DICEMBRE 2020, PIOGGIA, NEVE E POCO ANTICICLONE.

A cura di Lorenzo Savorani, Lorenzo Colangelo.

Dopo un novembre passato all’insegna della mitezza e dell’alta pressione, dicembre ha cambiato volto fin dal primo giorno, con un irruzione di aria artica seguita da nevicate fino al piano su alcuni settori della pianura padana.
Nelle città non si sono avuti accumuli notevoli, ma trattandosi della prima fioccata stagionale, è bene ricordarlo.


Tempo 2 giorni, e dal nord Europa scende un ramo del vortice polare, che stazionando sulla Francia, richiama correnti miti di scirocco che daranno il carburante necessario a nevicate storiche sulle Alpi, con accumuli di 2 metri e localmente anche oltre in località come Madonna di Campiglio, Arabba e Cortina.
Dopo 4 giorni di nevicata ininterrotta, quasi finalmente viene da dire, ecco l’anticiclone che abbraccia il Mediterraneo.
Si tratta però di un anticiclone non particolarmente mite e che concede qualche piovasco qua e là.
Anticiclone che ci accompagnerà fino al 23 dicembre.
Il giorno 24 nuovamente correnti meridionali, che precedono di poco l’ingresso della seconda ondata di aria artica della stagione, con maggiori precipitazioni rispetto alla prima.

Tra il 25 e il 26 l’Italia è sferzata da venti di bora e tramontana, con nevicate che nella serata di Natale e notte tra il 25 e 26, specialmente in Emilia Romagna e nord est Italia, sfiorano la pianura, ad eccezione della Romagna dove la neve si è fermata sui 300/400m.
Il 27 mattina torna a splendere il sole al nord, le temperature si mantengono sui 4 5 gradi, e al calar del sole, i valori crollano in caduta libera preparando il terreno per le nevicate previste il giorno 28.
Le stesse, in regioni come Emilia e generalmente sulle pianure a nord del Po, Liguria e parte del Piemonte, resisteranno per diverse ore, quando a partire dai settori di nord est, pian piano inizierà la ritirata verso i settori più a ovest.
La fase attuale del nuovo anno, sta richiamando correnti meridionali di scirocco su buona parte del territorio italiano, tuttavia le nevicate in appennino resistono a partire dagli 8-900 metri ad ovest, fino ai 1000-1200 dell’Appennino romagnolo.
Localmente si raggiungono punte superiori ai 150 cm, in particolare nella zona dell’Abetone.
Per quanto riguarda il sud Italia, nel mese di dicembre sono prevalse correnti meridionali, con le poche soddisfazioni invernali relegate al versante adriatico: in particolare va ricordato il breve l’episodio di pioggia mista a neve a bassissima quota fino alle porte della città di Pescara nel pomeriggio del giorno 26 dicembre.

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