Aprile 2020 : il più soleggiato in Germania dal 1934

Aprile più soleggiato almeno dal 1934.
La Germania ha appena registrato il suo mese di aprile più soleggiato, battendo il record apparentemente “intoccabile” del 2007.


Secondo i dati DWD il mese più soleggiato di aprile almeno dal 1934.

L’aprile 2020 non è stato tuttavia il più secco.
Sono stati registrati 16,5 mm (media nazionale), ovvero circa il 28% della media del 1961-90 ed è ora il terzo aprile più secco (1893: 3,7 mm, 2007: 4,0 mm). Record risalenti al 1881.

L’ aprile 2020 ha avuto un’anomalia della temperatura di 3°C. Sembra molto, ma, dal 2007, sette aprile, quindi la metà. hanno avuto anomalie tra 2 e 5°C. Quindi questo è quasi il nuovo normale.
Aprile è uno dei mesi in cui il riscaldamento si è verificato in modo più veloce in Germania. Il tasso di aumento è stato di 0,6°C per decennio dal 1991.

Ciò è in netto contrasto con il mese di maggio, che mostra solo poco riscaldamento. E sembra essere lo stesso anche per quest’anno, a causa di afflussi freddi artici che interesseranno la Germania.

A cura di Centra Massimo

Aria molto calda di origine sahariana in arrivo sulle regioni centrali e meridionali dal prossimo fine settimana.



















La nostra penisola sarà interessata durante i prossimi 14 giorni da alcune incursioni da parte del caldo anticiclone nord africano.

Fonte immagine :wWxchart.com

L’aria calda sahariana si dovrebbe far sentire maggiormente sulle regioni centrali e meridionali, dove si potrebbero toccare dei valori superiori ai +30 gradi nel corso della prossima settimana.
Fonte immagine :Wxchart.com



Le regioni settentrionali e l’alta Toscana potrebbero invece risultare delle zone ad alto contrasto termico, visto che, dell’aria fredda artica si dirigerà sull’Europa centrale, fino a nord del alpi.

Fonte immagine :Wxchart.com

A cura di Centra Massimo

Settimana nel complesso calda salvo uno sbuffo di aria fresca lungo le regioni adriatiche tra giovedì e venerdì.

Fonte iimmagine :Wxchart.com

Durante questa settimana gran parte dell’Italia sarà interessata da un campo di alta pressione di origine sub tropicale, che determinerà un clima più tipico dell’inizio di giugno.
Solo tra giovedì e venerdì delle correnti da nord est causeranno un temporaneo calo termico sulle regioni adriatiche.
Nel corso del prossimo fine settimana si potrebbe verificare un più significativo aumento della temperatura sulle regioni centrali e meridionali.

Fonte immagine :Wxchart.com

Durante la prossima settimana non è da escludere seppur temporaneamente, un afflusso di aria molto calda nord africana su gran parte del centro e del sud.
Al nord invece si potrebbero verificare dei temporali.

Dal grafico sottostante si può notare l’impennata termica attesa nella zona di Roma ad inizio della prossima settimana.
Fonte immagine :wetterzentrale

A cura di Centra Massimo

Emisfero australe: dove la natura dà spettacolo

Buon pomeriggio. Sono stato sempre affascinato dal clima mondiale in ogni suo aspetto, con tutti i fenomeni che lo contraddistinguono. In questo pomeriggio domenicale di inizio Maggio stavo fantasticando sull’emisfero australe.

Guardando il mappamondo sembra un mondo a parte: nazioni immense, distese desertiche, distese oceaniche sconfinate, nazioni isolate in mezzo all’oceano e poi lui, il polo sud, il gigante di ghiaccio.

Partendo da ovest mi fermo a osservare l’america latina, continente composto da tre stati immensi (Cile, Argentina e Brasile).

I tre colossi presentano caratteristiche fisico climatiche sui generis: incontriamo deserti sconfinati, luoghi dove non cade una goccia d’acqua, correnti marine fredde che arrivano all’equatore, climi polari, tropicali, temperati, oceanici, paesaggi montani mozzafiato con le Ande sullo sfondo, città poste a più di 4000 metri s.l.m. (La Paz), siti archeologici di civiltà avanzate come gli inca (Cuzco o Machu Picchu).

Questo è il sudamerica: la parte dell’emisfero che più mi stuzzica e mi piacerebbe visitare; luogo della città più a sud del mondo (Ushuaia), della garua (Perù), delle pampas, dell’estate sempre fresca e piovosa(Argentina e Cile meridionali) dei violenti temporali tropicali, delle città poste sull’Equatore e sul tropico del capricorno, delle Galapagos.

Un sogno paesaggistico 😊

Procedendo verso est, sorvoliamo l’atlantico e arriviamo nell’Africa australe, terra di forti contrasti: deserti e paesaggi tropicali dominano la scena; abbiamo anche il clima mediterraneo, il nostro clima, a Città del Capo.

Deserti che attivano fin sul mare, è il caso della Namibia con paesaggi mozzafiato a Walvis Bay, laghi e nazioni più piccole, ma sempre con paesaggi mozzafiato, il Madagascar, l’isola con una grande varietà di flora e fauna. Proseguendo verso est sorvolando l’oceano indiano, arriviamo nel grande continente in mezzo al mare:

l’Oceania con le sue miriadi di isolette sparse in mezzo al pacifico, i deserti infuocati dell’Australia, il clima tropicale e equatoriale della Papua nuova Guinea, Melbourne, Sydney, Hobart, la Nuova Zelanda, isolata in mezzo all’oceano con i suoi paesaggi da incanto, le sue Alpi come sfondo, luoghi e scenari portati alla ribalta grazie alle trilogie di Peter Jackson basate sulle opere fantastiche di Tolkien, il mio scrittore contemporaneo preferito. Infine a sud il gigante dei ghiacci, l’Antartide.

Una immensa e sconfinata distesa di ghiacci domina la scena e influenza il clima non solo di quei posti, ma di tutto il globo; un continente che in passato aveva un clima tropicale, libero dai ghiacci perenni e che potrebbe tornare presto a esserlo con conseguenze importanti per l’intero pianeta. Ecco, questo è l’emisfero australe, terra di grandi contrasti, di stagioni invertite. Questo è il luogo dove un giorno vorrei andare non dico a vivere, ma quanto meno a visitare, sperando che l’uomo stia imparando la lezione: distruggere il pianeta in cui è solo un ospite, porta e porterà solo guai. Il virus che ha paralizzato il mondo umano, non il mondo vero e proprio, è solo frutto delle nostre scelte sbagliate, della natura che in fin dei conti è la padrona e sa quando sarà il momento di dire basta a tutto questo. Ci ha e ci sta mandando dei segnali: cerchiamo di comprenderli, e non inveire contro di lei dicendo che è cattiva, dicendo che il virus è frutto della mente perversa di un laboratorio. Buona domenica a tutti cari amici e lettori.

A cura di Francesco Loparco

Aprile 2020 con temperature sopra la media al centro nord e leggermente sotto sulle regioni meridionali.

Fonte iimmagine :Weatherbell

Il mese di Aprile si è chiuso con temperature sopra la media di riferimento su gran parte delle regioni centrali e settentrionali, mentre sulle regioni meridionali si è verificato un clima leggermente più fresco rispetto ai valori medi.
In Europa è evidente dall’immagine la forte anomalia termica positiva che si è verificata sulla Francia, sulla Germania, sulla Svizzera, sul nord della Spagna, sul Belgio e sui Paesi bassi.
Il mese di Aprile invece è stato più fresco rispetto alla media sulla Russia europea, sulle nazioni più orientali europee, sui Balcani meridionali, sulla Grecia e sulla parte settentrionale occidentale della Norvegia.

A cura di Centra Massimo

Deciso rinfresco o primo caldo estivo?

Buonasera a tutti i nostri lettori,
Si chiude un Aprile per certi versi altalenante,quasi in sostituzione di un mese di Marzo che non ha dimostrato di essere molto proficuo dal punto di vista idrico.
Giornate simil-estive si sono alternati a periodi freschi e piovosi,ma non si può dire che questo abbia influito molto dal punto di vista sociale,la quarantena sotto questo aspetto ci ha fatto perdere la concezione del tempo ed ora ci apprestiamo nuovamente a sapere come sarà il tempo in concomitanza dell’inizio della fase 2,quando molte restrizioni saranno alleggerite e si potrà uscire anche per una semplice passeggiata.
Ma andiamo nel dettaglio:

Mappa delle temperature a 850 hPa

Negli ultimi due giorni,moderate correnti occidentali hanno portato un leggero calo termico a partire dal centro-nord,con vistosa nuvolosità in sviluppo specie nelle ore centrali che ha irrimediabilmente portato anche qualche temporale di forte intensità.
Nei prossimi giorni la situazione non cambierà,anzi,continuerà a proseguire sulla falsa riga di quelli precedenti,con aria più fresca che continuerà a scorrere lungo il bordo dell’anticiclone,apportando fenomeni sparsi ove l’indice di instabilità risulterà più alto,con temporali localmente anche intensi ma di breve durata.
Dunque un ponte del primo Maggio che trascorrerà all’insegna dell’instabilità sparsa,con clima gradevole un po ovunque,specie sulle adriatiche che,come vedremo adesso,risulteranno i balia di correnti più fresche.

Mappe temperature a 850 hPa

La perturbazione in transito in questi giorni infatti,da sabato 2 Maggio,riuscirebbe a spostarsi in prossimità della Scandinavia,riuscendo a pescare dal Nord Europa aria decisamente più fredda che dilagherebbe diffusamente su tutto il comparto orientale,in risposta nel frattempo ad un promontorio anticiclonico di origine africana in risalita verso nord-ovest,col suo carico di aria calda pronto ad invadere dapprima la Penisola Iberica e le zone occidentali della Francia,facendo schizzare il termometro anche oltre i 30 gradi.
Non è la prima volta che la Spagna fa i conti con ondate di calore intense già da Maggio,tant’è che essa risulta essere (molto spesso) la zona più calda dell’Europa per frequenza e resistenza dell’alta pressione africana.
In Italia?

Modele GFS - Carte prévisions
Mappa orientativa delle precipitazioni per sabato 2 Maggio
Modele GFS - Carte prévisions
Mappa orientativa delle precipitazioni per la giornata di domenica 3 Maggio

Quello che in tu per tu sembra essere un effettivo scambio di meridiani tra due diverse masse d’aria,avrà il suo punto d’incontro proprio sulla nostra Penisola e si sa,due nemici non possono garantire la tranquillità nella zona di scontro.

Le mappe orientative delle precipitazioni per sabato 2 e domenica 3 Maggio ci da una prima informativa,con diversi fenomeni sparsi da nord a sud,specie sulle adriatiche.
Questo perché lo scarto termico sarà maggiore in quelle zone,ove l’indice di instabilità crescerà proprio per la differenza di temperatura innescatesi tra le due figura bariche.

Una circolazione che,al momento,sembra dissolversi quasi interamente già entro la giornata di lunedì 4 Maggio,con il promontorio africano pronto a conquistare la nostra Penisola e a regalarci le prime giornate estive

Mappa GFS del geopotenziale a 500hPa

Tuttavia quest’ultima ipotesi al momento non può essere confermata del tutto,stante un dibattito piuttosto acceso tra i diversi centri di calcolo,tra i quali spicca per eccellenza l’inglese ECMWF,che non sarebbe d’accordo sull’estate anticipata ed anzi,propenderebbe ad allungarci le giornate piovose per conto di un inverno inesistente e in procinto di farsi sentire proprio nel periodo di transito stagionale.

Mappa ECMWF del geopotenziale a 500 hPa

Difatti come potete vedere nella mappa in allegato sopra,correnti continentali riuscirebbero ad incunearsi in una circolazione secondaria piuttosto fredda per il periodo con interessamento dapprima delle regioni balcaniche e successivamente anche delle nostre,in particolar modo delle adriatiche,che risultano le più colpite con questo tipo di circolazione.

IN OGNI CASO,STANTE L’INCERTEZZA MODELLISTICA,RITORNEREMO AD AGGIORNARVI NEI PROSSIMI GIORNI.
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PER QUALUNQUE COSA POTETE SCRIVERSI SU FACEBOOK O ANCHE TRAMITE EMAIL.

A cura di Giacomo De Gregorio

Aria calda sahariana in rotta verso la Spagna e la Francia

Il clima gradualmente nel corso della prima settimana di maggio sull’Europa occidentale diventerà prettamente estivo a causa di  un buon getto d’aria calda del Sahara.

L’aria sahariana dovrebbe interessare la Spagna e la Francia e nella regione spagnola dell’Andalusia si potrebbero superare i +35 gradi nella giornata di domenica 3 maggio.

Fonte immagine :TRopical Tidbits

Per l’Italia la situazione resta ancora incerta vista la diversità di previsioni tra i due pricipal modeli, cioè quello americano e quello europeo.

Nei prossimi aggiornamenti vedremo se l’Italia verrà interessata dalla prima fase calda estiva oppure da correnti fresche da nord est.

Acura di Centra Massimo

Due asteroidi sfioreranno la Terra tra oggi e venerdì sera

I due asteroidi recentemente scoperti 1998 OR2 e 2020 DM4 stanno volando vicino alla Terra.

Sono stati classificati come potenzialmente pericolosi, ma non rappresenteranno un pericolo per la terra. 

L’asteroide 1998 OR2 si è avvicinato di più oggi alla terra alle ore 11:56 CET, a circa 6,4 milioni di chilometri. 

L’ asteroide 2020 DM4 raggiungerà il punto più vicino alla Terra venerdì notte, ma anche questo sarà innocuo perchè transiterà ad una distanza di oltre 8 milioni di chilometri.

A CURA DI CENTRA MASSIMO

Piogge e temporali sparsi nelle prossime 24 ore su buona parte dell’Italia.

Fonte immagine :consorzio Lamma


Una perturbazione atlantica sta interessando le regioni settentrionali ed in parte quelle tirreniche ed interne della penisola.
Il transito di questo sistema perturbato sta causando delle precipitazioni anche localmente intense su alcune zone delle regioni settentrionali.
Le precipitazioni stanno risultando a carattere di rovescio di pioggia o di tipo temporalesco.





Radar meteo

Durante le ore pomeridiane si svilupperanno lungo i rilievi della penisola dei brevi temporali.
Le temperature scenderanno nelle zone interessate dai fenomeni precipitativi, ma nel complesso il campo termico, specie al centro e al sud risulterà superiore alla media.



A cura di Centra Massimo