Onda su onda

Da un ‘effimera rinfrescata al centro nord (poco interessato l’estremo sud visto che la perturbazione di ieri è rimasta con il suo centro motore più a nord delle Alpi senza affondare bene), si tornerà da lunedì e soprattutto a metà della prossima settimana sotto l’influenza di un promontorio anticiclonico africano.

Il tutto per la discesa e distacco in cutoff (goccia fredda in quota) sul Portogallo del nuovo affondo perturbato oceanico.

Quest’ultimo sarà poi da valutare se potrà essere o meno riagganciato dal flusso nord atlantico principale, o addirittura artico marittimo: va da sè che se l’aggancio dovesse avvenire molto a est, come si nota nella carta del prestigioso modello europeo ecmwf, gli effetti piovosi sarebbero ancora scarsi (configurazione penalizzante) per buona parte del nord ovest, Alpi e Toscana centro settentrionale-ieri piogge estese e abbondanti su quella meridionale).

Proprio su questo aspetto sto notando ormai da 3 anni un trend al ribasso o concentramento in brevissimi periodi delle piogge sulla mia provincia, così come in quella fascia di Toscana che punta verso nord ovest passando per il pratese e pistoiese; difficile dire se possa esserci un effetto già imputabile ai cambiamenti climatici (e quindi di conseguenza un cambio di configurazione con un’alta pressione troppo invadente sulla Francia), oppure semplicemente un accanimento configurativo transitorio di queste ultime stagioni.

Sta di fatto che mancano ormai troppo spesso gli affondi e la formazione di minimi sul golfo ligure, piuttosto che sull’alto Tirreno.

Attendiamo sviluppi su quelli che saranno gli esiti dopo la metà del mese: ad oggi dovessi scommettere sarei per l’ennesimo strappo ricucito da ovest, anche perchè indici e situazione configurativa non darebbero spazio ad un ingresso franco e deciso delle vere basse pressioni oceaniche.

Detto questo sarebbe anche necessario prima o poi un corposo raffreddamento delle isoterme, in grado di rendere meno caldi i nostri mari così come le terre emerse; anche ieri una perturbazione sulla carta piuttosto “anonima” e normale ha fatto parlare di sè con temporali autorigeneranti, fenomeni vorticosi a Civitavecchia, grandinate di grosse dimensioni sul frusinate ecc ecc: un conto da pagare ad ogni ingresso appunto finchè subiremo l’eredità bollente dell’infinita estate 2022

A cura di Simone Scarpelli

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