🌧 Piogge e temporali al Sud. Lunedì 8 novembre🟡🔔 Allerta GIALLA in otto regioni.

Maltempo. piogge e temporali al Sud

Un’ampia area di bassa pressione, posizionata tra il Mar Mediterraneo occidentale e il Nord-Africa, innesca un flusso di correnti sud-occidentali umide ed instabili verso la nostra penisola, che determinano condizioni meteo diffusamente instabili. Nei primi giorni della prossima settimana si prevedono, infatti, precipitazioni sparse su tutte le regioni centro-meridionali, con fenomeni temporaleschi che interesseranno in particolare le regioni meridionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento della protezione civile nazionale.

L’avviso prevede dal primo mattino di domani, lunedì 8 novembre, precipitazioni sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Sicilia e Campania, in estensione a Molise e Puglia settentrionale. Tali fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 8 novembre, allerta gialla su Abruzzo, Molise, Lazio meridionale, Campania, su parte di Puglia, Basilicata e Calabria, sulla Sicilia.

Fonte: ddipartimento protezione civile nazionale

Please follow and like us:
0
Pin Share

Forti piogge attese tra Sicilia e Sardegna nei prossimi 7 giorni.

Si sta formando di nuovo un profondo centro di bassa pressione sul mediterraneo occidentale, tra le Isole Baleari e la Sardegna.

Nei prossimi giorni saranno possibili locali temporali con forti piogge, grandinate locali, specie sulla Sardegna e sulla Sicilia e in misura minore su alcune zone delle regioni meridionali peninsulari.

Questa bassa pressione potrebbe perdurare per quasi tutta la prossima settimana.

A cura di Centra Massimo


Please follow and like us:
0
Pin Share

Goccia fredda mediterranea nel weekend: bivio previsionale

Analizziamo la tendenza meteo a medio termine per il weekend confrontando i due “big” della modellistica: l’americano gfs e l’europeo ecmwf

La perturbazione che entro domani avrà portato il già discusso peggioramento tenderà ad affondare verso sud ovest, isolandosi dal ramo principale in una circolazione chiusa (cutoff o goccia fredda in quota).

Lo stacco avverrà tra basso Tirreno e nord Africa

Da qui si aprono due possibili diversi scenari: per il modello gfs la goccia depressionaria tenderebbe in parte a risalire verso nord est, agganciata parzialmente anche da un affondo diretto a est dell’Italia; si rinnoverebbero così condizioni instabili su versante Tirrenico, Emilia e parte del basso nord est.

Per l’europeo tutto rimarrebbe più stazionario, con la ferita barica bloccata nella sua risalita e isolata a sud da una configurazione di alta pressione a ponte tra Azzorre e promontorio anticiclonico balcanico.

Le temperature si manterranno nelle medie del periodo o un po’ sopra al centro sud. Lieve sopra media anche al nord nel caso prevalesse l’ipotesi europea.

In definitiva i modelli nei prossimi run calcoleranno meglio lo scenario e potremo così vedere chi avrà avuto l’intuizione più giusta, consapevoli che dal diverso isolamento o meno potrebbero seguire anche scenari molto differenti sulle sorti meteorologiche successive.

A cura di Simone Scarpelli

Please follow and like us:
0
Pin Share

La possibile evoluzione dell’affondo atlantico…


Novembre inizia con l’autunno che fa l’autunno e che, con la saccatura atlantica ampiamente menzionata in precedenza, apporta le attese piogge ben distribuite. La medesima fase instabile potrebbe anche non risultare di così breve durata per gli effetti di una evoluzione che vede l’affondo incastonarsi e risultare in una depressione mediterranea. In linea generale la medesima circolazione dovrebbe, però, maturare e stazionare in loco disponendosi sempre più verso occidente, così da allentare gradualmente la presa piuttosto che delineare un persistente ed insidioso flusso instabile meridionale. In ogni caso una eventuale stabilizzazione di natura occidentale non appare priva di difficoltà tant’è che una certa stabilizzazione potrebbe subentrare piuttosto per effetto del ramo anticiclonico afro-mediterraneo frenante ad oriente. Tuttavia non sono presenti, nelle previsioni dei vari modelli, subitanee significative stabilizzazioni, né per effetto del sub-tropicale ramo oceanico e né per effetto del sub-tropicale ramo africano.

Nel lungo termine potremo semmai assistere solo ad un certo miglioramento legato ad un graduale spostamento del tempo perturbato verso occidente e verso l’iberia, e tra l’altro in attesa di un possibile aggancio atlantico della medesima circolazione tra fine seconda ed inizio terza decade. Un tale quadro evolutivo è caldeggiato un pò da tutti i vari principali modelli e segna, sintetizzando, il corso di una fase certamente ad impronta autunnale, a tratti perturbata o variabile e tendenzialmente governata da correnti non fredde di matrice meridionale.

Scrutare fino a fine decade è già un modo di andare molto oltre per cui trovo lecito non guardare ulteriormente in là nel tempo, anche in ragione del fatto che la seconda decade appare ancora tutta da scrivere. Il disegno mostra la situazione generale prevista intorno ai giorni 6/7 ed è eloquente nel descrivere un contesto governato da una circolazione ciclonica mediterranea, figlia della saccatura e dell’affondo in atto, ancora a struttura baroclina ed evolutiva ma, per come rappresentato dalla simbologia, nell’imminente stadio maturativo che tende a strutturarla come vortice e come struttura barotropa, nonché in lento spostamento retrogrado (simbologia blu) e destinata a possibile successivo aggancio (simbologia viola)…

Please follow and like us:
0
Pin Share

ARRIVA L’ATLANTICO ! 🌧️🌧️⛈️

ARRIVA L’ATLANTICO ! 🌧️🌧️⛈️

Buongiorno a tutti da NotizieMeteoItalia

Come abbiamo visto in questi giorni, le estreme regioni meridionali sono state alle prese con forte maltempo causato dalla formazione di un ciclone tropicale mediterraneo che ha causato pesanti alluvioni con precipitazioni ingenti, soprattutto in Sicilia, purtroppo anche con delle vittime. Tutto questo si può attribuire a quello che é chiamato cambiamento climatico…e sicuramente in futuro dovremmo fare i conti con questi fenomeni veramente estremi.

Situazione diversa al nord e centro Italia, dove il tempo ha retto con giornate soleggiate e leggere velature. Ma anche qui il tempo sta cambiando…si, proprio così…perché stanno arrivando le tante attese precipitazioni atlantiche.
Oggi, le prime precipitazioni in Sardegna (dove sta piovendo anche in modo intenso in questo momento) e nord-ovest, con la prima neve sulle Alpi anche sui 1500-1600 metri.
Come si può vedere dal modello Moloch delle precipitazioni previste per domani, le piogge (possibili anche di forte intensità) si trasferiranno anche ad altre regioni italiane: su tutto il nord est (sopratutto su Friuli V.G e Veneto) e regioni centrali (in particolare su Toscana, Umbria e Lazio).


Martedì, prevista una breve pausa dalle precipitazioni, in attesa di una nuova perturbazione in arrivo da mercoledì.
Insomma, finalmente un po’ di pioggia anche nelle regioni rimaste a secco fino ad ora dove la siccità ha creato non pochi disastri.

Buona domenica da Lory Arro

Please follow and like us:
0
Pin Share

Un pò di classico autunno in arrivo 🌧️


Mentre vanno in archivio il temuto vortice ionico, per fortuna anche molto meno TLC del previsto, ed anche il quadro di una generale vorticità mediterranea parzialmente estranea al grande flusso atlantico, l’atlantico, come già visto in precedenza, tenta un assalto mediterraneo degno di tale nome. In questo modo novembre inizia nel segno di un disegno sostanzialmente e tipicamente autunnale, fatto di temperature in sintonia e di tempo instabile.

Il profilo di un affondo fatto di una ben definita saccatura sostenuta da rialzo barico meridiano azzorriano non può che rappresentare la tipica situazione di un peggioramento più o meno generalizzato, e, forse, anche caratterizzato da una certa persistenza. Sulla medesima persistenza c’è, peraltro, ancora molto da scrivere, e non è detto che la spallata azzorriana non finisca per rendere la fase instabile non così duratura.

Tuttavia le ultime emissioni descrivono la possibilità di un acuto ciclonico e di una evoluzione che può consistere nella maturazione classica di una circolazione semichiusa insistente per più giorni. Il risultato dell’affondo suddetto, pronto a coinvolgere i nostri mari sin dal breve termine, è quello del mio disegno, rappresentativo della situazione generale prevista intorno ai giorni 5/6, che vede ancora ben presente la circolazione depressionaria disposta a tutte le quote ed in maturazione nella direzione di un vortice mediterraneo. Stiamo ovviamente parlando di un normale vortice mediterraneo di natura extra-tropicale, e con tutte le caratteristiche delle normali depressioni delle nostre latitudini.

Si nota come la medesima circolazione presenti ancora una tipica struttura baroclina e la tipica struttura baroclina che vede la depressione al suolo (frecce piccole e linee bianche) collocata a destra o a sud-est rispetto alla depressione in quota (frecce più grandi blu e colori). E questo nell’ambito di uno stadio maturativo di transizione tra quello della saccatura dei giorni precedenti e quello di un probabile vortice maturo destinato ad attardarsi sul centro-sud dopo quei giorni. In verità, e come ho detto, l’evoluzione successiva ai giorni 5/6 rimane assai incerta e rimane incerta tra previsioni che vedono il vortice insistere per qualche tempo ed anche richiamare altre azioni atlantiche, appunto, ed altre che, invece, vedono il medesimo vortice indebolirsi ed allontanarsi con una certa relativa rapidità a favorire ritorni anticiclonici totali o parziali…

Please follow and like us:
0
Pin Share

Ritorna l’ora solare 🕒

Cambio dell’ora in questa prossima notte🕒

Le lancette degli orologi devono essere spostate indietro di un’ora, dalle ore 3 alle ore 2 di domenica 31 ottobre 2021, per il passaggio all’ora solare.

Le giornate diventano più corte e stanotte si dormirà un’ora in più.

Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, nei 7 mesi di ora legale il sistema elettrico italiano ha beneficiato di minori consumi per 450 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 170 mila famiglie, con un conseguente risparmio economico di circa 105 milioni di euro. Ricadute positive anche in termini di sostenibilità ambientale: il minor consumo elettrico, infatti, ha consentito al Paese di evitare emissioni di COin atmosfera per circa 215 mila tonnellate.

Il beneficio economico è calcolato considerando che quest’anno, nel periodo di ora legale cominciato domenica 28 marzo e che si concluderà domenica 31 ottobre, il costo del kilowattora medio per il ‘cliente domestico tipo in tutela’ (secondo i dati dell’ARERA) è stato di circa 23 centesimi di euro al lordo delle imposte.

A cura del dott. Centra Massimo

Please follow and like us:
0
Pin Share

Forti temporali su Sicilia e Calabria Ionica . 🌧️🌩️

La bassa pressione nel sud del mediterraneo centrale si va intensificando e potrebbe diventare un Medicane, cioè una tempesta mediterranea.


Un nuovo fronte temporalesco sta facendo nuovamente peggiorare la situazione specie sulla Sicilia.
Non si possono escludere quantità di pioggia di 300 litri per metro quadrato sia in Sicilia e sia sulla Calabria Ionica.
Quindi ci sono di nuovo ore di ansia per le persone presenti in quelle zone.

Secondo i modelli di previsione potrebbe essere nuovamente la zona di Catania ad avere le maggiori quantità di pioggia.

Nella giornata di sabato il sistema, ormai scollegato dal flusso principale, dovrebbe progressivamente allontanarsi dalla nostre estreme regioni meridionali e spostarsi verso la Libia.

A cura del dott. Centra Massimo

Please follow and like us:
0
Pin Share

Dalle depressioni mediterranee al vero atlantico


Chiedersi quando il mediterraneo uscirà da questa situazione di vorticità mediterranea, appunto, prodotta da infiltrazioni che sfuggono alla grande circolazione atlantica e si ritagliano l’identità di insidiose circolazioni capaci di produrre significative situazioni perturbate sul meridione, è assai giustificato. E lo è per vari motivi, non in ultimo la ovvia necessità del suolo in generale di piogge adeguate. Ebbene, qualcosa in proposito sembrerebbe muoversi ad inizio mese, sulla base di un cambio di circolazione euro-oceanica abbastanza deciso, assimilabile ad un rialzo barico proprio in atlantico e ad un relativo affondo sul continente. Detta evoluzione, già delineata in precedenza, sembra poter essere anche abbastanza repentina, e, pertanto, priva di ogni eventuale preambolo da temporanea rimonta del sub-tropicale.

Non sto certo dicendo che avremo pioggia a volontà. Ma, di sicuro, potremmo avere qualcosa di più attinente ad un clima autunnale più estesamente instabile. Di fatto l’atlantico che, con il suo grande flusso occidentale, ci mette lo zampino, equivale all’immagine di possibili perturbazioni organizzate che interessano il mediterraneo provenendo dall’oceano. Ed equivale ad affondi che rappresentano qualcosa di più di semplici diramazioni. Se osserviamo il disegno della situazione prevista in quota ad inizio mese possiamo senz’altro cogliere sia il profilo del fronte polare ondulato e sia quello dell’ansa negativa associata che, ampia ed estesa, affonda in mediterraneo. Non che detto affondo sia da considerare così incisivo o in grado di guadagnare latitudini relativamente basse.

Ma è certo che a questa fisionomia può di sicuro corrispondere un transito perturbato di una certa portata, oltremodo associato anche a raffrescamenti. Altrettanto evidente, se osserviamo la simbologia, anche la significativa transizione che, dai giorni 28/29 ottobre (frecce piccole) ai giorni 1/2 novembre (frecce blu grandi), annulla l’attuale corso da depressioni mediterranee descritto e ne introduce uno più spiccatamente atlantico o nord-atlantico. Non è per nulla scontato, poi, che alla saccatura di inizio mese indicata, ne seguano altre, ma è troppo presto per trattarne…

Please follow and like us:
0
Pin Share

Medicane possibile tra il Mar Ionio e la Grecia.

Una forte fase di maltempo sta interessando l’estremo sud con piogge molto abbondanti.

Sulla Sicilia orientale e sulla Calabria sono attesi accumuli piovosi fino a 500 litri di pioggia per metro quadrato e oltre.

Potrebbe svilupparsi anche una tempesta molto pericolosa, una cosiddetta Medicane.

La maggior parte dei modelli di previsione ci indicano che nelle regioni estreme meridionali rivolte verso il Mar Ionio si potrebbero verificare dei picchi di circa 300-500 litri di pioggia per metro quadrato fino a sabato prossimo.

Ciò significa che c’è il rischio di gravi inondazioni in alcuni punti. Non si escludono nemmeno delle frane.

I medicane sono intensi sistemi di bassa pressione con struttura simile ai cicloni tropicali e presentano infatti il classico occhio del ciclone al centro, una zona priva di nubi attorno alla quale ruota una nuvolosità abbondanente con temporali e forti venti.

A cura del dott. Centra Massimo



Please follow and like us:
0
Pin Share