Nel pieno di questa nuova fase anticiclonica sub tropicale: lievi cedimenti da domenica, ma tutti da valutare e con effetti per ora poco chiari

Siamo entrati in quella che viene definita la quinta ondata africana della stagione estiva 2022 (in realtà per alcune zone come la Toscana si può parlare di un’unica ondata da fine maggio con 4/5 giornate gradevoli e ormai una siccità totale salvo i localizzati temporali, frequenti in questi ultimi 7 giorni tra la provincia di Siena e Arezzo e parte di quella di Massa).

L’apice del caldo come in questi giorni sarà sempre tra tirreniche centro meridionali, poi salendo Toscana e pianura padana orientale (punte possibili di 38°/39° anche per microclimi locali e venti di caduta).

Va e andrà un po’ meglio al sud e sul medio basso versante Adriatico, che risulterà solo poco sopra le medie di riferimento.

Dicevo appunto di possibili cambiamenti da domenica: in realtà non sembrano organizzati e energici; la chiamerei più una palude barica, con accentuazione dell’instabilità pomeridiana specie sui monti e nel pomeriggio, con una lieve flessione termica e rientro nelle medie un po’ più deciso per grossa parte del Paese.

Difficile poi capire se durerà, o una nuova fase a componente africana ci potrà nuovamente interessare.

Anche gli eventuali effetti piovosi così come le zone colpite in queste fasi instabili tra domenica 7 e mercoledì 10, sono al momento poco prevedibili.

Qui nelle carte la media del modello americano gfs (prima carta sotto il pieno promontorio anticiclonico-seconda quando cederebbe un po’).Sempre per questo modello i fenomeni più significativi sarebbero ad oggi sull’arco Alpino e parte delle regioni centrali peninsulari.

Stamani invece l’europeo, seguendo un leitmotiv già risalente all’inverno e ai pochi peggioramenti degli ultimi mesi, premierebbe molto il medio basso Adriatico tra Abruzzo e Puglia.

A cura di Simone Scarpelli

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