Verso una fase generalmente meno anticiclonica e più instabile


Si conferma il cambio meteo di settimana, tuttora ancorato ad elementi di incertezza per quanto riguarda la sua fisionomia precisa ma, nel contempo, ampiamente delineato nelle caratteristiche generali.

La ferita mediterranea, nel cuore del sub-tropicale, sarà pilotata da una saccatura atlantica in grado di procedere verso sud-est e, nonostante un tentativo di resistenza dello stesso sub-tropicale, di caratterizzarsi come una ben definita goccia fredda. Occorre considerare che, di detto sistema, i movimenti precisi ed il grado di intensità risultano ancora da definire, ma è assai probabile una sua evoluzione parzialmente contrastata, orientata nella direzione dei sistemi che si isolano dalla circolazione generale, che perdono energia dinamica traslazionale, che ne acquisiscono di rotazionale e che risultano nel classico perfetto cut-off destinato a lento movimento verso le basse latitudini.

In pratica accade, metaforicamente, quanto accade nell’ansa di un fiume nella quale si isola un laghetto o pozzanghera d’acqua che il fiume lascia al suo destino. Sia la chiusura a monte che l’azione anticiclonica a levante rappresentano altrettanti elementi costitutivi di un sub-tropicale alquanto energico che può un pò sminuire la portata di detto guasto. E di fatto al momento è previsto che la goccia fredda menzionata tenda a scivolare verso meridione tenendosi un pò a levante e risultando in un sistema non in grado di produrre un peggioramento generalizzato.

Ma si tratta di una evoluzione ancora da confermare e, in ogni caso, nell’ambito di un contesto generale destabilizzante e favorevole all’innesco di spiccata attività temporalesca, verosimilmente destinata a coinvolgere, forse, e soprattutto in una prima fase, maggiormente il nord-italia. Indipendentemente, poi, dagli effetti più o meno intensi e più o meno ben distribuiti sulla penisola associati a detto sistema, c’è da considerare una evoluzione a seguire nella quale il sub-tropicale mediterraneo tende ad un ulteriore indebolimento sulla base di massimi che sembrano volersi ridistribuire privilegiando il vicino atlantico e che possono anche configurare una vera e propria rimonta meridiana lungo il bordo dell’europa occidentale.

Un fatto questo che può invertire il contesto barico euro-mediterraneo e delineare, intorno a fine mese, un disegno con alte pressioni a nord-ovest in oceano e basse pressioni con spinte settentrionali sul continente. Il disegno mostra la situazione prevista in quota nei giorni 26/27 nella quale risulta evidente la falla presente in mediterraneo centrale che tende a muovere verso sud o sud-est, mentre la simbologia, da quella costituita dalle frecce più grandi a quella costituita dalle frecce più piccole, vuole rappresentare il trend sopra descritto….

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