
Come sempre scrivo, evito di leggere articoli meteo (meteo?) i cui titoli trattano di cataclismi, cicloni, piogge monsoniche, estate prossima tropicale, immani rischi di fenomeni estremi nel futuro, e via dicendo. Innanzitutto, nel momento in cui provo a leggerli, trovo, ma posso sbagliarmi, che il titolo eccede il contenuto; e già questo mi insospettisce. Inoltre a me non danno l’impressione di veri e propri articoli meteo, ma di qualcosa che ha a che fare più con la letteratura fantasy, e, tra l’altro, con una letteratura fantasy povera di sostanza, e fatta di ovvietà o di elementi inconsistenti. Naturalmente ognuno può leggere ciò che desidera. Ma la meteo, secondo me, è un’altra cosa. Ed è quella che è fatta di ragione ed oggettività scientifica, basate su dati tecnici, ed il cui obiettivo è quello di fornire una informazione precisa, sobria, e circoscritta al periodo che tale informazione precisa consente. In proposito, e naturalmente, è iniziata, e non poteva essere diversamente, la filastrocca o il romanzo di come sarà l’estate 2025, con vari riferimenti che, sulla base delle proiezioni di certi istituti, parlano di tropici, estremi di caldo mai visti, ecc. ecc. Ebbene; se anche fosse che le proiezioni di certi istituti portano a considerare cose del genere, perché non dire, innanzitutto, che si tratta di previsioni associate ad una percentuale probabilistica che oscilla intorno al 10% se va bene? E perché non dire che si tratta di studi o elaborazioni che ancora sanno di sperimentale e parecchio hanno ancora da perfezionarsi per potersi rendere credibili ? Tutti sappiamo come sia difficile la semplice previsione del medio-lungo termine e come già oltre i 5 gg la faccenda cominci a diventare complicata. Immaginiamo quanto lo possa essere quella di previsioni che vanno oltre il mese, i due mesi, i tre mesi. E poi c’è dell’altro. E c’è che se si vanno ad esaminare certe elaborazioni si scoprono anche, tra loro, diversità che riducono ulteriormente il valore di certi articoli. In proposito ne ho presa una, un pò a caso, e che è quella, riportata da Previsioni stagionali Copernicus C3S Modello CEP/ECMWF Europa. Della medesima ho preso in considerazione la variazione della T a 850 hPa, prevista mediamente in Luglio 2025, rispetto alla media riferita agli ultimi 30 anni. Vi si nota, considerando che il colore rosa che ci riguarda corrisponde ad una anomalia positiva di 0,5-1 °C, qualcosa che non sa, nel modo più assoluto, di chissà quale anomalia positiva. Dopodiché che il clima sta subendo gli effetti dei gas serra e che il trend delle T è quello che è lo so perfettamente, così come so che l’estate prossima farà sicuramente caldo, e talora anche molto caldo. Anche senza bisogno di guardare le previsioni stagionali…
Autore Pierangelo Perelli

