PUGLIA: piogge e scirocco (con raffiche over 90 km/h)

Al via una fase piovosa e particolarmente ventosa. Possibili disagi.

Il mediterraneo si approssima a diventare sede di instabilità, legata al transito di due fronti, di cui il secondo (nel weekend) risulterà particolarmente aggressivo.
Nel dettaglio, una saccatura di aria polare marittima, molto fredda sino in media troposfera, affluirà verso i settori occidentali della nostra Penisola, scatenando nevicate fino in pianura al Nord e piogge coese procedendo verso sud.
Suddetta circolazione depressionaria richiamerà aria molto umida dal Mediterraneo meridionale, associata ad un rinforzo della ventilazione dai quadranti meridionali.

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Modele GFS - Carte prévisions

Dopo un primo passaggio piovoso e ventilato tra domani e giovedì, interverrà una breve pausa di qualche ore nella quale i venti ruoteranno da ponente, per poi rinforzare nuovamente da meridione. In particolar modo risulteranno da Ostro/Scirocco per la maggior parte della fase instabile, da venerdì in avanti.
Nell’immagine allegata, potete osservare la velocità media del vento, che dovrebbe avere picchi intorno ai 70/80 km/h in Adriatico, ma le raffiche potrebbero superare abbondantemente anche i 90 km/h, specie sui settori meridionali.

Modele GFS - Carte prévisions

Per cui particolare attenzione alle giornate di venerdì e sabato, da domenica ventilazione in calo e parziale rotazione da sud-ovest/ovest.
N.B: anche nelle giornate di domani e giovedì assisteremo ad un primo richiamo umido da scirocco, ma sarà meno intenso di quello atteso nel weekend.
Arrivano anche altre piogge, nel dettaglio:

Modele GFS - Carte prévisions

La rotazione del nucleo freddo attualmente sul Nord-Italia, innescata dall’approssimarsi dell’ampia bassa pressione polare, favorirà la formazione di una banda nuvolosa in seno ad un afflusso caldo, o WCB (warm conveyor belt) che si sposterà velocemente con asse Nord-Ovest/ Sud-Est, apportando piogge e temporali al Sud Italia ed anche sulla Puglia.
Suddetta circolazione andrà rinvigorendosi anche nella giornata di giovedì, avvalorata da un maggior afflusso di aria fredda e dalla formazione di un piccolo minimo di bassa pressione tra Adriatico e Ionio, che contribuirà a procurare altre piogge sparse e, successivamente, all’attenuazione della ventilazione meridionale.

Venerdì giornata con annuvolamenti sparsi e ventilazione da scirocco nuovamente in rinforzo che, come anticipato ad inizio articolo, potrà raggiungere velocità potenzialmente disagevoli. Entro sabato notte, l’aria fredda scaturita dalla circolazione polare, avrà sviluppato una nuova WCB con afflusso di piogge verso sud-est e primo calo termico a partire dai settori occidentali.
Calerà nuovamente lo scirocco, mentre l’aria più fredda ricoprirà l’intera Puglia entro la serata di domenica. Ai posteri la dinamica meteorologica per la seconda settimana di dicembre.

Rimanete aggiornati sulla nostra pagina facebook e sul nostro sito.

Giacomo De Gregorio

VORTICE POLARE: PRIMA META’ DI DICEMBRE

Dopo un Novembre estremamente statico, è tornata a farsi viva la pioggia, grazie a due perturbazioni dall’Atlantico che son riuscite ad affluire alle nostre latitudini.
Dicembre, però, dal punto di vista meteorologico potrebbe presentarsi più vivace rispetto al suo compagno precedente.


Lo schema che si andrebbe a creare ad inizio mese è quello tipico da NAO- (North Atlantic Oscillation), con una diminuzione di pressione consistente sulle lande inglesi ed un contro-aumento in Atlantico, ciò andrebbe ad instaurare un forte dipolo di pressione.


In un certo qual modo, una circolazione che vedrebbe un’accellerazione degna di nota, grazie all’aumento di geopotenziali sugli USA occidentali ed una bassa pressione in transito sugli Stati orientali (PNA+), nel frattempo riassorbita dal vortice polare spostatosi sull’estremo Artico Canadese.
Nel contempo, a causa del dipolo citato prima, i freni inibitori della NAO- andrebbero a favorire una circolazione piuttosto instabile e fredda (almeno sino ai 500hPa) in affondo sul Mediterraneo. Suddetta modifica dell’impianto barico, successivamente, dovrebbe incoraggiare aria più fredda a dilagare sino in Nord-Africa, in uno schema che potrebbe accompagnarci per la prima decade di Dicembre.

Nel contempo della fine dei primi dieci giorni di Dicembre, la NAO potrebbe risultare ancora negativa per diversi giorni anche se i cluster optano per una leggera risalita. Non dovrebbe superare la neutralità, almeno sino al 15 del mese.

Cio’ continuerebbe a favorire un regime positivo in Atlantico, con i flussi di calore della Rossby in rimonta sull’Islanda/Groenlandia e frequenti attacchi perturbati sul Mediterraneo (sarà una situazione da monitorare, poiché regimi da NAO negativa potrebbero causare anche situazioni potenzialmente esplosive in termini di instabilità).

Spostandoci in stratosfera, precisamente a 10hPa, cioè a 30 km di altezza, assistiamo ad un veloce raffreddamento del vortice polare stratosferico che, però, almeno al momento, non dovrebbe avere alcuna influenza sulle sorti delle quote più basse, lasciando al vortice polare troposferico la completa autonomia fino a metà mese.

Giacomo De Gregorio

FLASH: Aggiornamento retrogressione fredda.

Dalle ultime emissioni modellistiche, in chiave di freddo in arrivo, risulta ancora particolarmente incerta la collocazione del nucleo retrogrado sull’est europeo.

Questa sera in particolare, centri di calcolo come ICON, GEM O ECMWF limano quasi chirurgicamente la colata di isoterme negative sulla nostra Penisola.

Temperature ad 850hPa comprese tra -6 e -8 gradi raggiungerebbero, senza difficoltà, Stati come Albania, Romania, Ungheria e Cecoslovacchia. L’incognita MAR ADRIATICO, regna sovrana sulle battute finali per le nostre regioni.

In ordine, ipotizzando ad un risultato intermedio tra le varie visioni d’intensità cicrolatoria, in allegato trovate i rispettivi centri di calcolo citati prima.

GFS, temperature ad 850hPa
ECMWF, temperature ad 850hPa
GEM, temperature ad 850hPa
ICON, temperature ad 850hPa

N.B: dato l’estrema incertezza che vige su questo tipo di circolazione, nulla toglie che già dai prossimi ricalcoli la situazione cambi in meglio od in peggio (vedete voi come intenderla) rispetto ad ora.

Aggiornamenti prossimi giorni.

Giacomo De Gregorio

Nuovo afflusso orientale a fine mese: quali le sorti per il nostro Paese?

Un nucleo molto freddo dalle steppe continentali si farà strada in seno ad un gradiente barico in rinforzo sulla Scandinavia.

Dopo la ciclogenesi formatasi sul Centro-Sud Italia, responsabile della particolare situazione delicata della Calabria ( e specie di Crotone) , le condizioni meteo vanno migliorando ovunque, grazie nuovamente al rinforzo dell’alta pressione.

Solo che, dopo una breve pausa dall’instabilità, ecco riaffacciarsi il flusso perturbato atlantico, piuttosto vivace e felice di proporci marcate ondulazioni verso le nostre latitudini. A cosa andiamo incontro?

Già da mercoledì si assisterebbe ad una nuova modifica della circolazione europea, con l’Alta pressione delle Azzorre in pieno atlantico ed una saccatura colma di aria marittima in prossimità della Penisola Iberica. Tale dinamica andrebbe a richiamare nuovamente aria più mite verso la nostra Penisola (anche se di poco conto), con temperature ad 850hPa che si porterebbero sui 6/8 gradi circa e termometri al suolo nuovamente attorno ai 18/20 gradi ( casi estremi).

Il risultato però non sembra essere così scontato:

Complice una Depressione d’Islanda parecchio arricciata ed un tintinnio di innalzamento dei flussi di calore dall’atlantico, la circolazione andrebbe ad optare per un netto rinforzo del gradiente di pressione in prossimità della Scandinavia, frenando (anche se per poco) le correnti occidentali con conseguente retrogressione di correnti nord-orientali sin in prossimità dei Balcani. Ne deriverebbero termometri in picchiata oltre l’adriatico, con un contributo umido in risalita dal nord-africa ( ricordate la saccatura di cui parlato prima?).

Tutto ciò a dire?

Semplicemente che potrebbe tornare un po’ di freddo con annesse piogge/nevicate a ridosso dell’ultimo mese dell’anno

MA ATTENZIONE!!!

N.B: si tratta di scenari evolutivi PARTICOLARMENTE DIFFICILI DA CALCOLARE ED ESTREMAMENTE DELICATI NELLA MODIFICA, tesi confermata dal fatto che non tutti i centri di calcolo optano per gli stessi movimenti. Ad esempio, reading (centro europeo) vede il nocciolo freddo molto più a nord rispetto all’americano GFS (postatovi in foto), con asse est-centro Europa, senza minima influenza sull’Italia.

Diverso dicasi per la perturbazione di stampo marittimo in affondo sul nord-africa, bene o male inquadrata da tutta la modellistica e vista spostarsi verso nord-est con coinvolgimento anche della nostra Penisola.

E allora come finirà Novembre? Continuate a seguire i nostri aggiornamenti per rimanere informati.

Giacomo De Gregorio.

“Novembrata”: le ragioni e i possibili scenari futuri.

Si delinea un possibile sblocco di circolazione a cavallo tra la seconda e la terza decade del mese, ma attendiamo aggiornamenti.

Negli ultimi giorni si sta registrando una situazione meteorologica impressionante per il mese di Novembre, l’autunno sembra completamente sparito dalle medie latitudini. Al suo posto continuano a dominare correnti miti dal Nord-Africa che si tramutano in un’anomalia positiva anche oltralpe, con Stati come Germania, Svizzera o Francia che si ritrovano con termometri sopra la media anche di 10 gradi. Anche la stessa Scandinavia meridionale sperimenta temperature anomale per il periodo, con solo la parte più estrema settentrionale in media o leggermente sotto.

Una circolazione fortemente incancrenita, dettata da un vortice polare troposferico piuttosto compatto, causa dell’innalzamento della fascia degli anticicloni. In particolare in questi giorni stiamo assistendo al così detto “blocco ad omega” , con una vasta area di alti geopotenziali “intrappolata” tra due aree instabili, rispettivamente in Atlantico e Russia. Suddetta circolazione risulta essere particolarmente difficoltosa da scalfire, con il flusso perturbato atlantico e i primi freddi continentali costretti a sfilare di latitudine e/o a scivolare lungo gli Stati nordici.

Una situazione piuttosto anomala ma anche preoccupante, se si pensa al fatto che non piove decentemente da parecchio in tutto il nostro Paese, con una seria minaccia per gli invasi idrici di tutto il territorio. Il mio invito a non sprecare l’acqua, per quanto possibile.

Ma veniamo al futuro… a quando una luce in fondo al tunnel?

Da qualche giorno la modellistica di riferimento, associata a tutti i maggiori centri di calcolo mondiali, apre lo scenario ad impulsi di tipo orientale. Dunque alle prime frasi fredde, simil-invernali, con temperature in netto calo rispetto ad una prima parte di Novembre fortemente anomala. I massimi anticiclonici sembrerebbero spostarsi leggermente ad occidente con la possibilità, da parte di circolazioni secondarie, di scivolare lungo l’arco balcanico e conseguente interesse anche dell’Italia.

Ma, visti i precedenti molto carenti in termini di precipitazioni, non sarebbe una gran novità meteorologica.

Le piogge, come detto, verrebbero a mancare ( a parte FORSE qualche nota instabile da contrasto), non risolvendo così una situazione fortemente preoccupante che, oramai, ci portiamo dietro da parecchio.

Quello che in autunno viene a mancare è la fonte primaria, l’acqua, ragion per cui, a mia idea, circolazioni secondarie dai Balcani (al momento) sono piuttosto inutili. C’è da sottolineare anche la moderata anomalia termica positiva, qualcosa che andrebbe a smantellarsi nell’eventuale afflusso di correnti fredde. Ma passeremmo da anomalie positive a negative nel giro di poco, con nessun cambiamento significativo.

Auguriamoci al più presto che possa tornare a piovere.

Vortice polare in rinforzo: le conseguenze.

SITUAZIONE: l’ultima perturbazione in ordine che, tra domenica ed oggi è transitata da Nord a Sud sulla nostra Penisola, va velocemente esaurendosi verso levante, con il ramo perturbato atlantico che continua a spingere in seno al vortice polare.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni?

Si va verso un periodo di stallo anticiclonico, confermato dal fatto che il vortice polare sarà in ulteriore rinforzo sul circolo polare artico.

Un breve freno anticiclonico in risalita verso l’Islanda (A), tenterà di inibire la locomotiva canadese nella sua evoluzione verso levante (B a sinistra), con una saccatura di aria artico-marittima pronta a piombare a sud-ovest della nostra Penisola. Ne deriverà un’accentuazione della staticità meteorologica sulle nostre regioni, ragion per cui non si prevedono grossi scossoni in termini di piogge e temperature.

Esauritosi l’affondo in Africa, la trottola fredda dovrebbe tornare a correre, chiudendosi molto probabilmente alle alte latidudini.

Quali le conseguenze?

Rinforzo della fascia anticiclonica con successivo innalzamento, a parte qualche nucleo instabile a spasso per il continente, i primi freddi stagionali si prendono una grossa pausa.

Torneranno le nebbie e l’umidità serale, gli unici momenti della giornata in cui le temperature si abbasseranno intorno alla media stagionale.

Venti in tutta la colonna d’aria con le annesse anomalie.

La situazione non va meglio neanche in tutta la colonna d’aria dalla troposfera a seguire, salendo notiamo come permanga la componente occidentale, con addirittura leggere anomalie a quote basse, mentre s’intravede una moderata anomalia precisamente tra 5 e 1hPa di quota. Il grafico come esempio di una circolazione che, ormai annualmente, in inverno è diventata di casa. Perturbazioni alte e periodi autunno-invernali sempre più caratterizzati da cicli statici ed anche anomali dal punto di vista termico e precipitativo.

In attesa, dunque, di periodi migliori, prepariamoci a vivere una fine del mese/ prima decade di novembre, con poche novità di stampo autunnale relegate al Nord Italia.

Di Giacomo De Gregorio

Centro-Sud. Peggioramento in arrivo?

Una saccatura pilotata da una bassa pressione, cercherà di allungarsi verso l’Italia dal fine settimana.

Buongiorno a tutti i nostri lettori.

L’autunno può dirsi ormai avviato e ben presente negli ultimi giorni sulla nostra Penisola, avvalorato soprattutto dai frequenti peggioramenti che iniziano prepotentemente a farsi strada verso latitudini sempre più basse.

Abbiamo assistito, nello scorso weekend, ad un intensa fase di maltempo giunta dal Nord Atlantico e stazionatasi, sotto forma di ciclone extra-tropicale, a ridosso del Golfo di Biscaglia, con effetti che si sono spinti sino al centro Italia ma che hanno causato i maggiori danni soprattutto al Settentrione,specie tra Piemonte e Liguria.
Accumuli straordinari sono stati registrati in appena 24 ore, il tutto dovuto ad un fronte occluso che ha subito una lenta evoluzione e che, proprio in queste ore, muove lentamente verso levante, centrando il Mezzogiorno con piogge e soprattutto un calo delle temperature.

Da domani, l’Anticiclone delle Azzorre, tornerà a rinforzarsi sull’intero bacino del Mediterraneo, con la situazione meteo che sarà in graduale miglioramento anche al centro-Sud e con temperature che si manterranno gradevoli su tutta la Penisola, sancendo finalmente il graduale decadimento della stagione estiva che ci ha accompagnato anche per buona parte del mese di Settembre.

Ma veniamo ai prossimi giorni.

Come anticipato all’inizio, dopo un brevissimo miglioramento che interverrà nei prossimi 2-3 giorni, un nuovo ed intenso impulso perturbato proverà a muoversi verso Sud, addossandosi alle Alpi. Ma la peculiarità di tale, sarà il pescaggio di aria ad 850 hPa, che risulterà prevalentemente di tipo ARTICO-MARITTIMO. Di conseguenza ci aspettiamo un corposo crollo dei termometri da Nord a Sud.

Nel dettaglio, la visione modellistica a riguardo risulta omogenea, anche se con piccole differenze, ma tali ormai da poter ormai inquadrare la circolazione atmosferica che si andrà instaurando.

Dunque:

CENTRO-SUD: già dal weekend, l’evoluzione sempre più a ridosso delle Alpi, potrebbe innescare un richiamo più caldo ed umido sulle regioni del Sud (simboleggiato con A), il classico prefrontale che anticipa un corposo peggioramento alle porte.

Le temperature torneranno ad alzarsi, anche se di poco, mentre sarà nuovamente l’umidità a ritornare su livelli disagevoli,con la ventilazione che, disponendosi da sud, si caricherà nuovamente di vapore d’acqua scorrendo sul mare (Libeccio,Ostro,Scirocco).

Modele GFS - Carte prévisions
Media del vento a 2m

Sarà, però, tutto un’antipasto di un qualcosa di molto più intenso in arrivo tra martedì e mercoledì.

L’aria fredda (immagine sotto) ad 850 hPa affluirà sempre più verso Sud scendendo, quasi al confine, fino a 0 gradi. Il tutto supportato da aria sempre fredda anche a 500 hPa, il che a testimonianza di un netto cambio di circolazione sino in media troposfera (5500 mt).

Al momento, però, invito alla cautela professionale ed a seguire i nostri aggiornamenti, poiché anche solo una leggera modifica alla disposizione circolatoria, potrebbe apportare notevoli modifiche.

Ragion per cui, ho evitato di postarvi le precipitazioni inquadrate dai vari GM, che al momento non risultano ancora affidabili.

A cura di Giacomo De Gregorio

Centro-Sud: Caldo estivo al capolinea,primo assaggio d’autunno!

Una saccatura dal nord-atlantico sancirà la fine dell’estate 2020.

SITUAZIONE: continua la variabilità atmosferica dettata da un anticiclone non troppo invadente,grazie anche all’azione di correnti più umide in quota,che apportano instabilità sopratutto pomeridiana e anche piuttosto forte.Proprio ieri abbiamo assistito alla formazione di numerosi nuclei instabili tra la Campania e la Puglia,come anche in Sicilia.
E’ il preludio di un grosso cambiamento,che farà il suo ingresso a partire dalla giornata di venerdì al Nord,per poi estendersi a tutto il Centro-Sud entro la serata di sabato 26 Settembre.

Il cambiamento a favore della stagione autunnale avverrà ad opera di una saccatura piuttosto fresca che,dal nord-atlantico,valicherà (si fa per dire) le Alpi,dando vita alla formazione di un minimo depressionario dalla valle del Rodano,per poi estendersi sino al medio/basso adriatico.Con esso associate ingenti precipitazioni,dapprima sulle regioni centro-settentrionali,successivamente anche al sud.

Nella giornata di Venerdì,per quanto riguarda il Mezzogiorno,assisteremo molto probabilmente ad un richiamo della ventilazione meridionale,associata al rinforzo dello Scirocco/Libeccio.Con essi,saranno in aumento i tassi di umidità,energia per possibili fenomeni del weekend.

Cieli che si manterranno da poco nuvolosi a nuvolosi,preludio di un imminente cambiamento.Non sono esclusi i primi fenomeni tra la Campania ed il Molise.

WEEKEND (da confermare)

La saccatura va spostandosi sempre più verso il centro-sud,ponendo fine alla ventilazione sciroccale,apportando un brusco tracollo termico con diverse piogge sparse per il Mezzogiorno.

Per quanto riguarda le termiche in libera atmosfera,risultano notevoli i termometri a 500 hPa (5000 metri circa),con una (piuttosto fresca) -22 in diffusa estensione sino alla Puglia.

Davvero notevole per essere solo Settembre,ciò poi avvalora il fatto di un intenso cambiamento che si prospetta,sopratutto per quanto riguarda la differenza di temperatura, che si sentirà abbastanza.

Ovviamente vi rimando ai prossimi aggiornamenti,soprattutto per le precipitazioni per le quali,data la distanza temporale,necessitiamo di ulteriori conferme.Per quanto riguarda le temperature,in linea d’aria,ci siamo,con possibili piccole modifiche,ma tali da permettere i primi sentori freddi di un autunno che partirà col botto,specie in montagna.In quelle zone non sono esclusi picchi di temperatura vicini allo zero.

Seguite gli aggiornamenti.

A cura di Giacomo De Gregorio

Insolita ondata di freddo negli Stati Uniti.

Mentre in Europa,nei prossimi giorni,vivremo gli ultimi sussulti estivi,dettati da un vortice polare che inizia lentamente a rinvigorirsi,la situazione andrà diversamente negli Stati Uniti d’America.

Al momento,l’intero comparto occidentale,risulta interessato da un’intensa ondata di calore,con picchi di temperatura che sfiorano i 30 gradi ad 850 hPa,specie tra il Nuovo Messico e l’Oregon,passando per il Nevada.

La situazione,però,è destinata a cambiare,con alcune zone che si ritroveranno a dover affrontare un calo termico anche fino a 20 gradi.

Una massa d’aria molto fredda,direttamente dall’Artico Canadese,è pronta a riversarsi direttamente sugli Stati centrali,che al momento stanno vivendo un periodo piuttosto caldo.

Tra il Colorado e l’Utah,a mio avviso,si avrà lo scontro maggiore.
Quelle zone,nel giro di poche ore,subiranno un brusco tracollo termico,passando da termiche di +28 in quota a temperature vicino allo zero.

Una situazione veramente estrema dal punto di vista termico,tale da far schizzare gli indici CAPE ed LI (lifted index) a livelli veramente alti.

Non sono escluse neanche nevicate sino a bassa quota.Altissimo rischio di eventi vorticosi che,sopratutto in aree pianeggianti,possono essere piuttosto devastanti.

A cura di Giacomo De Gregorio

Il vortice polare riprende la sua corsa.

Cos’è il vortice polare?

Immagine di repertorio



Il vortice polare è un’area di bassa pressione che stazione in maniera semi-permanente a ridosso del circolo polare artico.
Che vuol dire semi-permanente?
Vuol dire,molto semplicemente,che il suo percorso inizia nel mese di settembre per concludersi tra la fine di maggio e l’inizio di giugno dove,complice la maggior radiazione solare,va lentamente a riassorbirsi sotto forma di piccoli lobi di bassa pressione che scorrono sempre ad alte latitudini.



Detto questo,prima di vedere lo status fisiologico del vortice polare,bisogna sottolineare una cosa:

Li strati d’atmosfera che maggiormente incidono sulla circolazione meteorologica dei continenti e degli oceani sono rispettivamente la troposfera e la stratosfera.
La troposfera si estende per circa 10 km di altezza,rispettivamente 8 ai poli e 12 all’equatore.
La stratosfera,invece,si estende sino a 30km,immediatamente subito la tropopausa (lo spessore che divide troposfera e stratosfera).
Quest’ultima presenta anch’essa un vortice polare (VPS= vortice polare stratosferico) che differisce dal VPT ( vortice polare troposferico) maggiormente per le temperature che presenta.

Difatti,mentre il VPT presenta temperature mediamente fino a -40 a 850hPa,il VPS (quando si trova in situazioni estreme che al momento non ci interessano) può arrivare a temperature di -90 gradi (in questo caso a 10hPa).

Ora,a che punto siamo con la ripresa?

Al momento,in stratosfera,siamo in linea con le temperature medie o,volendo essere pignoli,giusto di qualche grado sotto la media.I flussi zonali relativi alla stessa quota (importanti per eventuali scambi meridiani) riprendono lentamente la loro corsa.

In troposfera?

L’indice NAO (sopra riportato) è visto in leggero rialzo nei prossimi giorni,sinonimo di una lenta ma moderata ripresa di attività perturbata in atlantico.
Ricordiamo che la NAO rappresenta la differenza di pressione tra depressione d’islanda e anticiclone delle azzorre (più è alta,meno probabilità avremo per eventi piovosi sul comparto mediterraneo)

L’AO,invece,risulta si in leggera ripresa ma successivamente in discesa.
Ciò porterebbe a pensare a probabili affondi instabili verso l’Europa,per lo meno nella prima parte del mese,ma sarà da definire la traiettoria.

Anche ad 850hPa (1450 mt) la situazione inizia a raffreddarsi,sinonimo di un’imminente rinforzo dell’area perturbata che ci accompagnerà fino a giungo dell’anno prossimo.
La stessa che sarà continuamente monitorata per delineare eventuali affondi freddi/gelidi nei prossimi mesi sull’Europa.

A cura di Giacomo De Gregorio.