🔔🔴 Allerta ROSSA, lunedì 26 settembre, su parte della Basilicata 🔔🟠 Allerta ARANCIONE in Calabria Molise Puglia Campania Basilicata 🔔🟡 Allerta GIALLA in 11 regioni ⛈️ Temporali, rovesci e venti forti al Sud.

Ancora forti temporali, rovesci e raffiche di vento, specialmente al Sud

Persiste il maltempo sull’Italia, in particolare su gran parte delle regioni meridionali, per lo stazionamento di correnti perturbate che continueranno ad apportare piogge, anche diffuse, ed un rinforzo della ventilazione dai quadranti meridionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende il precedente.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento della protezione civile nazionale.

L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, domenica 25 settembre, venti da forti a burrasca a prevalente componente meridionale su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, con mareggiate lungo le coste esposte.

Inoltre, dalle prime ore di domani, lunedì 26 settembre, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, su Sicilia, specialmente sui settori occidentali e meridionali, Basilicata e Calabria.

Dal primo mattino di domani, infine, si prevede il persistere di precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità su Campania e Puglia.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta rossa in Basilicata, allerta arancione su parte della Calabria, in Molise, Puglia, settori della Basilicata e in Campania. Allerta gialla in restanti parti di Calabria e Campania, sul Lazio, Marche, parti di Molise e Puglia, Abruzzo, Sicilia, Umbria, Sardegna e restanti settori della Basilicata.

Fonte :dipartimento protezione civile nazionale

Domenica 25 settembre 🔔🟠Allerta ARANCIONE in 4 regioni al Centro-Sud. 🔔🟡Allerta GIALLA in 13 Regioni dal Nord al Sud.

Maltempo: allerta arancione in quattro regioni al Centro-Sud

Allerta arancione in quattro Regioni, temporali e rovesci su buona parte del paese

Una vasta area di bassa pressione interessa l’Europa centro-settentrionale, determinando intense correnti umide sud-occidentali in quota che, attraversando il Mediterraneo centro-occidentale, investiranno l’Italia centro-settentrionale oggi, e si estenderanno a parte del Sud domani. Dunque si attende una spiccata instabilità, con rovesci e temporali, anche di forte intensità, dapprima sulle regioni settentrionali e sulla Toscana, in rapida estensione a quelle centrali e parte di quelle meridionali, specialmente del versante tirrenico.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento della protezione civile nazionale.

L’avviso prevede dalla serata di oggi, sabato 24 settembre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul Lazio, specialmente sui settori costieri e meridionali, in estensione a Campania, Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale. Inoltre, dalle prime ore di domani, domenica 25 settembre, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul Friuli Venezia Giulia e, dal mattino, i fenomeni, accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento, persisteranno anche su Umbria e Marche.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, domenica 25 settembre, allerta arancione su Lazio, Molise, Toscana e Campania e allerta gialla in Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria, Liguria, Puglia, Veneto e Sardegna.

Fonte : dipartimento protezione civile nazionale

Fase perturbata alle porte


L’autunno che avanza è ben espresso dal quadro meteo che va delineandosi tra il fine settimana e l’inizio della settimana prossima.

Detto quadro corrisponde al primo vero affondo di matrice autunnale segnato da una ben definita e strutturata saccatura destinata a buona parte del continente ed al mediterraneo.

La fisionomia di una tale situazione si allontana da quella dei contesti instabili variamente distribuiti e di matrice estiva e si conforma maggiormente a quelli di precipitazioni estese associate a perturbazioni organizzate.

Il cammino dell’affondo suddetto è anche da intendersi graduale, ben supportato da un azzorriano esteso verso groenlandia ed islanda e, in qualche modo, anche parzialmente ed inizialmente, ostacolato da un moderato promontorio afro-mediterraneo in grado di opporre una qualche iniziale resistenza.

Tant’è che, inizialmente appunto, un primo affondo della struttura che andrà maturando, è destinato ad una chiara discesa di latitudine ma anche ad una certa parziale retrogressione in grado di orientare l’asse della corrispondente saccatura da nord-est a sud-ovest e di portare la medesima saccatura verso ovest e verso l’atlantico portoghese.

Un aspetto questo da interpretare, però, solo come un certo modesto ritardo della evoluzione e come un semplice primo passo o antefatto di tutto un trend comunque ed inesorabilmente orientato verso il peggioramento.

In questo modo l’inizio del fine settimana tende ad assumere i segni della fase di transizione tra il bel tempo in corso ed il netto guasto collocabile nel corso del fine settimana ed a partire dal pomeriggio/sera di sabato 24.

Delineare i temi precisi di una tale progressione non è affatto facile, in base al fatto che il promontorio anticiclonico che si propone come onda pre-frontale potrebbe resistere più o meno e rimandare la faccenda di qualche ora, ma, probabilmente, non oltre.

Nelle linee generali, infatti, il profilo delle correnti tende ad orientarsi, già a 72 ore, lungo la direttrice sud-occidentale di un flusso progressivamente più umido ed instabile, oltre che di una sacca destinata ad ulteriore alimentazione da settentrione e a meridianizzazione.

Il mio disegno indica la situazione di inizio settimana prossima in cui risulta chiara l’influenza dell’ampia saccatura e delle relative correnti sud-occidentali descritte, mentre la simbologia vuole mostrare il modo di come evolve la situazione nel corso del fine settimana attraverso l’esame di una isoipsa di riferimento (la sequenza dei colori rosso, viola e blu)…

Il 23 settembre alle ore 3.03 inizia secondo il calendario l’autunno astronomico.

La calda estate 2022 è definitivamente finita dopo l’irruzione di aria fresca da nord che abbiamo avuto nello scorso fine settimana.

Stiamo assistendo a giornate soleggiate ma con notti fredde sulle zone interne.

Tra il 21 e il 23 assisteremo ad un ulteriore calo termico che sarà più avvertito nelle zone interne e lungo il versante adriatico.

Dal 26 settembre arriveranno le piogge su gran parte dell’Italia.

Per la meteorologia, l’autunno inizia il 1 settembre e termina il 30 novembre. Questo periodo di tre mesi costante è utile per semplificare le statistiche.

Nel calendario c’è un’altra data che da il via all’inizio dell’autunno: dipende dalle condizioni astronomiche. Lo stesso vale per l’inizio dell’inverno, della primavera e dell’estate.

Nel primo giorno dell’autunno astronomico , il sole è verticalmente sopra l’equatore tutto ciò si verifica o il 22 o il 23 settembre.

Nel giorno dell’equinozio di autunno il giorno e la notte hanno la stessa durata in ogni parte della terra. Lo stesso vale per l’inizio della primavera. Questo momento può essere calcolato non solo in base al giorno, ma anche al minuto.

In questo 2022, l’autunno inizia il 23 settembre alle 03:03 (CEST).

A cura del dott. Centra Massimo

L’autunno che avanza


Per alcuni giorni insisteranno le correnti nord-occidentali o settentrionali della irruzione in corso, quale esito della discesa di una saccatura sull’europa orientale che ha dissolto il precedente corso occidentale instabile.

A seguire è da mettere in conto la possibilità di una nuova disposizione assai ondulata con saccatura, stavolta più spostata ad ovest, di possibile influenza per il mediterraneo.

Una tale prospettiva configura l’ipotesi di una disposizione autunnale con affondo su iberia e mari ad ovest dell’italia, tuttavia ancora da decifrare nelle sue esatte linee evolutive.

Una di queste linee evolutive segnala detto affondo decentrato piuttosto ad occidente, destinato inizialmente ad iberia e mediterraneo occidentale e poi ad evolvere in un cut-off su gibilterra; altre indicano un processo di sua estensione mediterranea più ampia, più diretta e più evolutiva in senso zonale.

In entrami i casi c’è comunque da ammettere la possibilità di un guasto, più o meno diffuso e da ascrivere ad un quadro meteo abbastanza conforme al periodo stagionale ed all’avanzare dell’autunno.

Il disegno si riferisce alla situazione prevista in quota intorno ai giorni 23/24 dove si vede un temporaneo modesto promontorio anticiclonico di attesa sull’italia e la progressione dell’affondo indicato sull’europa nord-occidentale, mentre la simbologia serve a delineare, per come descritto e con i colori blu e viola, i possibili destini dello stesso affondo…

🔔🟠Allerta ARANCIONE, venerdì 16 settembre, nel Lazio e in Campania 🔔🟡Allerta GIALLA in cinque regioni 🌧💨Piogge e vento forte da Nord a Sud.

Maltempo: allerta arancione nel Lazio e in Campania

Piogge e vento forte da Nord a Sud. Avviso meteo del 15 settembre

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Una profonda saccatura centrata sul Nord Europa, con asse esteso fin verso le isole Baleari, determina intense correnti umide sud-occidentali in quota che porteranno condizioni di spiccata instabilità sul nostro Paese, in particolare sulle regioni centro-settentrionali, con rovesci e temporali localmente di forte intensità, specie sui settori tirrenici e dal pomeriggio di domani sul Nord-Est.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento della protezione civile nazionale.

L’avviso prevede dalla sera di oggi, giovedì 15 settembre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Campania. Dalle prime ore di domani, venerdì 16 settembre, si prevede inoltre il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul Lazio, specie sui settori meridionali. Dal pomeriggio-sera di domani, infine, sono previste precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Friuli Venezia Giulia e Veneto. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, venerdì 16 settembre, allerta arancione su parte di Lazio e Campania. Valutata inoltre allerta gialla su gran parte del Veneto, su alcuni settori di Friuli Venezia Giulia, Molise e sul restante territorio di Lazio e Campania.

Fonte :dipartimento protezione civile nazionale

Irruzione fredda sull’Italia ad iniziare dal prossimo fine settimana 🥶


La depressione iberica andrà muovendosi verso est o nord-est e, pur indebolendosi e terminando di caratterizzarsi come una vera e propria circolazione ciclonica, non mancherà di determinare un transito di instabilità sulla penisola.

Il relativo guasto dei giorni intorno a metà mese va, infatti, interpretato come l’azione residua di una circolazione destinata a diventare modesta saccatura e ad essere inglobata nel nuovo contesto meteo che si configura dopo metà mese e che, per come già esaminato in precedenza, descrive il profilo di una moderata irruzione maggiormente destinata ai balcani ed al mediterraneo orientale.

In verità i dettagli di una tale irruzione sono ancora in esame e non si possono escludere sue influenze più dirette se non addirittura ancorate ad una certa retrogressione. Ma, in linea generale, la medesima appare, al momento, corrispondere alla classica ampia ed estesa sacca fredda destinata maggiormente all’europa orientale e ben supportata dalla rimonta di un anticiclone atlantico poco propenso a cedere troppo il fianco.

Il disegno delinea la situazione generale prevista intorno ai giorni 16/17 ed identifica in modo chiaro il classico profilo con ampia onda positiva tra oceano ed europa occidentale ed ampia onda negativa sull’europa centro-orientale.

Le possibilità che la medesima saccatura in rapida discesa verso sud o sud-est coinvolga la nostra penisola sono limitate e più prevedibili per l’adriatico o i settori di levante in genere, mentre è da ritenere assai concreta la associata possibilità di diminuzioni termiche e di una temporanea fase più fresca…

Le possibili dinamiche meteo da qui a fine seconda decade


Una fase come quella in corso si identifica perfettamente con una delle classiche fisionomie del periodo stagionale, fatte di relativi ritorni estivi e di momenti di variabilità più o meno perturbata.

Non sorprendono neanche certi fenomeni localmente intensi o violenti, altrettanto caratteristici di un clima in cui si incrociano apporto significativo di energia termica e contrasti di una certa entità. La medesima fase in corso è quella di un profilo sostanzialmente occidentale, relativamente mobile ed associato ad ondulazioni.

Nell’ambito di una perfetta successione di onde l’onda negativa che sta coinvolgendo le nostre regioni centro-settentrionali sarà, a partire da inizio settimana, sostituita dall’onda positiva di un promontorio anticiclonico che non mancherà di ricordare un pò di estate ma che, rappresentandosi come onda mobile, in nulla ha a che vedere con stabili promontori africani ed altrettanto stabili ritorni di grande estate.

E’ pur vero che la nuova onda negativa o saccatura che lo segue non sembra avere intenzione di procedere verso levante, ma lo è altrettanto il fatto che al relativo suo impantanamento in cut-off intorno a gibilterra fa corrispondenza la tendenza verso un corso nord-occidentale segnato da significative rimonte in atlantico. Tutto questo può essere anche ascritto ad un certo cambiamento nella configurazione generale euro-atlantica che può passare dal disegno di un contesto ondulato ovest-est a quello di un deciso flusso nord-occidentale o settentrionale, peraltro ancora tutto da decifrare nella distribuzione e nella durata.

Il disegno si riferisce alla situazione prevista in quota a metà settimana ed inquadra molto bene l’onda positiva in mediterraneo sopra menzionata nonché la figura negativa sull’iberia, mentre la simbologia vuole identificare l’evoluzione successiva che, come detto, non è quella di un avanzare della depressione iberica per come sarebbe stato lecito aspettarsi al netto di un proseguimento della fase ovest-est, ma è quello di una rimonta anticiclonica in oceano e di una conseguente azione settentrionale in rapida maturazione sull’europa orientale. Ecco il modo di come il tempo mediterraneo, in dirittura di fine decade, potrebbe essere influenzato, seppur per una breve fase, non più dall’atlantico ma da correnti di matrice continentale settentrionali ed a componente più o meno anticiclonica o ciclonica…

L’uragano dei sogni


E’ pur vero che oramai, riguardo alla informazione e a quanto si vede su internet e sui social, siamo abituati a tutto. Il dominio dell’inutile, delle bischerate e, peggio, del falso e della speculazione a scopo pubblicitario e commerciale, fa sfoggio e sovrasta l’utile, la sostanza e la cultura.

Certamente pazienza, giacché non è che si possa impedire a chicchessia di postare o scrivere bischerate. Quello, però, che si dovrebbe impedire sono, quanto meno, le baggianate scritte da chi rientra nel quadro di una informazione pubblica e di pagine che si assumono il ruolo di diffondere notizie collegate a meteo ed a scienza in genere. Io posso anche scrivere che la terra è piatta, non farei altro che fare pena e risultare un perfetto idiota. Ma non può scrivere baggianate chi ha la responsabilità di un servizio informativo pubblico.

La parola uragano fa certamente effetto, e figurarsi se non lo fa il dire che un certo uragano raggiungerà l’europa e avrà influenze anche sull’italia. Scrivere robe simili, in un mondo di persone pensanti, non otterrebbe alcun risultato. Ma in un mondo di allodole finisce per fare effetto ed ottenere un guadagno. Ebbene, certi siti si permettono di farlo; ovvero, si permettono, praticamente, di scrivere che la terra è piatta o di scrivere cose, in termini di cose serie e veritiere, equivalenti. E se per civiltà si intende un mondo dove prevale il bello sul brutto, il buono sul cattivo ed il vero sul falso, in termini di civiltà non mi sembra che non ci siano margini di miglioramento. E ci sono sicuramente. E ci sarebbero se esistessero enti certificati e qualificati che, come una sorta di corte costituzionale, controllano l’informazione di siti che si definiscono di informazione scientifica e di servizio pubblico ed impediscono loro di scrivere cose fuori luogo. Il mio disegno descrive la situazione generale di questa mattina ed identifica la posizione dell’uragano “danielle” sull’atlantico, mentre la simbologia ne descrive lo spostamento e i destini da oggi al giorno 12 settembre. Chi sa di meteo sa perfettamente che uragani del genere, che si incanalano nei flussi dominanti ovest-est, possono raggiungere le coste occidentali dell’europa e, in taluni casi, sotto forma non più di veri uragani ma di profonde depressioni atlantiche, coinvolgere le coste del continente e, più spesso, quelle nord-occidentali.

Ma sa anche che il loro destino è quello di tempeste destinate a progressivo indebolimento e a diventare, alla fine, semplici saccature o normalissime depressioni oceaniche. E sa, a maggior ragione, che l’eventualità che una tempesta del genere possa raggiungere il mediterraneo e presentare il relativo conto è da ascrivere al libro dei sogni. Chi non lo sa o chi lo sa ma vuole attirare le allodole scrive o può tendere a scrivere il contrario…

Più infiltrazioni atlantiche che anticiclone estivo


La fase meteo di questo inizio del mese può essere ascritta ad un contesto di normalità, e di una normalità che vede il nord o il centro-nord influenzato da infiltrazioni umide atlantiche ed il sud od il centro-sud più protetto dall’anticiclone.

Ad inizio settimana è, comunque, da considerare quanto già indicato in precedenza ed ovvero la tendenza della configurazione generale verso una temporanea stasi dettata dall’approfondimento di una estesa circolazione vorticosa a ridosso dell’europa nord-occidentale e da una certa rimonta del ramo sub-tropicale africano. Ma dovrebbe trattarsi di una situazione assai temporanea perché le linee generali mostrano un atlantico ed uno zonale sufficientemente vivaci così da rendere lo stesso moderato promontorio arrendevole e con l’aspetto delle onde prefrontali.

In questo modo, già sin dai giorni 7/8, il fisiologico motore ovest-est può riprendere forza e spingere la figura negativa suddetta verso est o sud-est a coinvolgere il mediterraneo settentrionale con la sua parte meridionale fatta di tese correnti occidentali instabili. Altrettanto fisiologica può, quindi, risultare tutta l’evoluzione successiva descritta dallo spostamento verso l’europa orientale di detta circolazione depressionaria e dal conseguente ingresso delle correnti nord-occidentali dell’onda positiva atlantica subentrante.

A questo punto saremo verso la metà del mese e, per come descritto dai forecast di lungo termine, in un quadro che promette ancora contesti ovest-est infiltrativi piuttosto che stabili affermazioni anticicloniche. Il disegno indica la situazione prevista in quota intorno ai giorni 7/8 e, con la simbologia, descrive la tendenza della circolazione ciclonica sulle isole britanniche a spostarsi verso est o sud-est…