Anomalo afflusso mite nella prima settimana di Febbraio.

L’ennesimo affondo instabile al largo del Portogallo innescherà la risalita di un promontorio di origine sub-tropicale.

Lo split del vortice polare troposferico determinerà lo spostamento di un delle due masse gelide sul versante euro-asiatico, che proverà a trascinarsi lungo gli Stati più meridionali.
L’impresa riuscirà solo in parte, a causa dell’assente blocco anticiclonico che, posizionandosi più ad ovest, trascinerà parte dell’aria fredda ad ovest e sino in Portogallo/Marocco. Il tutto causerà, come detto poc’anzi, un anomalo richiamo mite per il periodo.

Difatti da 3 al 7/8 febbraio circa, il Mediterraneo vedrà i termometri portarsi anche oltre i 20 gradi in molte località. Il pattern andrà lentamente ad evolvere nel corso dei giorni successivi, con formazione di alcuni minimi di bassa pressione in movimento verso levante. Ciò, oltre ad una primavera anticipata, apporterà un nuovo richiamo umido e ventoso sulle regioni centro-meridionali, immergendole in un clima autunnale.
Dalla primavera all’autunno nel giro di qualche giorno.

Nell’immagine sopra allegata potete notare il brusco contrasto termico nel giro di qualche centinaia di chilometri. Gli Stati dell’Europa centro-meridionale interessati da aria molto mite in libera atmosfera di origine subtropicale, quelli dell’Europa più settentrionale ed orientale immerse in un clima gelido.
Da sottolineare la moderata velocità della corrente a getto curvata verso gli Stati centrali la quale, oltre ad essere divisore delle corrispettive masse d’aria, apporterebbe una certa instabilità sui settori più prossimi al contrasto termico.

Giacomo De Gregorio.

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