CICLONI MEDITERRANEI TLC🌪️COME SI FORMANO??

A cura di Lorenzo Colangelo, Andri Thana Alessio Macerola.
CICLONI MEDITERRANEI TLC🌪️COME SI FORMANO??
Il ciclone mediterraneo è un profondo centro di bassa pressione dove i venti ruotano vorticosamente sempre in senso antiorario.
Il termine ciclone mediterraneo viene usato per definire quelle depressioni con minimo al suolo inferiore ai 1000hPa, con un occhio ben definito e venti intensi.🌬
I cicloni mediterranei per formazione ed effetti sono molto simili a quelli tropicali.
Il vento puo superare anche i 150 km/h e, durante il suo passaggio, sono presenti violenti ed abbondanti piogge a carattere temporalesco e di rovescio. Presentano come detto in precedenza un occhio, ovvero la zona centrale con aria calda e secca e priva di precipitazioni, una caratteristica insomma🤷‍♂️.
Per quanto riguarda l’Italia, le zone dove è più probabile la sua formazione sono: il Tirreno meridionale, il Mar di Sardegna, Mar Ionio, l’Adriatico centrale ed il canale di Sicilia.

🌪GENESI DEI CICLONI MEDITERRANEI🌪
La loro origine è da dovuta all’eccesso di energia termica accumulata dal mare, (temperatura superficiale delle acque marine) in questo caso il mar Mediterraneo. Tale calore viene trasformato in energia cinetica, ovvero in un intenso moto vorticoso dell’aria🌪️.
Proprio per questo motivo il periodo dell’anno in cui si possono verificare è quello in cui la temperatura del mar Mediterraneo è più alta, (cioè pari o maggiore a 26°C per alcune decine di metri di profondità) di solito tra agosto e settembre.


Per innescare la liberazione dell’energia è necessaria la formazione di un’area di convergenza dei venti nei bassi strati che determini la nascita di moti ascensionali ⬆️, quindi di una piccola depressione al suolo. Questa situazione può presentarsi per i seguenti motivi:

a) presenza di un vortice isolato in quota (cut off)
b) passaggio di un ramo del getto polare in quota
c) presenza di un forte gradiente termico verticale in prossimità del suolo o negli strati prossimi ad esso (cioè consiste nella diminuzione della temperatura superiore ad 1°C ogni 100 metri)

L’ascesa dell’aria, se non ostacolata da alte pressioni le quali presentano sempre moti discendenti⬇️, quindi contrari, causa il raffreddamento e la condensazione del vapore acqueo contenuto, ma la condensazione a sua volta libera calore latente, che è il calore che l’acqua aveva incamerato in precedenza.
Questo calore si aggiunge a quello già presente nell’aria all’interno del ciclone determinando un’ulteriore ascesa dell’aria e quindi ancora energia per autoalimentarsi.
A questo punto il vortice funziona come un’aspiratore che risucchia vapore e calore dal mare, intensificandosi sempre di più. Nella sua evoluzione la pressione precipita a valori molto bassi (1 hPa ogni ora circa) ed il vento può raggiungere forte intensità associato ad abbondanti precipitazioni lungo tutto il suo corso.