Blocco persistente, fino a quando?…


Significativo ed insistente il blocco che sta governando il tempo su buona parte del continente. Il medesimo si configura nella forma approssimativa di un omega, disponendo i suoi massimi sul nord-atlantico e sull’europa nord-occidentale, ed accogliendo il supporto di un promontorio iberico-mediterraneo. In questo modo e con la associata latitanza delle azzorre il contesto euro-oceanico risulta quello assai meridiano di una fascia anticiclonica sul continente, settore centro-occidentale, e di due ampie saccature ai suoi lati, quella assai fredda dell’europa orientale e quella atlantica che affonda sino alle basse latitudini dell’atlantico portoghese. La persistenza di una siffatta situazione è fisiologica e risiede nella dinamica propria di tale profilo. Ammette possibilità di sfoghi da est o da ovest, legati alle due saccature sopra indicate, ma non così facilmente. Da questo punto di vista una maggiore influenza sulla penisola della saccatura orientale è da mettere in conto per i prossimi giorni, certamente con un pò di venti da levante più freddi, ma sempre con modi marginali, e senza l’incisività delle vere irruzioni. Semmai, ed alla luce di quanto ci dicono i modelli, è da considerare, ai fini di un futuro declino della stessa alta pressione, quanto spinge da ovest o dall’atlantico. Attualmente la componente traslatoria di tale spinta è trascurabile, tant’è che la relativa saccatura sfoga piuttosto lungo i meridiani, producendo estensioni verso sud e rimanendo molto a largo. Si vede come, guardando il disegno della situazione prevista intorno ai giorni 9/10 e in conseguenza di rimonte anticicloniche anche in oceano, finisca per maturare in un cut-off o depressione isolata, certamente insidiosa per la penisola iberica ma non per noi. A seguire, anche se con molta gradualità, non è poi da escludere, che detto cut-off, eventualmente agganciato da un atlantico più energico, possa guadagnare verso levante a corrodere il blocco e ad introdurre qualcosa di più attinente ad infiltrazioni da ovest…

Autore Pierangelo Perelli

Stop all’atlantico e relativa apertura al continente…


Il mese inizia e proseguirà per qualche tempo con il quadro meteo indicato in precedenza, ed ovvero con il quadro di una situazione di blocco associata a correnti mediamente settentrionali od orientali. E’ persino possibile che la corrispondente chiusura all’atlantico prosegua almeno sino ai primi giorni di seconda decade. In questi casi diventano certamente possibili sbuffate fredde continentali, ma, da questo punto di vista, occorre esaminare il trend di quanto matura nei giorni a livello di flussi e disposizione dei centri barici, in quota ed al suolo. Ed in tal senso possiamo, osservando le ultime emissioni, ammettere che non sembrano realizzarsi le condizioni di apprezzabili ciclogenesi mediterranee e di conseguenti irruzioni degne di nota. Il che non significa, naturalmente, che, visto il fluire di correnti del continente o settentrionali, più o meno incisive, non si possano avere flessioni termiche e destabilizzazioni lungo l’adriatico, con segni di moderata regressione stagionale. Di fatto un contesto di venti orientali e di temperature relativamente contenute, con afflusso più freddo, è in atto, e, con alti e bassi legati ad una alternanza di impulsi e di rialzi barici, tale contesto, per come detto, andrà avanti per giorni. Ma andrà avanti anche nell’ambito di una sorta di equilibrio dinamico tra invadenza anticiclonica da ovest e tentativi di guadagnare verso levante da parte della saccatura fredda dell’europa orientale. Il disegno della situazione generale prevista intorno ai giorni 5/6, quanto descritto, ce lo racconta in modo chiaro. Il blocco anticiclonico, destinato a variazioni di disposizione e di profilo, è destinato, però, anche a persistere come tale, concedendo all’aria fredda ed instabile ad oriente non più di tanto, e, molto probabilmente, non la possibilità di conquiste franche nel segno di vere azioni ciclogenetiche in mediterraneo. Da cui la possibilità anche di una fase mediamente più instabile e fresca sull’adriatico da flusso dai quadranti orientali e più anticiclonica nonché meno movimentata sui settori occidentali…

Autore Pierangelo Perelli