Nuovo afflusso orientale a fine mese: quali le sorti per il nostro Paese?

Un nucleo molto freddo dalle steppe continentali si farà strada in seno ad un gradiente barico in rinforzo sulla Scandinavia.

Dopo la ciclogenesi formatasi sul Centro-Sud Italia, responsabile della particolare situazione delicata della Calabria ( e specie di Crotone) , le condizioni meteo vanno migliorando ovunque, grazie nuovamente al rinforzo dell’alta pressione.

Solo che, dopo una breve pausa dall’instabilità, ecco riaffacciarsi il flusso perturbato atlantico, piuttosto vivace e felice di proporci marcate ondulazioni verso le nostre latitudini. A cosa andiamo incontro?

Già da mercoledì si assisterebbe ad una nuova modifica della circolazione europea, con l’Alta pressione delle Azzorre in pieno atlantico ed una saccatura colma di aria marittima in prossimità della Penisola Iberica. Tale dinamica andrebbe a richiamare nuovamente aria più mite verso la nostra Penisola (anche se di poco conto), con temperature ad 850hPa che si porterebbero sui 6/8 gradi circa e termometri al suolo nuovamente attorno ai 18/20 gradi ( casi estremi).

Il risultato però non sembra essere così scontato:

Complice una Depressione d’Islanda parecchio arricciata ed un tintinnio di innalzamento dei flussi di calore dall’atlantico, la circolazione andrebbe ad optare per un netto rinforzo del gradiente di pressione in prossimità della Scandinavia, frenando (anche se per poco) le correnti occidentali con conseguente retrogressione di correnti nord-orientali sin in prossimità dei Balcani. Ne deriverebbero termometri in picchiata oltre l’adriatico, con un contributo umido in risalita dal nord-africa ( ricordate la saccatura di cui parlato prima?).

Tutto ciò a dire?

Semplicemente che potrebbe tornare un po’ di freddo con annesse piogge/nevicate a ridosso dell’ultimo mese dell’anno

MA ATTENZIONE!!!

N.B: si tratta di scenari evolutivi PARTICOLARMENTE DIFFICILI DA CALCOLARE ED ESTREMAMENTE DELICATI NELLA MODIFICA, tesi confermata dal fatto che non tutti i centri di calcolo optano per gli stessi movimenti. Ad esempio, reading (centro europeo) vede il nocciolo freddo molto più a nord rispetto all’americano GFS (postatovi in foto), con asse est-centro Europa, senza minima influenza sull’Italia.

Diverso dicasi per la perturbazione di stampo marittimo in affondo sul nord-africa, bene o male inquadrata da tutta la modellistica e vista spostarsi verso nord-est con coinvolgimento anche della nostra Penisola.

E allora come finirà Novembre? Continuate a seguire i nostri aggiornamenti per rimanere informati.

Giacomo De Gregorio.

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