Anticiclone africano in ritirata: ma durerà…?

Anticiclone africano in ritirata: ma durerà…?

Già da ieri l’accentuazione dell’instabilità lungo la catena appenninica settentrionale è stata un primo segnale dello scricchiolio del promontorio sub tropicale.

Stasera ci sarà il colpo finale ad opera di una massa d’aria proveniente da latitudini settentrionali, che intendiamoci bene non porterà chissà quale freddo fuori stagione, ma una netta ridimensionata a temperature che da giorni viaggiano molto sopra le medie di riferimento.

Dove i fenomeni saranno più diffusi, unitamente alle zone che per morfologia territoriale rimarranno più esposte alle correnti da nord est, si potrà andare per 1/2 giorni anche un po’ sotto media.
Questo sarà appunto più probabile su triveneto e quasi tutta la fascia adriatica centro meridionale

I fenomeni temporaleschi scendendo dal basso Veneto stasera, si faranno poi più diffusi tra Umbria, Marche, Abruzzo, per finire poi all’estremo sud est (Puglia) e residui sabato tra Calabria e Sicilia.
Queste zone andranno quindi incontro a fenomeni potenzialmente forti, con locali manifestazioni grandinigene, colpi di vento ecc ecc (tenerne conto).Sperando che non ci siano danni, si avranno quindi buoni e parziali ricarichi piovosi, anche se probabilmente non uniformi.

Dall’altro lato dell’Appennino invece poco o nulla in termini di fenomeni; si ipotizzano locali sconfinamenti fino alle zone costiere di Lazio e Campania, mentre il nulla o quasi interesserà la Toscana (i brevi e localizzati rovesci di ieri non servono assolutamente a nulla (fresca la notizia della firma dello stato di calamità per siccità in regione)).
All’asciutto totalmente o quasi anche il nord ovest.

Tornando a parlare di temperature: il calo si avvertirà comunque su tutto il Paese, ma le regioni nord occidentali unite a grossa parte del versante tirrenico saranno quelle con minor scarto.
Qua in zona mi aspetto massime non oltre 32° nei prossimi 3 giorni e possibilità di scendere bene sotto i 20° (cosa successa raramente negli ultimi 40 giorni) di primo mattino dovesse calmarsi bene la ventilazione.

La domanda inziale invece ancora non trova chiara risposta, ma purtroppo non è da escludere un progressivo rialzo termico dalla metà della prossima settimana, che in alcune uscite modellistiche viene visto colpire prepotentemente Spagna e Portogallo, ma non si esclude (in altre) che possa tornare ad infuocare anche molte zone italiane.

Attendiamo

A cura di Simone Scarpelli

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