LA GIUNGLA DELLA METEO E LA VECCHIA SCUOLA.


Negli ultimi 20 anni la nascita di molte piattaforme mediatiche hanno permesso a tutti di interagire, condividere e divulgare qualsiasi cosa colpisse il nostro interesse. Tra le tante c’è soprattutto la meteorologia, che nel tempo ha visto la nascita di moltissimi siti sempre pronti ogni giorno a dare tutte le informazioni possibili inerenti lo stato attuale e futuro del tempo. Come in ogni cosa, in particolare nella meteo, c’è una parte di informazione che
cerca di essere equilibrata e professionale,
con l’intento di trattare questa scienza in modo rispettoso e realistico e di divulgarla nei tempi giusti. Al contrario c’è invece chi divulga in maniera caotica, esagerata, ingannevole
e a volte anche aggressiva.
Chi ha molti anni può ricordare i vecchi meteorologi, per noi dei miti, che mai proponevano previsioni oltre i 3 giorni, infatti
le 72 ore rappresentano ancora oggi il limite di tempo massimo per sviluppare una previsione che sia sufficientemente attendibile.

È vero pure che molto tempo fa non esistevano tutti i dispositivi di rilevamento di oggi e neanche le tecnologie attualmente in uso dai modelli globali.
Per fare un esempio che ci riguarda, 40 anni fa c’era il telefono a dito, mentre oggi ognuno di noi utilizza un computer e un dispositivo cellulare che ci consentono di fare cose che prima non avremmo mai potuto svolgere.
Per quanto evidenziato, dico solo che in una previsione meteorologica il problema non è andare oltre le 72 ore ma il modo in cui si informa l’utente, in particolare nel medio lungo termine, sottolineando allo stesso che a distanze considerevoli i dati atmosferici in possesso rappresentano solo la PROBABILITÀ di un cambiamento ancora in fase embrionale e mai una certezza ripiena di dettagli riferiti spesso anche alla piccola area di appartenenza, impossibili da prevedere a lunghe distanze di tempo.
(In foto i meteorologi Baroni, Bernacca e Caroselli)

Lorenzo Colangelo
Notizie meteo Italia

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Una risposta a “LA GIUNGLA DELLA METEO E LA VECCHIA SCUOLA.”

  1. Certo l’incertezza dell’evento atmosferico credo sia legato ai cambiamenti repentini dei venti ad alta quota che spesso appunto fa cambiare il tempo…

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