CANICOLA AFRICANA: BREVE PAUSA NEL FINE SETTIMANA, MA NON DAPPERTUTTO.

Una saccatura in transito sugli Stati centrali aprirà uno spiraglio di correnti più fresche settentrionali.

Continua a macinare disagio la forte ondata di caldo che, ormai da diversi giorni, attanaglia il centro-sud Italia. L’anticiclone africano, sospinto da un’ansa depressionaria sugli Stati centrali, apporta temperature davvero alte per il periodo, ma che lo sarebbero ugualmente anche nei mesi come Luglio ed Agosto. Nella giornata di ieri, ed anche in quella di oggi, si sono sfiorati e si sfiorano tutt’ora temperature in quota fino a +28/29 gradi alla quota isobarica di 850 hPa (1500 mt di altitudine.)



L’anticiclone africano, nei prossimi tre giorni, subirà un parziale declino di potenza, spostando il cuore della sua roccaforte a latitudini più meridionali, nell’entroterra africano. Il tutto, grazie al movimento della saccatura di blocco, attualmente presente tra Francia e Spagna verso est. Purtroppo, l’erosione dell’alta pressione da parte della saccatura, risulterà piuttosto effimera, ma quel che basta per apportare un generale calo delle temperature sin verso il sud peninsulare. Unica eccezione potrebbe essere la Sicilia, troppo coinvolta dall’anticiclone nord-africano, tale per cui potrebbe risentire in maniera molto marginale, se non nulla, del calo delle temperature.

Giacomo De Gregorio.

CALDO ED AFA IN AUMENTO NEI PROSSIMI GIORNI.

La prima possibile ondata di caldo della stagione estiva in concomitanza del solstizio del prossimo 21 Giugno. Vediamo la tendenza.

In queste ore osserviamo una circolazione fresca arenatasi sull’est Europa, precisamente tra Romania, Bulgaria e Grecia, la quale determina moderata/forte ventilazione sul medio-basso versante adriatico italiano con temperature leggermente sotto la media in alcune zone. Di contro ad ovest, si affaccia un promontorio anticiclonico di origine africana, alimentato da aria molto calda in afflusso direttamente dall’entroterra algerino. I bollenti spiriti africani stanno colpendo maggiormente, al momento, i settori di Spagna e Francia ( si misurano attualmente +36 gradi a Perpignan, nel sud-ovest della Francia al confine con i Pirenei, +36.2 nel comune di Orange, nei pressi di Avignon, +35.5 a Béziers sul golfo di Lione).

Suddetta circolazione andrà, nei prossimi giorni, parzialmente a dissiparsi ed a spostare i suoi tepori verso levante, accompagnate dallo spostamento del promontorio subtropicale, il quale andrà a posizionare i suoi massimi di geopotenziale tra Biellorussia, Lituania e Lettonia. Nel frattempo, in oceano, la corrente a getto subirà una marcata ondulazione dovuta ad un’attuale palude barica centrata ad ovest del Portogallo. Tale dinamica fungerà da calamita per un nucleo d’aria fresca marittima, il quale, affondando ad ovest sin verso il Marocco, richiamerà aria davvero molto calda dall’entroterra africano con moto SW/NE.

Nell’immagine sopra allegata è ben apprezzabile l’intensità della dinamica circolatoria, con picchi di +24/+26 gradi ad 850 hPa (1450 mt circa) di temperatura in quota. Di contro si nota il marcato calo delle temperature ad ovest, dovuto appunto all’aria fresca oceanica precedentemente elencata.

E’ chiaro, dunque, come sia concreto parlare di ONDATA DI CALDO quasi imminente, a causa dei forti dubbi che escono fuori se si va ad esaminare la circolazione del long range, con l’anticiclone africano che non sembra intenzionato a lasciare libero il Mediterraneo. E noi ben sappiamo che, per ondata di caldo, s’intende un periodo prolungato di alte temperature e siccità. SEBBENE, almeno il centro-nord, in un primo momento, potrebbe vedere un calo delle temperature e qualche temporale.

Aggiornamenti in seguito.

A cura di Giacomo De Gregorio.

INSTABILITA’ ATTIVA IN ITALIA.

Breve tendenza per i prossimi giorni.

Un flusso di correnti umide atlantiche continua ad affluire sulla nostra Penisola, avvantaggiate da un anticiclone poco presente sul Mediterraneo. Suddette correnti alimentano continua instabilità termo convettiva, specie nelle ore pomeridiane, nelle quali il calore accumulato fa da carburante alla formazione di moti ascensionali e, di conseguenza, allo sviluppo di nubi verticali con annessi rovesci e temporali.

Vediamo brevemente cosa attenderci nei prossimi giorni:

Modello americano GFS

Continua a mancare una figura garante di bel tempo, un anticiclone poco “stabile” continuerà a soffermarsi sui settori occidentali del Mediterraneo. Come anticipato, sarà poco in forma, di conseguenza è lecito attendersi una certa instabilità anche su Stati come Francia o Spagna. Sul fianco orientale, di contro, scorreranno correnti più fresche continentali, alimentatrici di ulteriore instabilità localizzata.

Modello europeo ECMWF

Tale dinamica è confermata anche dal modello europeo ECMWF.

Meteo, le previsioni su Palermo e provincia nel weekend del 25 aprile

In sostanza, dunque, continueranno a mancare giornate pienamente stabili sul contesto italico, ciò non significa che mancherà totalmente il sole. L’instabilità localizzata, come afferma il termine stesso, è concentrata principalmente sui settori dell’entroterra con, molto spesso, anche sconfinamenti sulle zone adiacenti o nel raggio di alcuni km. Non stupitevi dunque se, magari di mattina, noterete cieli sereni e temperature gradevoli e qualche ora dopo si affaccerà un violento temporale con forti raffiche di vento.

E’ la classica instabilità estiva.

A cura di Giacomo De Gregorio

MONDO- DISASTRO AMBIENTALE IN SRI LANKA.

Un cargo carico di 25 tonnellate di acido nitrico, cosmetici ed altri prodotti velenosi, per più di mille container, è naufragato nelle scorse ore.

Nave mercantile affonda al largo dello Sri Lanka, si teme un disastro  ambientale - La Stampa

Oltre mille container, che trasportavano davvero un gran quantitativo di prodotti chimici velenosi, si sta riversando in queste ore nelle povere acque cristalline dello Sri Lanka, dando vita al peggior disastro ambientale della storia del Paese, come hanno dichiarato le autorità locali.

Le cause sono da ricercarsi in un incendio di vaste proporzioni che, per giorni, squadre della guardia costiera e dei vigili del fuoco del Paese hanno cercato di domare. Arrivato ad un certo punto, il cargo non ha retto più ed è affondato. Ora si temono non solo grandi perdite di acido nitrico, ma anche grossi quantitativi di carburanti e prodotti chimici altamente velenosi e dannosi per gli ecosistemi, in primis marini. In queste ore il Governo ha sospeso la pesca fino a 50 miglia dalla costa.

Sono state immediatamente attivate le misure d’emergenza per simili danni. Centinaia di pescherecci, soldati ed autorità locali sono impegnati a pulire la costa, assieme al tentativo di limitare, per quanto possibile, il danno alle acque marine. Ma sembra impossibile scongiurare il disastro che ormai, da diverse ore, è in atto.

Giacomo De Gregorio.

Anticiclone africano in temporaneo rinforzo.

Caldo in aumento su tutta la Penisola grazie ad aria più calda in arrivo, ma senza eccessi.

La circolazione fresca degli ultimi giorni, responsabile di alcuni vasti sotto media, specie nelle minime, oramai si allontana verso levante. Nel contempo preme un timido rinforzo del campo barico dovuto all’anticiclone nord-africano il quale, accompagnato da aria più calda in quota, sarà garante di tempo tutto sommato stabile su gran parte della nostra Penisola.

Le temperature saranno in aumento anche al suolo, oltre che in quota, con i termometri che potranno portarsi anche oltre i 30 gradi sulle località del Centro-Sud ed in Pianura Padana. Tempo nel complesso stabile su buona parte del Paese, eccezion fatta per le zone settentrionali immediatamente adiacenti alle Alpi, esposte ad infiltrazioni più umide sul bordo dell’alta pressione, il che andrà a creare i presupposti per peggioramenti di stampo pomeridiano.

Da valutare un possibile deterioramento più corposo delle condizioni meteo da sabato a partire dal Nord Italia dovuto di un calo dei geopotenziali a 500 hPa ad opera di un debole cavo d’onda atlantico. Su questo vi saranno aggiornamenti nei prossimi giorni.

Giacomo De Gregorio

AVVIO DI GIUGNO TRA DISTURBI E TEPORI.

Il primo mese estivo partirà tra disturbi ed il parziale rinforzo dell’anticiclone africano.

Meteo Monza e Brianza: tregua dal maltempo, domani torna il sole

SITUAZIONE: in queste ore scivola lungo i Balcani una goccia fredda in quota, alimentata da un flusso di correnti nord-orientali, responsabile di qualche nota di instabilità lungo i settori del centro-sud e, soprattutto, del corposo calo termico di queste ore e dell’ulteriore rinforzo della ventilazione settentrionale i quali contengono i termometri diffusamente intorno ad i 20 gradi.

AVVIO DI GIUGNO: Permane la tendenza verso un pattern amplificato di onde Rossby, anche se non particolarmente attive, a mantenere in gioco una certa dinamicità a livello europeo ed italico. Il temporaneo rinforzo dell’anticiclone subtropicale verso i settori nordici europei potrebbe risultare non performante e lasciare spazio ad intrusioni di aria più fresca oceanica ed il conseguente indebolimento del campo barico a 500 hPa. Risulta e risulterà anche particolarmente attiva la circolazione di queste ore sul comparto orientale che, sua fortuna, continuerà ad essere alimentata da fredde correnti continentali e successivamente isolata sui medesimi Stati successivamente ad un blocco anticiclonico sugli Urali, che dovrebbe verificarsi attorno al 5-6 di Giugno.

CONCLUSIONI: il parziale rinforzo dell’anticiclone africano lascerà spazio a giornate soleggiate e temperature in aumento, ciononostante risulterà ancora piuttosto timido nella rimonta mediterranea, svantaggiato da un pattern come, poc’anzi citato, particolarmente amplificato ed a continue intrusioni instabili nel tessuto anticiclonico.

Questo fin verso il 10 Giugno.

Giacomo De Gregorio

MONDO: SERIE DI TORNADO SUL KANSAS

In tutto sono stati avvistati almeno sei fenomeni vorticosi.

Copertina di STORM TEAM 12 per informazioni meteorologiche per il Mississippi

Una vera e propria linea frontale di temporali ha attraversato, nella giornata di lunedì, lo Stato del Kansas, generando danni anche piuttosto seri ma senza, fortunatamente, alcuna vittima. La città più colpita è stata quella di Selden, nella contea di Sheridan. La cittadina ha subito l’interruzione dell’elettricità per diverse ore, oltre a ritrovarsi pali della luce, alberi, macchine, tir e persino un treno divelti dalla furia delle raffiche di vento.

Anche Martedì è stata una giornata spiccatamente variabile per diversi Stati al confine col Canada.

Mercoledì si sono sviluppati forti temporali nelle aree nord-occidentali del Kansas e la minaccia di maltempo continuerà fino a venerdì, a causa di un nuovo fronte freddo che attraverserà nord e sud Dakota, assieme al Nebraska.

Mercoledì pomeriggio sono stati emessi allarmi per forti temporali per la contea di Ellis con segnalazioni di grandine di grosse dimensioni. Gli allarmi tornado sono stati emessi dopo che il radar ha indicato la rotazione con le tempeste nelle contee di Ellis e Barton. È stato confermato che un tornado si è verificato sul terreno a sud-est di Hays. Un altro avviso di tornado è stato emesso per la contea di Ellsworth mentre le tempeste si spostavano verso est. I tornado sono stati brevi e non ci sono state segnalazioni immediate di danni.

Giacomo De Gregorio.

CINA: freddo e maltempo causano 21 vittime in montagna.

Le vittime partecipavano ad una gara di corsa in montagna.

Cina, maltempo sulla maratona: bilancio sale a 21 morti

Almeno 21 persone sono rimaste vittime di freddo e maltempo in Cina, durante una gara di corsa che si svolgeva nella foresta di pietra del Fiume Giallo, vicino la città di Baiyin, nella provincia del Gansu. I partecipanti in totale erano 172, di cui 151 sono stati soccorsi nelle scorse ore da diverse equipe di soccorritori e portati in ospedale, in 8 ricoverati per ipotermia e ferite varie.

” Verso Mezzogiorno, tra i 21 ed i 30 km, quindi in circa 11 km di percorso, il tratto degli ultrarunning è stato interessato da condizioni meteorologiche in rapido peggioramento, con pioggia, grandine e pioggia gelata. Venti forti si sono scatenati per diverso tempo, facendo crollare bruscamente la temperatura” ha spiegato Zhang Xuchen, sindaco della città di Baiyin. La gara è stata immediatamente interrotta subito dopo, dando inizio alle ricerche dei dispersi.

Giacomo De Gregorio.

ULTIMA SETTIMANA DI MAGGIO. TENDENZA PER IL 2 GIUGNO.

Vediamo i possibili scenari atmosferici con i quali potrebbe chiudersi il mese di Maggio e la tendenza per l’avvio della stagione estiva, che partirà il prossimo 1 Giugno.

L’ultima settimana del mese di Maggio chiuderà i battenti all’insegna della dinamicità stagionale, con una tendenza verso la stabilizzazione entro Giugno, come dicevamo nell’ultimo articolo inerente alla seconda parte del mese. L’invadenza delle correnti atlantiche innescherà, ancora una volta, flussi umidi ed instabili sul Mediterraneo ed anche sulle nostre regioni, specie settentrionali, mentre risulteranno più al riparo quelle meridionali.

Di fatti la tendenza della corrente a getto (300 hPa) a rimanere bassa di latitudine, causa temperature ancora fresche sugli Stati Centrali, innescherà una marcata ondulazione verso metà settimana con marginale interesse anche del Nord Italia, questo a dimostrazione di un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo sui settori settentrionali. Tuttavia, seppur le zone del centro-sud vivranno poco e nulla, esclusa la possibilità di qualche temporale da contrasto, aria più fresca si farà strada lungo tutti i settori.

Con tale ondulazione prevista già ad inizio settimana, si andrà smontando l’ossessivo comando atlantico W-E con le prime masse d’aria anticicloniche e più miti pronti ad invadere Groenlandia ed Islanda, relegando aria più fredda verso est ma con un anticiclone africano che ormai sprizza energia da tutti i pori. Ne conseguirà, dunque, una particolare esposizione dei settori del Nord ad aria fresca continentale, merito di una bassa pressione, che si andrà instaurando tra Germania e Polonia. Nel frattempo inizierà a stabilizzarsi sempre più la situazione sui settori di ponente e del Sud Italia grazie a timide rimonte africane. Tale dinamica andrà a caratterizzare, molto probabilmente, anche il ponte festivo del 2 Giugno, ancora piuttosto incerto dal punto di vista di stabilità su tutta la Penisola.

Seguiranno aggiornamenti.

Giacomo De Gregorio.

METEO: EVOLUZIONE SECONDA PARTE DI MAGGIO 2021.

Analisi attraverso GFS ed ECMWF a scala emisferica.

I principali centri di calcolo modellistici inerenti all’evoluzione meteorologica a livello emisferico evidenziano masse d’aria fredde costrette a scendere di latitudine.

L’elevazione di un blocco anticiclonico sugli Urali con anomalie in quota fino a +16 gradi e l’invadenza di aree bariche positive sulla Groenlandia e fin verso il Polo, remano contro la persistenza del vortice polare sui settori d’interesse. Masse d’aria più fredde son costrette a riversarsi lungo il canale aperto sin verso l’Europa centro-orientale con temperature insolitamente fresche per il periodo.

Ciò coinciderebbe con l’indice NAO di riferimento visto in negativo ancora per diversi giorni ma con tendenza a risalire verso la neutralità ed una prima ipotesi inerente alla stabilizzazione atmosferica in Europa nelle prossime settimane.

Indice AO attualmente posizionato sulla neutralità ma con diversi cluster optati a scendere verso il basso e a risalire nuovamente, mantenendo una certa stabilità sempre sulla linea di confine. Ciò farebbe pensare ad una continua dinamicità sul circolo polare artico con conseguenti basse pressioni e masse d’aria più fredde a spasso per più basse latitudini, coincidente con una leggera ripresa della NAO.

CONSIDERAZIONI: in relazione ai dati usati come riferimento, in linea teorica la seconda parte del mese di Maggio dovrebbe essere caratterizzata ancora da una certa dinamicità atmosferica in ambito europeo, con masse d’aria più fredde che dall’artico son costrette a scendere di latitudine. Il tutto a causa di vasti flussi di stabilità atmosferica in allungamento su settori come gli Urali, la Groenlandia ed il Polo Nord, spaccando (si fa per dire) il vortice polare rimanente e relegando diversi lobi freddi a spasso anche sotto i 90 gradi di latitudine. Ciò farebbe pensare a fasi ancora piuttosto fresche attese sulle nostre zone, attraverso scambi meridiani tra saccature e promontori, quest’ultimi dovrebbero prediligere i settori occidentali (Spagna, Portogallo) con le prime fasi estive grazie a masse d’aria calde subtropicali.

Giacomo De Gregorio