Su previsioni di lungo termine e relativi articoli…


E’ bene chiarire un aspetto, nell’ambito dell’informazione meteo, molto importante e che è quello relativo a certi discutibili modi di dare valore a forecast o a mappe che guardano oltre o ben oltre i 6/7 giorni e che interessano il lungo termine fino agli 11/16 giorni. Per dare valore non intendo specificatamente il prenderle per buone e considerarle certezze, ma anche solo il considerarle ai fini della scrittura di titoloni ad effetto e della costruzione di articoli che indicano, con enfasi, certe possibilità. Dette costruzioni varcano inevitabilmente la soglia della realistica informazione meteo e debordano un po’ nella meteofantasy, dicendo, più o meno, non molto. Anche durante questo inverno, di detti titoloni e di detti articoli, talora vuoti ed evanescenti, se ne sono visti e se ne sono visti, forti di mappe a 10/15 giorni, il cui valore probabilistico sta abbondantemente sotto il 50%, con percentuali che offrono una affidabilità nulla o quasi nulla. Ed anche lo sguardo a mappe che coinvolgono il mese in corso, la sua metà ed oltre, di spunti che stimolano certe fantasie ne fornisce, perché alcuni modelli indicano, ad es., un deciso afflusso freddo di segno orientale intorno a fine seconda decade. Intorno a fine seconda decade, però, siamo, al momento, ad un lungo termine che può essere associato a percentuali di probabilità nell’ordine del 20/30 % ad essere ottimisti. E se poi consideriamo il fatto che non tutti i modelli propongono detta situazione possiamo tranquillamente dire che guardare a detta possibilità è come considerare ipotesi di maghi o sensitivi. E’ evidente che il calcolo fisico-matematico della modellistica ha un suo valore, a prescindere, in termini di ricerca, sperimentazione e indicazioni basate sulle leggi della fisica e su complessi algoritmi; per cui non può essere associato, in ogni caso, al mondo di sensitivi, maghi, oroscopo e inutilità simili. Ma è altrettanto chiaro che un conto è considerare detti calcoli come l’espressione di analisi con il valore tecnico-scientifico sopra indicato, ed un altro conto è assumerli come possibilità da offrire al pubblico con tanto di articoli fatti, talora, di titoloni che sanno di ingannevole e di passi che dicono poco o niente perché non possono far altro che ammettere, più o meno espressamente ed alla fine, che si tratta di una semplice possibilità fatta di percentuali probabilistiche molto basse. Figuriamoci poi il valore che possono avere articoli che ci indicano, pur se alimentati da proiezioni modellistiche, previsioni che riguardano tempi che vanno oltre i 15 giorni, che riguardano la prossima stagione, o, addirittura, i prossimi anni. Ho disegnato la situazione, a circa 15 giorni, che vedono due tra i principali modelli (in alto ECMWF ed in basso GFS) per evidenziare come sussistano tra loro alcuni elementi comuni ma, al fine del tempo che può fare sull’italia e non solo, anche elementi totalmente dissimili o, addirittura, opposti. Cosa, quest’ultima, che, visto il tal lungo termine ed alla luce di quanto scritto sopra, non può certo meravigliare…

Autore Pierangelo Perelli

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