La possibile interessante evoluzione meteo dei prossimi giorni…


La possibile interessante evoluzione meteo dei prossimi giorni…
Di interesse e dal valore didattico l’evoluzione meteo, possibile ed indicata da vari modelli, da qui a fine decade. Ho fissato in una clip la medesima evoluzione che corrisponde, a conforto di tutti coloro che non amano gli eccessivi strascichi del sub-tropicale e della esigenza di precipitazioni, ad un graduale cedimento dello stesso sub-tropicale a favore delle spinte atlantiche. Naturalmente siamo nell’ambito di ipotesi previsionali, sempre quotidianamente, da confermare. Al netto di questo gli step che descrivono la transizione da qui a fine decade risultano assai interessanti e meritano una analisi giacché coinvolgono certe tipiche dinamiche troposferiche ancorate a zonale/antizonale, fronte polare, corrente a getto, ecc. Si inzia con, in un contesto continentale da fronte polare e flusso dominante in quota ad alte latitudini, il tentativo di infiltrazioni lungo l’europa occidentale associate ad una ben definita saccatura. Si continua con un affondo che riesce a progredire sino al limite del mediterraneo settentrionale, ma che poi, nel contesto di un sub-tropicale solido ed influente, finisce per risultare in una derivazione del grande flusso più a nord. Ed in una derivazione che si isola in una circolazione chiusa o semichiusa, sganciata da detto grande flusso e che, pertanto, vorticizza, ristagna, tende a muovere un pò in senso retrogrado e ruota il suo asse in senso antiorario, finendo comunque, conseguentemente a detta rotazione, per allargarsi verso est fino ad influenzare il mediterraneo centro-occidentale. Al netto del possibile peggioramento relativo sulla penisola di metà settimana, dovuto a detto asse di saccatura secondario disposto lungo i paralleli, la medesima circolazione, poi, però, e non smentendo la regola secondo la quale una circolazione slegata dal forcing occidentale ristagna o guadagna persino posizioni in senso antizonale, ci lascia del tutto e finisce per approfondirsi defilata ad ovest, richiamando, ad est e sul mediterraneo, l’espansione a promontorio del sub-tropicale. Una quadro del genere, se non sussistono particolari forcing zonali o atlantici, può anche persistere, regalando un ritorno di stabilità estiva e di africano; ma, per fortuna, in questo caso, detto forcing sembra poterci essere, con tutti i risvolti del caso, ovvero un generale abbassamento in latitudine del fronte polare, un aggancio della circolazione depressionaria descritta, e, più in generale, una certa apertura al grande flusso occidentale atlantico, sinonimo di quel qualcosa che non sa di quelle situazioni di instabilità estive poco affini a vere azioni oceaniche ma che, invece, sa di qualcosa di più attinente a vere, e più o meno significative, crisi stagionali…

Autore Pierangelo Perelli

Please follow and like us:
0
Tweet 20
Pin Share20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *