Seconda parte di Dicembre.

Proviamo a delineare un possibile quadro circolatorio fin verso la fine dell’anno.

Abbiamo visto nell’ultimo articolo come la presenza di un PNA positivo, unito ad una NAO negativa abbia, nonostante tutto, favorito una continua ondulazione del getto perturbato in sede mediterranea, relegandoci continui episodi di maltempo anche intenso.
Non scordiamoci, però, dell’indice AO che risulta piuttosto negativo e risulta, probabilmente, la forzante chiave che favorisce una porta atlantica spalancata, correlata ad un disturbo di geopotenziali alti verso il Polo. Questo perché, nonostante una bassa pressione sulle isole Aleutine, i flussi di calore rimangono bassi e non riescono a forzare l’Artico Canadese, con una corrente a getto che risulta distesa lungo i paralleli.

Il tutto continua a favorire un’Atlantico particolarmente attivo, nonostante livelli di NAO neutra o leggermente negativa (dunque in rialzo).

Si possono notare i tratti tipici della frenata zonale, con livelli di geopotenziali in aumento sulla Groenlandia, ma ciò che ci si aspetterebbe non accade, in quanto le forzanti sopra citate inibiscono i flussi ondulati dell’anticiclone delle azzorre.

Dunque come si concluderà dicembre?

La prossima settimana si andrà sicuramente a favore di un netto miglioramento delle condizioni meteo, con il maltempo che dovrebbe concedere una tregua. A tratti si potranno avere timidi intrusioni atlantiche, con condizioni di instabilità locale o diffusa, ma senza una particolare situazione critica.
Il tutto fino almeno al 20/21 dicembre data dopo la quale, lo spostamento di una vasta bassa pressione polare nei pressi della Scandinavia ( Scandinavia pattern in calo) potrebbe veicolare masse d’aria molto fredde in direzione Europa centro-orientale, con la nostra Penisola in bilico tra correnti fredde ed alta pressione ad ovest (dovuta ad un temporaneo rialzo della NAO su cui, però, vanno condotte ulteriori osservazioni).

Ben chiaro nell’immagine sopra una serie di ondulazioni marcate del getto, che manterrebbe una certa dinamicità meridiana a ridosso dell’Europa e della nostra Penisola.
Quel che, con molta cautela, risulterebbe ormai quasi certo, è una maggiore predisposizione ad un corposo raffreddamento oltralpe ed oltre adriatico a ridosso del 2021.

N.B: si tratta di scenari a lungo termine e non utili ad attività umane.

Rimarco però come gli aggiornamenti andranno seguiti giorno per giorno.

Giacomo De Gregorio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *