbero iniziare nuove piogge e particolarmente significative nelle aree più o meno colpite frequentemente negli ultimi 3 mesi (alta Lombardia occidentale, Piemonte, parte della Liguria e Alpi centro occidentali).

L’eventuale stazionamento della depressione per più tempo continuerebbe ad esaltare questo schema con conseguente aumento anche del richiamo caldo dalla Toscana in giù. Viceversa dovesse verificarsi una più rapida traslazione entrerebbero in gioco le restanti zone del nord e il medio/alto Tirreno, con delle precipitazioni e una riduzione del richiamo caldo al sud.

Quello che in ogni caso traspare è per il momento un’Italia poco protetta per tempi continui e in modo generale dall’anticiclone e quindi con propensione a fiammate anche significative, ma solo su parte del territorio nazionale e probabilmente non troppo durature.

Seguiremo gli sviluppi

A cura di Simone Scarpelli

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Tempo instabile nei prossimi giorni al sud ⛈️poi graduale aumento della pressione atmosferica su tutta l’Italia.

Un vortice di bassa pressione si sta posizionando a sud della Sicilia e sta rendendo il tempo instabile su gran parte del centro sud, dove attualmente si stanno verificando delle piogge o dei brevi temporali.

Questa bassa pressione gradualmente nei prossimi giorni si sposterà verso levante e la pressione atmosferica aumenterà su tutta l’Italia, determinando tempo più stabile.

Durante la prossima settimana al centro sud è probabile che si verifichi un aumento sensibile della temperatura a causa di una bassa pressione sulla Penisola Iberica che spingerà correnti calde da scirocco.

Sul nord il tempo invece dovrebbe ritornare instabile con piogge e temporali.

Autore Dott. Centra Massimo.

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Tipica variabilità del periodo…


Difficile non riconoscere nel quadro meteo di questo inizio mese le caratteristiche di una normalità climatica di matrice oceanica. Nell’ambito di un flusso occidentale alquanto ondulato e, al tempo stesso, relativamente mobile, si notano il tentativo di affermazioni del sub-tropicale o di spinte anticicloniche stabilizzanti e quello di affondi atlantici che, nel complesso, stabiliscono un contesto di alternanza o variabilità, assai tipica del periodo. L’ipotetica chiusura, al seguito della saccatura o del vortice attualmente in transito da nord a sud, finisce per risultare un promontorio poco solido e, per quanto foriero di un certo ostacolo a successive azioni oceaniche, destinato a fornire una stabilità temporanea. Il disegno della situazione generale prevista ad inizio seconda decade o intorno ai giorni 11/12 ci mostra l’azione del promontorio sopra indicato ma ci mostra anche l’incalzare di nuove infiltrazioni da ovest o nord-ovest, pronte a forzare, seppur in modo graduale, il muro anticiclonico e a promettere nuove possibili azioni instabili intorno alla metà del mese. Per affermare con certezza che la grande depressione, ancora disposta tra islanda e groenlandia, riuscirà a guadagnare in longitudine e latitudine fino a coinvolgere il nostro mediterraneo, è, forse, ancora un pò presto; e questo in virtù di un sub-tropicale che potrebbe opporre una certa resistenza o una resistenza più decisa del previsto. Rimane il fatto che, comunque ed al netto di moderate oscillazioni in latitudine del fronte polare, le prospettive di medio e lungo termine attuali non prevedono particolari blocchi o deviazioni del flusso oceanico…

Autore Pierangelo Perelli

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