
L’osservazione della evoluzione indicata da ECMWF, a livello di media troposfera o dei 500 hPa, e dal breve termine al lungo termine degli 8/9 giorni, consente di apprezzare gli interessanti movimenti di una certa dinamica delle onde a livello di libera atmosfera. La dinamica, come si sa, della libera atmosfera in quota, è soggetta a meccanismi di fisica che scomodano jet stream, jet streak, vorticità e via dicendo. All’inizio e a livello di nord-atlantico e delle aree groenlandesi si nota come una saccatura vada incontro a strozzamento e come da essa si stacchi una circolazione parzialmente isolata che poi entra nel contesto di un altro asse in evoluzione semi retrograda ed in deciso affondo. Questa seconda ampia saccatura, associata ad un quadro nettamente meridiano e di relativo blocco, prosegue nella tipica evoluzione dei marcati affondi guidati da un forcing che agisce lungo il bordo occidentale o di entrata e che spinge il sistema verso meridione, in questo caso sino sui mari ad ovest dell’iberia, approfondendolo. Come accade o può accadere in queste situazioni bloccate a levante, e bloccate a levante dalla rimonta di un promontorio sub-tropicale, si può notare, e questo sulla base di un forcing che matura nella parte di uscita o ad oriente, la parte più a sud della saccatura andare incontro ad una rotazione antioraria dell’asse, detta tilting negativo, che tende a favorire il relativo cut-off e che, alla fine, finisce per dare origine ad una circolazione parzialmente isolata che continua, stagnando, nella sua rotazione in senso antiorario. Il caso poi, e sulla base di uno dei trend possibili quale quello di una situazione non conforme ad anti fase, ad ulteriore isolamento e, magari, a retrogressione, è quello del medesimo sistema che cessa di essere isolato ed è forzato a risalire per essere reinglobato nella saccatura madre a ricostituire una ampia saccatura, stavolta, però ed appunto, meno bloccata e, pertanto, spinta nella direzione di una certa traslazione verso est o nord-est. Con i movimenti dell’alta pressione in atlantico che non si confanno, tuttavia, con un quadro di totale e duraturo ripristino zonale ma che tendono a nuove spinte meridiane settentrionali ecco che la medesima saccatura tende a mostrare l’accenno dell’azione di una nuova spinta o di un nuovo asse verso meridione associato a forcing nord-sud. Nel descrivere, con una animazione molto sintetica ed approssimata del profilo isoipsico dei 500 hPa, detta evoluzione, abbiamo anche descritto, in fondo, quello che potrà essere, pur se sulla base di un forecast meritevole di conferme e nelle linee generali, il tempo dei prossimi giorni, prima reso instabile dal transito di una moderata saccatura verso est o nord-est, poi segnato da un affondo iberico e da una rimonta sub-tropicale in mediterraneo centro-orientale, quindi caratterizzato da uno sblocco, anche se magari temporaneo, con ingresso di correnti occidentali instabili sul centro-nord…
Autore Pierangelo Perelli










































