Segni di freno alla primavera


Segni di freno alla primavera…
Lo zonale perfetto associato ad un vortice polare assai compatto è l’elemento che caratterizzerà il tempo mediterraneo successivo alla breve e moderata fase settentrionale/continentale in atto. Il teso o poco ondulato flusso occidentale, compreso tra il sub-tropicale disposto alle basse latitudini e le depressioni che interessano le medie o medio-alte latitudini del continente, per la penisola significa un tempo atlantico, mite e relativamente variabile, nonché ventilato. Ed alla fine anche qualcosa di assimilabile alla stagione primaverile, oltre che, però, un pò anonimo. Ben più caratterizzante quanto alcuni modelli indicano per l’immediato dopo metà mese, nel corso del quale l’andamento del getto e del flusso occidentale potrebbe subire una rapida e significativa oscillazione con rimonta anticiclonica in atlantico. Il disegno si riferisce alla situazione prevista in quota da GFS proprio a metà mese e mostra qualcosa che con il teso flusso occidentale non ha più nulla a che fare. Mostra, piuttosto, una configurazione assai ondulata in cui risulta evidente il promontorio anticiclonico che punta le isole britanniche e che tende ad ulteriore rialzo disposto tra l’ampia saccatura oceanica in freno e la saccatura sull’europa orientale alimentata da aria artica o artico-continentale. Quei giorni sono ancora distanti e, pertanto, detto forecast merita la considerazione di un forecast ampiamente da confermare. Quello che possiamo comunque dire è che movimenti di questo tipo a metà marzo non sono certo espressione di una primavera che tende ad affermarsi, ma sono, al contrario, espressione di una stagione che tende a regresso e che può persino riproporre contesti di segno invernale. Il medesimo disegno segnala anche, con la simbologia, il trend di un promontorio che tende ad ulteriore rimonta verso nord e verso nord-ovest, in direzione di islanda e groenlandia, a suggerire la possibilità che le masse fredde in spolvero ed in revival sulla parte orientale del continente potrebbero finire per non risultare così estranee anche al mediterraneo. Stiamo naturalmente, e come detto, trattando di una possibilità o di una ipotesi, che merita attenzione ma che come tale, trattandosi di una previsione di lungo termine, va considerata…

A cura di Pierangelo Perelli

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