Ancora circolazioni simil-estive: forti temporali al Nord, caldo africano al Centro-Sud.

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Milano Malpensa, da Meteo & Radar Italia .

Stiamo assistendo ad una classica configurazione estiva che, se non fosse metà Settembre, sarebbe quasi del tutto normale nelle ere estive post anni duemila. Dal Nord Africa si allunga un promontorio anticiclonico, supportato da aria calda ad 850 hPa, il quale ha nuovamente portato i termometri del Centro-Sud Italia sopra i 30° (Foggia oggi ha toccato i +36.3°, notevole per essere metà Settembre).Sui settori settentrionali, aria più fresca oceanica in seno ad una timida saccatura atlantica, affluisce in quota dalle Alpi occidentali, generando forti temporali da contrasto termico. Da tal fatto ne scaturirà, nel weekend, un indebolimento dell’alta pressione, con le temperature che saranno in calo anche procedendo verso Sud. Sono circolazioni che oramai, purtroppo, abbiamo imparato a conoscere da quando le estati si fanno sempre più bollenti sul Mediterraneo. Nei prossimi giorni è atteso un corposo raffreddamento sui comparti orientali europei, il quale potrebbe influenzare (seppur in parte) le nostre regioni. Sarà un’ardua impresa, data la persistenza dell’anticiclone africano poco più a sud. Ragion per cui, su diversi Stati, potrebbero crearsi forti contrasti termici in quota.

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Di Giacomo De Gregorio

Temporali al Nord🌩️ caldo intenso al centro sud. 🔥

Mentre il Nord Italia si appresta a vivere un nuovo weekend all’insegna di temporali, anche violenti ed alluvionali in alcune aree (ci si augura di no), il Centro-Sud Italia continua ad essere arroventato da aria molto calda dal Nord Africa che ormai, da più di una settimana, continua ad apportare temperature estremamente elevate (nella giornata di ieri sono stati sfiorati i +45 gradi a Siracusa, ma si registrano punte di over 40 anche tra Calabria e Puglia).


L’estremità di tali situazioni meteorologiche è da attribuirsi alla particolare disposizione delle figure bariche che si è andata a creare, con una saccatura d’aria fresca, pilotata da una bassa pressione sul Mar Di Barents, sull’Europa centro-occidentale e l’anticiclone nord-africano sull’Europa sud-orientale, che richiama oltremodo aria estremamente calda a causa dell’affondo di aria decisamente fresca al largo della Spagna. Infiltrazioni fresche, a contatto con il bordo rovente anticiclonico, scatenano fenomeni violenti sulle regioni settentrionali.

Una parziale soluzione a questo pattern dovrebbe intervenire entro la prima decade di Agosto, con il jet stream che tornerebbe a rinforzarsi sull’Europa centrale, disponendosi in maniera tale da far dilagare aria più fresca anche verso Sud, non eccessivamente, ma tale per cui l’anticiclone africano avrebbe modo di ritirarsi temporaneamente più verso Sud.

Sia chiaro, continuerà a fare caldo al Sud Italia, ma i picchi estremi di questi giorni dovrebbero calare.

A cura di Giacomo DG

IN ARRIVO UNA NUOVA ONDATA DI CALDO.

Anticiclone africano che tornerà a rinforzarsi sul Mediterraneo.

Dopo un breve periodo di assenza, dovuto all’affondo di una goccia fresca ed instabile sulle regioni del centro-sud Italia, l’alta pressione è pronta nuovamente ad affacciarsi sui settori del Mediterraneo.

In un primo momento, o almeno fino a venerdì, non vi saranno picchi esagerati di temperatura, grazie alla momentanea assenza del flusso africano. Tuttavia non sono escluse punte di 36/37 su Emilia, Lazio e Sardegna. Altrove le temperature si manterranno più clementi.

Da sabato, però, l’anticiclone supportato da aria molto calda dal Nord Africa, subirà un ulteriore rinforzo verso nord-est, avvantaggiato da una perturbazione sul Golfo di Biscaglia,. Ne deriverà un’ulteriore impennata termica sia in quota che al suolo, con temperature over 40 gradi sulle regioni meridionali, under 40 sulle regioni centrali ( 36-38 diffusi) mentre le regioni settentrionali rimarranno sul bordo della lingua rovente, soggetto ad infiltrazioni fresche atlantiche. Ciò comporterà un aumento dell’instabilità.
A metà settimana, successivamente, la calura africana potrebbe subire una parziale attenuazione anche verso sud (da valutare).

Giacomo De Gregorio.

LUGLIO: PRIMA META’ DEL MESE.

Anomalie negative continuerebbero a persistere in UK.

Giugno, il primo mese della stagione estiva, chiude termicamente sopra la media grazie ad un canale di anomalie positive di superficie che si estende dal Nord Africa sin verso la Scandinavia e la Russia occidentale.
Di contro, le maggiori anomalie negative connesse ad un periodo fresco e dinamico, le riscontriamo tra Turchia e, in maniera minore, in Medio Oriente. Questo non significa necessariamente che abbia fatto freddo, ma anche che le temperature medie della zona si siano avute in maniera minore nel contesto mensile. In Italia è stata particolarmente l’ultima decade ad innalzare l’anomalia positiva, causa quel blocco impressionante della circolazione atmosferica tra una saccatura d’aria fresca allungatasi dalla Scandinavia fin verso Francia e Spagna e aria bollente dal Nord Africa sin verso gli Stati dell’est.

Tale blocco al momento sta per risolversi con l’evoluzione di un centro di bassa pressione sulla Germania che, in queste ore, sta aprendo un flusso di correnti fresche settentrionali sin verso il sud Italia peninsulare.

Vediamo dunque come come potrebbe procedere la prima parte di Luglio:

Diagramma di fase di previsione dell'indice GFS MJO

Osservando la Madden si nota chiaramente come, almeno per le prossime due settimane, la circolazione instabile equatoriale persista tra le fasi 1 e 2, in spostamento verso l’Oceano Indiano dove si manterrà attiva. Con un lag temporale di circa 10/12 giorni e, provenendo da una piena fase 1 in questi ultimi giorni di Giugno, la circolazione Madden risulta influente sulle dinamiche atmosferiche attese in Europa nei giorni avvenire. L’attività nelle fasi 1 e 2 comporta, generalmente, un aumento dei geopotenziali su zone come Groenlandia e Islanda in un lag precedentemente citato, con anomalie negative tra Uk ed il canale della Manica. Suddetta circolazione, molto spesso, risulta deleteria in contesti Italiani a causa di probabili risalite bollenti dato il rinforzo del jet stream con l’alta pressione che tornerebbe a spanciarsi in Europa. Chiaramente, l’intensità delle termiche, dipenderebbe molto dal movimento della LP, poiché un affondo ad ovest cambierebbe in pieno i connotati della risalita termica. Diverso il discorso se l’anomalia persisterebbe centrata in quelle zone, con termiche molto più contenute sulla nostra Penisola.

A cura di Giacomo De Gregorio.

CANICOLA AFRICANA: BREVE PAUSA NEL FINE SETTIMANA, MA NON DAPPERTUTTO.

Una saccatura in transito sugli Stati centrali aprirà uno spiraglio di correnti più fresche settentrionali.

Continua a macinare disagio la forte ondata di caldo che, ormai da diversi giorni, attanaglia il centro-sud Italia. L’anticiclone africano, sospinto da un’ansa depressionaria sugli Stati centrali, apporta temperature davvero alte per il periodo, ma che lo sarebbero ugualmente anche nei mesi come Luglio ed Agosto. Nella giornata di ieri, ed anche in quella di oggi, si sono sfiorati e si sfiorano tutt’ora temperature in quota fino a +28/29 gradi alla quota isobarica di 850 hPa (1500 mt di altitudine.)



L’anticiclone africano, nei prossimi tre giorni, subirà un parziale declino di potenza, spostando il cuore della sua roccaforte a latitudini più meridionali, nell’entroterra africano. Il tutto, grazie al movimento della saccatura di blocco, attualmente presente tra Francia e Spagna verso est. Purtroppo, l’erosione dell’alta pressione da parte della saccatura, risulterà piuttosto effimera, ma quel che basta per apportare un generale calo delle temperature sin verso il sud peninsulare. Unica eccezione potrebbe essere la Sicilia, troppo coinvolta dall’anticiclone nord-africano, tale per cui potrebbe risentire in maniera molto marginale, se non nulla, del calo delle temperature.

Giacomo De Gregorio.

CALDO ED AFA IN AUMENTO NEI PROSSIMI GIORNI.

La prima possibile ondata di caldo della stagione estiva in concomitanza del solstizio del prossimo 21 Giugno. Vediamo la tendenza.

In queste ore osserviamo una circolazione fresca arenatasi sull’est Europa, precisamente tra Romania, Bulgaria e Grecia, la quale determina moderata/forte ventilazione sul medio-basso versante adriatico italiano con temperature leggermente sotto la media in alcune zone. Di contro ad ovest, si affaccia un promontorio anticiclonico di origine africana, alimentato da aria molto calda in afflusso direttamente dall’entroterra algerino. I bollenti spiriti africani stanno colpendo maggiormente, al momento, i settori di Spagna e Francia ( si misurano attualmente +36 gradi a Perpignan, nel sud-ovest della Francia al confine con i Pirenei, +36.2 nel comune di Orange, nei pressi di Avignon, +35.5 a Béziers sul golfo di Lione).

Suddetta circolazione andrà, nei prossimi giorni, parzialmente a dissiparsi ed a spostare i suoi tepori verso levante, accompagnate dallo spostamento del promontorio subtropicale, il quale andrà a posizionare i suoi massimi di geopotenziale tra Biellorussia, Lituania e Lettonia. Nel frattempo, in oceano, la corrente a getto subirà una marcata ondulazione dovuta ad un’attuale palude barica centrata ad ovest del Portogallo. Tale dinamica fungerà da calamita per un nucleo d’aria fresca marittima, il quale, affondando ad ovest sin verso il Marocco, richiamerà aria davvero molto calda dall’entroterra africano con moto SW/NE.

Nell’immagine sopra allegata è ben apprezzabile l’intensità della dinamica circolatoria, con picchi di +24/+26 gradi ad 850 hPa (1450 mt circa) di temperatura in quota. Di contro si nota il marcato calo delle temperature ad ovest, dovuto appunto all’aria fresca oceanica precedentemente elencata.

E’ chiaro, dunque, come sia concreto parlare di ONDATA DI CALDO quasi imminente, a causa dei forti dubbi che escono fuori se si va ad esaminare la circolazione del long range, con l’anticiclone africano che non sembra intenzionato a lasciare libero il Mediterraneo. E noi ben sappiamo che, per ondata di caldo, s’intende un periodo prolungato di alte temperature e siccità. SEBBENE, almeno il centro-nord, in un primo momento, potrebbe vedere un calo delle temperature e qualche temporale.

Aggiornamenti in seguito.

A cura di Giacomo De Gregorio.

INSTABILITA’ ATTIVA IN ITALIA.

Breve tendenza per i prossimi giorni.

Un flusso di correnti umide atlantiche continua ad affluire sulla nostra Penisola, avvantaggiate da un anticiclone poco presente sul Mediterraneo. Suddette correnti alimentano continua instabilità termo convettiva, specie nelle ore pomeridiane, nelle quali il calore accumulato fa da carburante alla formazione di moti ascensionali e, di conseguenza, allo sviluppo di nubi verticali con annessi rovesci e temporali.

Vediamo brevemente cosa attenderci nei prossimi giorni:

Modello americano GFS

Continua a mancare una figura garante di bel tempo, un anticiclone poco “stabile” continuerà a soffermarsi sui settori occidentali del Mediterraneo. Come anticipato, sarà poco in forma, di conseguenza è lecito attendersi una certa instabilità anche su Stati come Francia o Spagna. Sul fianco orientale, di contro, scorreranno correnti più fresche continentali, alimentatrici di ulteriore instabilità localizzata.

Modello europeo ECMWF

Tale dinamica è confermata anche dal modello europeo ECMWF.

Meteo, le previsioni su Palermo e provincia nel weekend del 25 aprile

In sostanza, dunque, continueranno a mancare giornate pienamente stabili sul contesto italico, ciò non significa che mancherà totalmente il sole. L’instabilità localizzata, come afferma il termine stesso, è concentrata principalmente sui settori dell’entroterra con, molto spesso, anche sconfinamenti sulle zone adiacenti o nel raggio di alcuni km. Non stupitevi dunque se, magari di mattina, noterete cieli sereni e temperature gradevoli e qualche ora dopo si affaccerà un violento temporale con forti raffiche di vento.

E’ la classica instabilità estiva.

A cura di Giacomo De Gregorio

MONDO- DISASTRO AMBIENTALE IN SRI LANKA.

Un cargo carico di 25 tonnellate di acido nitrico, cosmetici ed altri prodotti velenosi, per più di mille container, è naufragato nelle scorse ore.

Nave mercantile affonda al largo dello Sri Lanka, si teme un disastro  ambientale - La Stampa

Oltre mille container, che trasportavano davvero un gran quantitativo di prodotti chimici velenosi, si sta riversando in queste ore nelle povere acque cristalline dello Sri Lanka, dando vita al peggior disastro ambientale della storia del Paese, come hanno dichiarato le autorità locali.

Le cause sono da ricercarsi in un incendio di vaste proporzioni che, per giorni, squadre della guardia costiera e dei vigili del fuoco del Paese hanno cercato di domare. Arrivato ad un certo punto, il cargo non ha retto più ed è affondato. Ora si temono non solo grandi perdite di acido nitrico, ma anche grossi quantitativi di carburanti e prodotti chimici altamente velenosi e dannosi per gli ecosistemi, in primis marini. In queste ore il Governo ha sospeso la pesca fino a 50 miglia dalla costa.

Sono state immediatamente attivate le misure d’emergenza per simili danni. Centinaia di pescherecci, soldati ed autorità locali sono impegnati a pulire la costa, assieme al tentativo di limitare, per quanto possibile, il danno alle acque marine. Ma sembra impossibile scongiurare il disastro che ormai, da diverse ore, è in atto.

Giacomo De Gregorio.

Anticiclone africano in temporaneo rinforzo.

Caldo in aumento su tutta la Penisola grazie ad aria più calda in arrivo, ma senza eccessi.

La circolazione fresca degli ultimi giorni, responsabile di alcuni vasti sotto media, specie nelle minime, oramai si allontana verso levante. Nel contempo preme un timido rinforzo del campo barico dovuto all’anticiclone nord-africano il quale, accompagnato da aria più calda in quota, sarà garante di tempo tutto sommato stabile su gran parte della nostra Penisola.

Le temperature saranno in aumento anche al suolo, oltre che in quota, con i termometri che potranno portarsi anche oltre i 30 gradi sulle località del Centro-Sud ed in Pianura Padana. Tempo nel complesso stabile su buona parte del Paese, eccezion fatta per le zone settentrionali immediatamente adiacenti alle Alpi, esposte ad infiltrazioni più umide sul bordo dell’alta pressione, il che andrà a creare i presupposti per peggioramenti di stampo pomeridiano.

Da valutare un possibile deterioramento più corposo delle condizioni meteo da sabato a partire dal Nord Italia dovuto di un calo dei geopotenziali a 500 hPa ad opera di un debole cavo d’onda atlantico. Su questo vi saranno aggiornamenti nei prossimi giorni.

Giacomo De Gregorio

AVVIO DI GIUGNO TRA DISTURBI E TEPORI.

Il primo mese estivo partirà tra disturbi ed il parziale rinforzo dell’anticiclone africano.

Meteo Monza e Brianza: tregua dal maltempo, domani torna il sole

SITUAZIONE: in queste ore scivola lungo i Balcani una goccia fredda in quota, alimentata da un flusso di correnti nord-orientali, responsabile di qualche nota di instabilità lungo i settori del centro-sud e, soprattutto, del corposo calo termico di queste ore e dell’ulteriore rinforzo della ventilazione settentrionale i quali contengono i termometri diffusamente intorno ad i 20 gradi.

AVVIO DI GIUGNO: Permane la tendenza verso un pattern amplificato di onde Rossby, anche se non particolarmente attive, a mantenere in gioco una certa dinamicità a livello europeo ed italico. Il temporaneo rinforzo dell’anticiclone subtropicale verso i settori nordici europei potrebbe risultare non performante e lasciare spazio ad intrusioni di aria più fresca oceanica ed il conseguente indebolimento del campo barico a 500 hPa. Risulta e risulterà anche particolarmente attiva la circolazione di queste ore sul comparto orientale che, sua fortuna, continuerà ad essere alimentata da fredde correnti continentali e successivamente isolata sui medesimi Stati successivamente ad un blocco anticiclonico sugli Urali, che dovrebbe verificarsi attorno al 5-6 di Giugno.

CONCLUSIONI: il parziale rinforzo dell’anticiclone africano lascerà spazio a giornate soleggiate e temperature in aumento, ciononostante risulterà ancora piuttosto timido nella rimonta mediterranea, svantaggiato da un pattern come, poc’anzi citato, particolarmente amplificato ed a continue intrusioni instabili nel tessuto anticiclonico.

Questo fin verso il 10 Giugno.

Giacomo De Gregorio