Anticiclone persistente, ma non così estremo


Una maggiore tendenza allo sviluppo di aree temporalesche sul nord-italia, ma, in forma più isolata e sporadica, non solo sul nord-italia, rappresenta il segno di quel moderato passaggio ad una estate meno africana e meno estrema indicato in precedenza.

Dal punto di vista dei relativi effetti climatici effettivi, soprattutto sul centro-sud, non sembra che sia cambiato molto, ma occorre dire che, nell’ambito di un contesto persistentemente anticiclonico ed in un periodo che corrisponde a quello, statisticamente parlando, dei massimi termici estivi, non potevamo certo aspettarci chissà quali raffreddamenti.

Ma sul piano strettamente tecnico e meteorologico l’estate in corso non è più quella del promontorio africano, ma quella di una distribuzione barica più a carattere zonale e con una certa influenza delle azzorre. Ce lo dimostra anche il disegno della situazione generale prevista nell’immediato inizio di agosto, in cui risultano evidenti il campo barico in quota con i massimi disposti ad ovest del mediterraneo centrale secondo lo schema classico di un contesto estivo normale o quasi e l’azzorriano dei bassi strati esteso in orizzontale sino all’europa centro-occidentale.

Nulla, di questa configurazione, che possa far pensare a veri break o a veri raffrescamenti, ma molto da poter considerare in sintonia con il percorso tipico del periodo. Con la possibilità di passaggi temporaleschi, segnatamente sul nord-italia ma senza escludere sconfinamenti a latitudini più basse, i prossimi giorni non sembrano tuttavia indicare particolari rese dell’anticiclone, che, al contrario e proprio nel corso dei primi giorni del mese, potrebbe persino presentare fasi di rinforzo anche con una certa compartecipazione africana.

Va, però, anche detto che non dovrebbero presentarsi, in ogni caso, aumenti dei valori barici in quota così significativi, e poi che, lungo il corso del primo fine settimana del mese, le attuali proiezioni danno l’indicazione di un sub-tropicale voglioso di salire di latitudine in direzione dell’islanda, e, pertanto, se non di offrire possibilità di irruzioni, certamente in ostacolo allo sviluppo di promontori in mediterraneo.

La simbologia del disegno serve ad illustrare, nel comportamento di una isoipsa di riferimento, la possibile evoluzione di inizio agosto sopra descritta…

MONDO- DISASTRO AMBIENTALE IN SRI LANKA.

Un cargo carico di 25 tonnellate di acido nitrico, cosmetici ed altri prodotti velenosi, per più di mille container, è naufragato nelle scorse ore.

Nave mercantile affonda al largo dello Sri Lanka, si teme un disastro  ambientale - La Stampa

Oltre mille container, che trasportavano davvero un gran quantitativo di prodotti chimici velenosi, si sta riversando in queste ore nelle povere acque cristalline dello Sri Lanka, dando vita al peggior disastro ambientale della storia del Paese, come hanno dichiarato le autorità locali.

Le cause sono da ricercarsi in un incendio di vaste proporzioni che, per giorni, squadre della guardia costiera e dei vigili del fuoco del Paese hanno cercato di domare. Arrivato ad un certo punto, il cargo non ha retto più ed è affondato. Ora si temono non solo grandi perdite di acido nitrico, ma anche grossi quantitativi di carburanti e prodotti chimici altamente velenosi e dannosi per gli ecosistemi, in primis marini. In queste ore il Governo ha sospeso la pesca fino a 50 miglia dalla costa.

Sono state immediatamente attivate le misure d’emergenza per simili danni. Centinaia di pescherecci, soldati ed autorità locali sono impegnati a pulire la costa, assieme al tentativo di limitare, per quanto possibile, il danno alle acque marine. Ma sembra impossibile scongiurare il disastro che ormai, da diverse ore, è in atto.

Giacomo De Gregorio.

CINA: freddo e maltempo causano 21 vittime in montagna.

Le vittime partecipavano ad una gara di corsa in montagna.

Cina, maltempo sulla maratona: bilancio sale a 21 morti

Almeno 21 persone sono rimaste vittime di freddo e maltempo in Cina, durante una gara di corsa che si svolgeva nella foresta di pietra del Fiume Giallo, vicino la città di Baiyin, nella provincia del Gansu. I partecipanti in totale erano 172, di cui 151 sono stati soccorsi nelle scorse ore da diverse equipe di soccorritori e portati in ospedale, in 8 ricoverati per ipotermia e ferite varie.

” Verso Mezzogiorno, tra i 21 ed i 30 km, quindi in circa 11 km di percorso, il tratto degli ultrarunning è stato interessato da condizioni meteorologiche in rapido peggioramento, con pioggia, grandine e pioggia gelata. Venti forti si sono scatenati per diverso tempo, facendo crollare bruscamente la temperatura” ha spiegato Zhang Xuchen, sindaco della città di Baiyin. La gara è stata immediatamente interrotta subito dopo, dando inizio alle ricerche dei dispersi.

Giacomo De Gregorio.