La NEVICATA DEL 1956❄

A cura di Lorenzo Colangelo,
Lorenzo Savorani e Andri Thana.
❄La NEVICATA DEL 1956❄
Il famoso episodio invernale del 1956, si è verificato dopo una prima parte d’inverno molto mite e avara di piogge in Italia come anche in altre aree d’Europa.
La situazione iniziò a cambiare verso l’inizio della 3 decade di gennaio, grazie all’espansione verso il circolo polare artico DELL’ANTICICLONE delle AZZORRE, in contemporanea alla formazione di una depressione mediterranea, in grado di richiamare verso di sé aria gelida da est.

Tutto inizia il giorno 27 gennaio, quando un nocciolo di aria gelida si stacca dalle alte latitudini per scendere verso la Scandinavia, raggiungendola il giorno 29, procedendo la sua marcia verso sud alla conquista dell’Europa, e in pochi giorni giunse pure sull’Italia.
Il giorno 2 febbraio, la -15 a 1500mt abbraccia tutta la pianura padana, con la -20 che avvolge interamente tutte le Alpi.
L’aria gelida, in un primo momento in entrata dal RODANO, forma un minimo depressionario e tra il 2 e il 4 Febbraio la neve colpisce quasi tutto il centro nord italia, e principalmente la Romagna e la Toscana.❄


Al momento troviamo l’isoterma di -35 a 500hpa(5500mt) abbracciare il Lazio, ma stante il continuo richiamo di aria gelida, il giorno 7 febbraio, dove viene raggiunto il massimo picco del freddo, si raggiunge la -40 a 500hpa(5500) nelle regioni del medio Adriatico.

Il giorno 8 febbraio, un nuovo minimo fra Corsica e Toscana da luogo ad ulteriori precipitazioni nevose, e in particolare una storica nevicata su ROMA.❄
Con il passare delle ore, le nevicate si spostarono gradualmente sul centro-sud Italia, comprendo tutti i territori di un manto che nelle zone interne del centro superò di molto il metro di altezza, mentre le regioni settentrionali rimasero sotto un gelido sole.
Anche Palermo in questi giorni viene imbiancata da alcuni cm per più volte.❄
Brevi comparse nevose si ebbero pure su Lampedusa.❄
Il giorno 18 si assiste all’ultimo bianco episodio di questo evento storico, con nuove bufere da nord a sud, pure Roma è colpita nuovamente.
La caratteristica che più balza all’occhio è la totale assenza di STRATWARMING, evento molte volte di basilare importanza per portare eventi di questo calibro nel Mediterraneo.

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