Tramontano le ipotesi di forte break e fresco: anticiclone no stop per almeno altri 6/7 giorni

Come ormai ben sappiamo, questi primi 6 mesi del 2022 hanno visto un dominio quasi totalmente incontrastato delle figure anticicloniche sul nostro Paese; il tutto si è tradotto in una siccità tra le più gravi del secolo (diversi comuni del nord ovest hanno chiesto stato di calamità e potrebbero esserci razionamenti).

La fase secca sta aggravando la situazione anche sulla Toscana e varie zone tirreniche, ma anche del centro sud salvo locali e scarse eccezioni che si trovano più o meno nelle medie pluviometriche di riferimento. A tutto questo si è aggiunta una partenza sprint e anticipata della stagione estiva

Tornando a parlare di quello che avverrà nei prossimi giorni, si può subito sottolineare come la lacuna barica presente in ovest Atlantico e responsabile di valori termici record tra Spagna e Francia, tenderà a spostarsi un po’ più a est.

Nello stesso momento ostacolata però nel suo moto rimarrà quasi stazionaria e così facendo non farà altro che pompare più direttamente verso di noi l’aria africana.

Se fino al weekend le zone più calde rimarranno Toscana e nord ovest (qui in regione già 4 giorni intorno ai 35° e ieri diffusi valori over 33° tra Piemonte e Lombardia con picchi anche maggiori), da lunedì l’asse della risalita calda sarà più sfavorevole al centro sud e alla padana orientale.

I picchi di calore potrebbero in queste zone variare dai 32°/34° umidi del nord est ai 37°/38° di Toscana +centro sud (in questi ultimi casi con ur minore).

Al momento non si scorgono appunto rotture di questa situazione di caldo sopra le righe e della persistenza configurativa penalizzante, anche se di tanto in tanto alcune uscite modellistiche provano ad ipotizzare un veloce break tra il 23 e il 24; break che potrebbe portare qualche temporale però esclusivamente al nord, oltre a un rientro nelle medie almeno per qualche ora/giorno.

A proposito di temporali

Potrebbero (senza fare previsioni piuttosto difficili in questi casi) manifestarsi anche oggi al pomeriggio con maggior predilezione verso le aree interne e vicine alle zone montuose.

Nelle due carte i valori previsti alla quota di 1400m in libera atmosfera dal modello americano gfs (con un calcolo di base abbastanza semplicistico e che non tiene conto di vari altri fattori, aggiungendo 15° si hanno all’incirca le massime previste al suolo.

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