Il ritorno graduale della primavera


Il ritorno graduale della primavera…
L’inizio della primavera astronomica del giorno equinoziale, quest’anno corrispondente al 20 marzo, sta presentando connotazioni da tardo inverno ma occorre anche non considerare tali connotazioni così eccezionali, dato che marzo è il classico mese di transizione nel quale ci può stare una primavera avanzata così come un quadro di tipo simil-invernale. L’episodio simil-invernale in atto sta, comunque e come già detto, attraversando la sua fase di maturità e inizierà la successiva fase del suo declino nel corso dei prossimi giorni. Il declino, visto il contesto poco mobile di queste situazioni, non sarà certamente rapido, ma sarà progressivo ed evidente. E lo sarà sulla base, per fortuna, non di risposte sub-tropicali afro-mediterranee ma sulla base della classica moderata avanzata azzorriana che poi è quella capace di regalare i segni della primavera più classica e gradevole. Quanto detta influenza azzorriana durerà non è ancora dato di saperlo, ma è probabile che ci accompagni almeno fino alla fine del mese o ai primi giorni di aprile. Ho detto che il ripristino non sarà rapidissimo giacché si manifesterà, anche per quanto riguarda le temperature, in modo graduale. In ogni caso, nel corso dei prossimi 5-6 giorni, andrà maturando una disposizione decisamente diversa da quella attuale, se non opposta, con il disegno della estensione negativa semi-retrograda allungata sino a gibilterra completamente sostituito da quello di una disposizione moderatamente anticiclonica relativamente ben strutturata dall’atlantico al mediterraneo centro-meridionale. Il risultato di una tale evoluzione non potrà che essere quello del ritorno della bella stagione e, nel caso specifico, nella veste di una primavera quasi perfetta, che, come detto, potrà poi risultare più o meno duratura o temporanea. Il disegno riporta la situazione prevista in quota tra il 26 ed il 27 marzo, mentre la simbologia serve a marcare la differenza isoipsica e della disposizione generale in quota tra il contesto attuale e quello che si prospetta a distanza di 5-6 giorni…

A cura di Pierangelo Perelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *