Inverno si, ma, per ora, senza veri acuti…


Qualcuno risponde, con “vai a zappare ignorante” al mio modo di criticare santoni, maghi e gente che parla di un futuro meteo scritto nella luna, di arrivo dell’era glaciale, e che, alcuni giorni fa, facendo previsioni su internet, ha indicato questo breve e normale afflusso freddo come un afflusso freddo storico inizio di un grande periodo di decenni più freddo. Sempre questo qualcuno non può, pertanto, aver gradito certi miei consigli su chi leggere se si vuole imparare la climatologia, avendo io segnalato alcuni grandi scienziati di fama mondiale, fisici e fisici dell’atmosfera, anche premi nobel, come James Hansen, Syukuro Manabe, Keywan Riahi, Klaus Hasselmann ecc. Evidentemente questo qualcuno non considera scienza certi premi nobel mentre considera scienza chi ha visto in questo afflussino freddo di 2-3 giorni un afflusso freddo storico e duraturo, inizio di un pluridecennale periodo più freddo. Che dire? Beh, le solite cose. E, per quanto mi riguarda, ad es. il fatto, e mi tocca ribadirlo, che uno dei grandi mali di questo mondo è rappresentato da chi, credendo metaforicamente nella terra piatta, chiama ignorante chi ritiene che la terra non sia piatta. Pazienza. Mi si scuserà per queste mie divagazioni, ma da persona che ha studiato scienza, nutro una sorta di avversione viscerale nei confronti di tutto ciò che, senza naturalmente e per senso di educazione e rispetto, fare riferimento a qualcosa o qualcuno in particolare, verità non è, è della fuffa pura, e trova comunque il modo di salire sul palco e di essere considerata, seguita ed incorniciata, a causa di chi crede nella terra piatta. Sperando che il tempo finisca sempre per dar ragione a chi la ragione la merita. Il grande evento di freddo storico, preambolo del prossimo arrivo dell’era glaciale, è in corso e corrisponde ad un normalissimo, per il periodo, evento freddo dovuto ad una moderata discesa fredda dai mari del nord in un contesto depressionario. Non solo; il medesimo grande e duraturo afflusso freddo tenderà a sfumare entro 48 ore, assumendo la sostanza di una fase, certamente sempre invernale, ma meno assimilabile a discese artico-marittime ed assimilabile, piuttosto, a flussi di matrice polare, più da nord-atlantico. Il prossimo impulso, segnalato nel disegno della situazione prevista intorno al giorno 10, si presenta, infatti, come il perfetto impulso nord-oceanico, associato ad una relativa ricompattazione del VP che, in sede euro-atlantica, orienta i forcing o i grandi flussi da nord-ovest a sud-est. Ed il grande freddo? Beh, vedremo. C’è sempre la speranza, da parte di noi freddisti che questo inverno qualche bella sorpresa la riservi. Se si osserva il medio-lungo, tuttavia, non si scopre più di un quadro climatico che presenta fasi un pò più fredde e fasi un pò più miti; e di certo, almeno sino a metà mese, nulla che possa essere descritto come un vero afflusso freddo, di quelli significativi, duraturi e specialmente dettati dall’artico-continentale…

Autore Pierangelo Perelli

Inverno si, ma modesto…


Le due moderate irruzioni recenti, a sentire certi notiziari ed a leggere certi siti meteo, corrispondono ad ondate di gelo. Ovviamente non c’è stata finora, e non c’è, nessuna ondata di grande freddo o di gelo. L’irruzione che sta maturando in una circolazione depressionaria sul mediterraneo orientale è destinata, certamente, a produrre le condizioni di un certo maltempo sulle aree corrispondenti ed un certo richiamo più freddo da levante, ma, in termini di freddo, nulla di più. La verità è che, dal punto di vista delle ondate di freddo vero, la stagione, per il momento, è stata modesta. E non possono di certo fare grande notizia le situazioni relativamente invernali che dette irruzioni hanno creato. C’è anche da dire, ahimé e tra l’altro, salvo ribaltoni o cambiamenti, che da qui ai primi di gennaio si intravedono una evoluzione e situazioni che con il freddo non hanno nulla a che vedere. E non si confondano le gelate notturne da semplice irraggiamento con gli afflussi freddi. La depressione di egeo e mediterraneo orientale, infatti, andrà attenuandosi e defilandosi verso levante, aprendo ad un contesto moderatamente anticiclonico e di segno occidentale o sud-occidentale piuttosto che settentrionale. Il trend, pertanto, è quello già intravisto in precedenza, che i freddisti non si augurano ma con cui, probabilmente, dovranno fare i conti. Il disegno si riferisce alla situazione generale prevista a fine anno, segnata, nei bassi strati da un bel campo anticiclonico, ed in quota da una estensione ovest-est altrettanto anticiclonica che allontana ulteriormente la sacca ad est della grecia e che accoglie un modesto cut-off afro-iberico…

Autore Pierangelo Perelli