Il freddo che farà


Il freddo che farà nel corso della prima vera fase fredda della stagione coinvolgerà i giorni che vanno dall’immediato dopo epifania sino ad inizio seconda decade. E sarà il freddo delle tipiche irruzioni artiche che, inizialmente di origine marittima, acquisiscono, successivamente, una componente continentale. E’ dato poco di sapere, al momento, quanto durerà e quanto sarà la sua intensità, anche se tutto conduce all’idea di un episodio di un certo rilievo, pur senza estremi o eccessi particolari. Lo sguardo ai giorni successivi che portano a metà mese ed oltre non ci consente, poi, di individuarne ancora gli esiti nel lungo termine, pur se è da mettere in conto, tra le ipotesi attualmente più probabili, la persistenza di una certa componente settentrionale, da vedere quanto solida o meno solida e più strapazzata dallo zonale. In altre parole il blocco anticiclonico che si profila e che si propone distribuito sino alle latitudini dell’islanda non andrà sfumando così facilmente e tenderà a persistere a latitudini relativamente alte. Tuttavia, per come detto, al riguardo e nell’ottica di possibili successivi impulsi, l’incertezza regna ancora sovrana, per cui vedremo. Il disegno, con il supporto di una simbologia che, dal blu al viola, intende rappresentare l’evoluzione dal giorno 7 al giorno 8, si riferisce alla situazione generale prevista nell’immediato dopo epifania e mostra l’affondo, ciclogenetico, avente come obbiettivo il mediterraneo centrale. Un affondo siffatto, a meno di ripensamenti, segna anche i maggiori suoi effetti sui settori orientali e, a seguire, sul centro-sud, anche se la previsione di una tale mappatura è sempre, in detti casi, assai complicata. Ragioni orografiche e climatiche, poi, fanno si che il freddo più intenso irrompa quando le correnti arrivano da nord-est o est o quando la componente nord/sud matura a componente nord-est/sud-ovest o est/ovest; e secondo uno schema che può, effettivamente, concretizzarsi, per come nel disegno indica la simbologia viola, nel corso dei giorni 8-10…

Autore:Pierangelo Perelli

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