Configurazione invernale alle soglie dell’estate

Buongiorno e ben ritrovati

Quella che prenderà forma da sabato sarà una manovra barica più tipica dei mesi invernali e non certo così comune a fine primavera.

Martedì 1 giugno inizia l’estate per convenzione meteorologica, ma è sempre più probabile che l’assetto termico si possa presentare decisamente più fresco della norma su buona parte del Paese.

Ovviamente solo i movimenti e la posizione delle figure in gioco ci ricorderanno la stagione fredda; come è facile capire ad un passo da giugno non potranno che esserci altre temperature, ma comunque sotto le medie del periodo (in dei casi anche nettamente e soprattutto in quota e versanti orientali della penisola).

L’alta pressione punterà la Scandinavia, favorendo così lo scorrimento sul suo bordo orientale di una massa d’aria fresca/fredda per il periodo, che si metterà in moto retrogrado da nord est. Proprio quest’ultimo fattore (il movimento anti zonale rispetto al classico schema della corrente a getto da ovest verso est nell’emisfero nord)darà ancora per qualche giorno “grattacapi” ai modelli matematici.

Ad oggi infatti solo il modello europeo ecmwf, che qui propongo con le sue carte di geopotenziale a 500hPa, vedrebbe un interessamento diretto del nostro Paese, con crollo termico e numerosi fenomeni da instabilità (a tratti temporaleschi) in veloce movimento da nord est verso sud ovest nella giornata di domenica.

Più cauti l’americano gfs, il canadese gem, piuttosto che il tedesco Icon

A prescindere dall’esatta collocazione e direzione di questa azione prevista tra la sera del 29 e la mattina del 30 maggio, anche per i giorni successivi potremmo essere marginalmente interessati da una goccia fredda stazionaria sui Balcani, che di fatto manterrebbe lontano il vero caldo estivo e rinnoverebbe a tratti condizioni instabili specie sui versanti adriatici e localmente sui rilievi appenninici del centro sud.

Il versante meridionale orientale potrebbe vivere alcune giornate di fresco fuori stagione.

Da segnalare invece che sui versanti tirrenici e in particolare sulla Toscana interna, in mancanza di fenomeni le temperature massime potrebbero comunque essere piuttosto tiepide e sopra i 25°; questo per un certo effetto di compressione e riscaldamento dei venti orientali che devono scavalcare la catena appenninica.

A cura di Simone Scarpelli

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