Analisi del cambiamento meteo di inizio seconda decade

05 maggio 2021
Analisi del cambiamento meteo di inizio seconda decade…
La settimana in corso del perfetto flusso occidentale poco ondulato ed associato ad una certa relativa influenza dell’anticiclone atlantico lascerà spazio, tra fine prima ed inizio seconda decade del mese, a qualcosa di ben diverso e ben più movimentato. Il rapido evolvere nella direzione di un contesto ad ampie onde detterà i termini di un cambiamento mediterraneo nel segno di una preliminare onda anticiclonica di matrice africana ma arrendevole e non in veste di blocco e di un immediato successivo deciso affondo oceanico. Nulla di eclatante per il periodo ma certamente il profilo di una fase assai meno stabile di quella in corso, con la possibilità di un guasto, più o meno generalizzato ma più deciso sul centro-nord, e, forse e nel contempo, probabilmente in grado di richiamare altri impulsi instabili successivi. Occorre mettere in gioco un richiamo di correnti meridionali premonitrici, prodotto della ritornante sud-occidentale disposta tra l’onda africana e la saccatura in movimento dalla francia e dall’iberia, che potrebbe risultare temporaneamente stabilizzante, ma, come già detto, non di blocco. Sembra, infatti, che la dominante di traino sia quella atlantica da ovest e che, pertanto, tutto il sistema sia destinato a procedere da ovest ad est. I modelli denotano la possibilità che detta rimonta anticiclonica, sempre temporaneamente, sia in grado di caratterizzare una disposizione assai positiva ed in veste di cut-off anticiclonico continentale sul nord-est europeo e sia in grado, conseguentemente, di caratterizzare anche un esteso cut-off ciclonico complementare, tuttavia in una configurazione molto decentrata a levante e, forzata verso oriente, non in grado di assumere connotazione retrograda.

In questi casi mai dire mai, ma se ci atteniamo alla modellistica delle ultime emissioni, dobbiamo ammettere, sostanzialmente, il corso di una prossima settimana atlantica ed a tratti ben instabile, con passaggi perturbati e con l’occasione per precipitazioni. Il disegno, che segna la situazione prevista in quota tra l’11 ed il 12 maggio, dà l’idea della saccatura atlantica che coinvolge il mediterraneo e la penisola; la simbologia, a sua volta, vuole indicare, in termine di flussi, sempre in quota, la transizione tra la fase attuale (frecce grandi viola) e quella di inizio settimana (frecce grandi blu) e vuole indicare, con le frecce piccole, la dinamica barica evolutiva associata…

A cura di Pierangelo Perelli

Il possibile sviluppo ciclonico di inizio seconda decade

03 maggio 2021
Il possibile sviluppo ciclonico di inizio seconda decade…
Trattare, parecchi giorni prima, del possibile sviluppo di inizio seconda decade è giustificato dal fatto che per tutta la settimana avremo un tempo dominato da uno zonale perfetto, privo di particolari ondulazioni e di confine, con la penisola disposta praticamente tra la fascia del sub-tropicale sul mediterraneo meridionale o centro-meridionale e quella ciclonica atlantica disposta oltre le alpi. Con scarse possibilità di infiltrazioni oceaniche vere e proprie e, tanto meno, di falle mediterranee, e, piuttosto, con la presenza di una certa relativa e benefica protezione anticiclonica nel segno di qualcosa di classico e di azzorriano, il tempo della settimana potrà essere, più o meno, quello stabile o tuttalpiù variabile ed associato a qualche momento temporaneo di minore stabilità tipico di queste situazioni, ma nulla di più e di particolare. Trattare poi, parecchi giorni prima, del possibile sviluppo di inizio seconda decade è, ancora di più, giustificato dal fatto che proprio ad inizio seconda decade si profila un cambio marcato dettato da una nuova decisa meridianizzazione o ondulazione su scala euro-atlantica che merita di essere considerata. Detta evoluzione è in evidenza nei modelli da alcuni giorni e va assumendo sempre di più maggiore credibilità, segnando la fine della fase perfettamente zonale ed azzorriana della settimana ed introducendo quella del classico guasto deciso in mediterraneo, più o meno ostacolato dalla solita onda positiva africana. Diciamo anche, però, che detta onda positiva non sembra, al momento, desiderosa di ergersi a barriera o di mostrarsi poco arrendevole. Sembra, al contrario, che l’ampia onda negativa atlantica in sviluppo ed a ridosso del continente a fine decade, debba procedere e finire per maturare in una depressione mediterranea. In sviluppi del genere quello che accade è, comunque, una preliminare e temporanea rimonta anticiclonica e sciroccale associata a rialzi termici, seguita poi da un guasto generalizzato deciso, in primis sul centro-nord. Tuttavia se davvero l’onda calda in quota non andrà oltre detti esiti lo vedremo, anche perché l’esperienza ci insegna che l’africano, quando si mette in moto, è sempre imprevedibile ed ambizioso, tant’è che potrebbe anche finire per ostacolare la medesima depressione almeno parzialmente o al disotto di una certa latitudine. Ma, ripeto, al momento sembra, comunque, che l’azione ciclonica debba, ad inizio seconda decade, sostanzialmente sfondare; sembra, ovvero, che i forcing prevalenti in alta quota siano forcing tendenti a spingere da ovest ad est piuttosto che da nord a sud e viceversa. Il disegno fa riferimento alla situazione prevista in quota a fine decade, mentre la simbologia, da quella viola a quella blu, serve ad indicare i movimenti previsti tra il 9/10 ed il 12/13 maggio…

A cura di Pierangelo Perelli

La prima metà del mese in tre fasi…

01 maggio 2021
La prima metà del mese in tre fasi…
Il percorso meteo di questa prima decade o di questa prima metà del mese sembra scritto sulla base di tre step abbastanza definiti quanto meno nelle linee generali. L’attuale fase dominata dal profilo di un affondo lungo l’europa occidentale ed il vicino atlantico sino all’iberia ed in grado di mantenere in vita una ritornante sud-occidentale in mediterraneo occidentale e centro-settentrionale andrà, nel corso della settimana, sfumando in una configurazione ben più zonale supportata, almeno in parte, dalle azzorre, e, per quanto associata ad una certa variabilità sul nord-italia, foriera di una certa stabilizzazione.

Tra fine prima ed inizio seconda decade, poi, tende a profilarsi un cambiamento rapido, orientato nella direzione di una meridianizzazione con rialzo barico in oceano e corrispondente ampia spinta meridiana negativa lungo l’europa occidentale e sino sull’iberia. Una azione, questa, destinata a scompaginare il quasi perfetto disegno zonale della settimana e che sembra in grado di forzare l’eventuale blocco anticiclonico africano sulla base di un prevalente forcing nord-occidentale in grado di spingere la saccatura e di renderne attiva l’azione ciclonica sulla penisola. E’ evidente che questo terzo step merita tutte le verifiche del caso nel corso dei prossimi giorni, quando sapremo meglio se effettivamente la seconda decade intende iniziare sulla base di un chiaro guasto piuttosto che di un non completamente escluso blocco africano, di cui fidarsi è bene ma non fidarsi è sempre meglio. Il clip mostra l’evoluzione della situazione prevista in quota nel corso della prima decade e serve a identificare i tre step descritti, mentre il disegno con la simbologia fissa la situazione prevista in quota tra i giorni 5 e 6 e indica, accennando ai flussi ed ai movimenti rappresentati dalle frecce, quanto, per come spiegato, può accadere nei giorni compresi tra inizio seconda decade e metà mese…

A cura di Pierangelo Perelli

Inizio maggio nel segno del perfetto occidente e, in parte, dell’anticiclone atlantico…


Inizio maggio nel segno del perfetto occidente e, in parte, dell’anticiclone atlantico…
Osservare nelle mappe dei forecast di medio/lungo termine configurazioni in cui sussiste l’azione delle azzorre non è, da tempo, così frequente. D’altra parte il corso decisamente occidentale, relativamente lineare e supportato proprio dalle azzorre, previsto nell’ambito dell’inizio del mese, potrebbe non avere vita così lunga. Rappresenta il punto di arrivo di una transizione graduale che vede l’attuale flusso groenlandese, che punta ad ovest dell’iberia e che disegna una disposizione sud-occidentale in mediterraneo, lasciare le basse latitudini e consentire apertura piena all’ovest. Un inizio di maggio che vede anche il transito di una debole saccatura ma che vede anche il disporsi delle correnti da occidente e, passata detta saccatura, l’avanzare delle azzorre, può essere la consacrazione di una fase primaverile perfetta o ideale. C’è, però e come detto, una volta fissata, dopo il giorno 3, una fase con l’influenza dell’anticiclone oceanico, da capire la sua durata, che potrebbe non essere così lunga. Potrebbe, ovvero, non essere così duratura, e, in dirittura di fine decade, cedere il passo, a causa di un nuovo disporsi assai meridiano delle correnti con ampio affondo sul vicino oceano. E’ un pò presto per fissare i termini precisi di una tale evoluzione, ma va detto che un movimento del genere sarebbe in grado di strutturare, a seconda della longitudine coinvolta, possibilità assai diverse tra loro ed anche di segno molto diverso, ma sempre nell’ottica di ampie onde di opposto segno. Ma non mi sembra il caso di andare troppo oltre, e vedremo. Il disegno, riferito alla situazione generale prevista tra i giorni 3 e 4 maggio, pur segnalando una debole falla iberico-marocchina ed una altrettanto debole sacca in transito sulla penisola, indica, sia in quota (colori) che al suolo (linee bianche delle isobare), una sostanziale tendenziale azione anticiclonica in estensione da ovest di chiara matrice atlantica, mentre la simbologia delle frecce serve a descrivere l’evoluzione che sostituisce, all’attuale corso sud-occidentale in cui si fronteggiano sacca franco-iberica e sub-tropicale (frecce meno marcate), il corso da ovest con il supporto delle azzorre (frecce più marcate)…

Tempo instabile al centro nord più stabile al sud.

Previsioni per oggi, Mercoledì 28 Aprile 2021.
Flusso umido e instabile ancora presente al centro nord con rischio di rovesci e qualche temporale su Alpi, Prealpi, Liguria, Toscana, Umbria, Marche e in forma sparsa su Corsica e Lazio; altrove cieli da poco a molto nuvolosi comunque, con venti di scirocco in attenuazione, e temperature che, dove uscirà il sole, saranno in aumento, con punte di 27 gradi tra Sicilia, foggiano e Calabria tirrenica, un po’ come ieri, dove in Sicilia si sono registrati valori di 26 gradi. Temperature abbastanza miti anche al centro nord. La causa è da ricercarsi in una bassa pressione sulla Spagna, che richiama correnti umide meridionali e che apporta piogge sulla penisola iberica, Marocco, Francia, mentre più a nord abbiamo la presenza di aria fredda che apporterà delle precipitazioni sparse su Belgio, Paesi Bassi, Inghilterra meridionale; precipotazioni anche sui Balcani. Temperature nel complesso inferiori alla media su centro nord Europa. Con questo vi saluto e vi auguro una buona giornata e a risentirci 😊
Mappe: meteociel.fr, moloch.it.

A cura di Francesco Loparco

Pioggia e freddo aumentano le vendite nei negozi fino al 2%

Uno studio effettuato da IESE ( Università di Barcellona e di Madrid ) evidenzia che le vendite nei negozi aumentano fino al 2% quando la giornata risulta piovosa o fredda.

Il lavoro di ricerca è stato condotto dopo aver analizzato i negozi in Spagna, Germania, Italia e Francia.

Il tempo ha un’influenza molto maggiore sulle vendite di quanto immaginiamo. Infatti, secondo questa indagine svolta dai professori IESE Víctor Martínez de Albéniz e Abdel Belkaid , le imprese potrebbero aumentare il loro fatturato fino al 2% se modificassero i prezzi in base alle condizioni meteorologiche.

Le condizioni meteorologiche fredde e piovose quindi incoraggiano la gente a comprare vestiti pesanti.

Altresì, la ricerca aggiunge che la pioggia aumenta il traffico del 16% nei centri commerciali, mentre diminuisce del 29% nelle strade.

A cura di Centra Massimo

L’Italia tra il flusso umido atlantico e l’alta pressione nord africana


Prospettive di flussi dominanti da occidente, e forse, di azzorre…
La fisionomia euro-atlantica va assumendo il profilo generale delle disposizioni che vedono il mediterraneo sotto l’influenza di un flusso sud-occidentale, di confine e spartiacque tra la configurazione ciclonica che abbraccia buona parte del continente e vicino atlantico e quella sub-tropicale del ramo africano. E’ una disposizione nella quale il mediterraneo occidentale e centro-settentrionale tendono ad essere inglobati nella figura depressionaria, mentre quello centro-meridionale ed orientale nella figura anticiclonica.

Nel complesso non si tratta certo di un contesto atipico e di sicuro, senza cadere nell’uso inflazionato dell’orrendo luogo comune dell’italia spaccata in due, corrisponde ad un corso di benefici momenti piovosi al centro-nord e ad un contemporaneo corso di tempo caldo e stabile al sud. Certamente, in situazioni del genere, c’è sempre da considerare la possibilità che tutto il profilo possa meridianizzarsi sfociando in un’onda africana più ampia, ma, per fortuna, almeno secondo gli ultimi forecast, detta minaccia sembra, in tutto o in parte e per i prossimi giorni, scongiurata. Sembra piuttosto che il flusso sud-occidentale suddetto possa persistere almeno sino ai primissimi giorni del mese, tenendo relativamente a freno lo stesso africano, per poi, addirittura, assumere connotazioni ancor più occidentali e segnate dalle azzorre piuttosto che dall’africano. Siamo sempre, naturalmente, nel campo delle ipotesi e delle previsioni che ci raccontano i modelli fino a questo momento.

Ma siamo anche nell’ambito di previsioni probabili, oltre che di prospettive auspicabili. Il passaggio da un sud-ovest umido instabile al nord e stabile africano al sud, ad un ovest, sempre un pò più instabile al nord e più stabile al sud, ma governato dalle azzorre piuttosto che da stucchevoli rimonte africane, potrebbe essere, dunque, la transizione di un inizio di maggio che, almeno nel suo immediato inizio, appunto, si configura in linea climatica con il periodo. Il disegno, che riferisce della situazione prevista in quota nelle prime 24/48 ore del mese, rende l’idea della situazione ancora ancorata al sud-ovest sopra descritto, mentre la simbologia delle frecce, da quelle più marcate a quelle più trasparenti, vuole rendere l’idea di come il tutto potrebbe evolvere nei giorni immediatamente successivi…

A cura di Pierangelo Perelli

Fine aprile variabile ed occidentale o sud-occidentale


Fine aprile variabile ed occidentale o sud-occidentale…
Il disegno della situazione prevista in quota per fine mese/inizio maggio fornisce perfettamente l’idea dei motivi dominanti destinati a caratterizzare il tempo della settimana. Il promontorio anticiclonico che sta abbracciando il mediterraneo è destinato a rapido rientro, ma sempre in un contesto che vede la medesima azione sub-tropicale non così arrendevole e sempre in grado, sulla base di eventuali infiltrazioni meridiane in località atlantico-iberica, di rialzare più o meno la testa. Di certo l’azione ciclonica ad ampio raggio, alimentata da un grande flusso groenlandese, in affondo sull’europa occidentale e che sembra dover segnare la configurazione euro-oceanica dei prossimi giorni, può disegnare un corso occidentale o sud-occidentale in grado di coinvolgere il nostro centro-nord con infiltrazioni di aria umida ed instabile, ma sempre nell’ambito di una spinta a cui, almeno in parte, si contrappongono alte pressioni presenti su egeo e mediterraneo meridionale. Da tutto questo può derivare una settimana assai variabile se non instabile per il centro-nord, ma assai protetta al sud e sempre termicamente in sintonia con il periodo. Per considerare, poi, eventuali nuovi rinforzi del ramo africano nel corso dei primi giorni del mese è ancora presto e vedremo…

A cura di Pierangelo Perelli

Ultime piogge al sud, ma incombe l’alta pressione sub tropicale.

Previsioni meteo per sabato 24 aprile 2021

Precipitazioni:

– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e tendenti a isolate dopo le prime ore della giornata, su Calabria, Sicilia nord-orientale, Basilicata e Puglia meridionale, con quantitativi cumulati puntualmente moderati;

– isolate, anche a carattere di rovescio, sui settori tirrenici centrali e restanti settori ionici della Sicilia e su Campania meridionale e Puglia centrale, con quantitativi cumulati deboli.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: senza variazioni significative.

Venti: forti nord-orientali con locali raffiche di burrasca su Sicilia meridionale ed orientale e zone ioniche della Calabria; localmente forti dai quadranti settentrionali sul resto del meridione.

Mari: molto mossi lo Stretto di Sicilia e lo Ionio, fino ad agitato quest’ultimo al largo.

Fonte : dipartimento protezione civile nazionale

🔔 🟡 Allerta GIALLA, venerdì 23 aprile, in sei regioni del Centro-Sud

Previsioni meteo per Venerdi 23 Aprile 2021

Precipitazioni:

– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Puglia meridionale ed occidentale, Basilicata e Calabria centro-settentrionale, con quantitativi cumulati generalmente moderati;

– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia, resto del Sud peninsulare, Sardegna, Molise, Abruzzo, Marche e Lazio meridionale, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati, specie su Sicilia, Calabria meridionale, Campania, Puglia centro-settentrionale, Lazio meridionale, Sardegna orientale e meridionale.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: massime in locale sensibile aumento sulle regioni tirreniche centrali.

Venti: forti nord-orientali su Sicilia meridionale ed orientale e zone ioniche della Calabria.

Mari: molto mossi lo Ionio e lo Stretto di Sicilia.

Fonte: dipartimento protezione civile nazionale