STRUMENTI DI MISURAZIONE DEI FENOMENI METEOROLOGICI

A cura di Lorenzo Colangelo e Andri Thana.
STRUMENTI di MISURAZIONE
dei FENOMENI METEOROLOGICI
Come ogni singola materia anche la meteorologia necessita di alcuni indispensabili strumenti in grado di misurare i dati del tempo in atto e quelli precedenti. Anche per un appassionato di questa scienza, quindi non professionista, gli stessi dispositivi possono essere facilmente reperibili affrontando una spesa relativamente contenuta in modo tale da disporre di una stazione meteo completa.

Andiamo a vedere alcuni strumenti indispensabili per avere un preciso quadro delle condizioni del tempo nella propria località.
In primis il TERMOMETRO, il BAROMETRO e L’IGROMETRO,( figura 1-2)

questi strumenti possiamo identificarli come i più importanti e servono per misurare rispettivamente la temperatura dell’aria, la pressione atmosferica e la percentuale di umidità relativa. Si possono acquistare separatamente (fig1) o tutti insieme,(fig2) in quest’ultimo caso si parla di GRUPPO costituito da tali dispositivi.

Altro strumento importante è il PLUVIOMETRO.

Quello rappresentato in figura 3 è un semplice contenitore di plastica graduato, una specie di bicchiere per intenderci, ma ne esistono anche di altri tipi e servono tutti per misurare la quantità di pioggia caduta in millimetri d’acqua.

L’ANEMOMETRO è lo strumento che misura la velocità del vento.( figura 4)

Il più usato è quello a palette, con una banderuola sopra per evidenziare la direzione del vento. Le palette invece hanno il compito di girare quando tira vento, ed a seconda della velocità raggiunta in un tempo determinato, viene registrato il valore su uno schermo digitale.

Lo PSICROMETRO (figura 5) è uno strumento diverso dall’igrometro ma che serve ugualmente per misurare l’umidità dell’aria, sia relativa che assoluta. Il meccanismo di rilevazione ha origine dalla differenza di temperatura tra un termometro asciutto e uno bagnato.


Esso è composto da due termometri vicini (vedere fig5) di cui uno a bulbo secco, il classico, che misura la temperatura dell’aria, mentre l’altro a bulbo umido perchè avvolto in una garza di cotone bagnata d’acqua pura.
Ora, il meccanismo di evaporazione dell’acqua dal termometro a bulbo umido, per una legge della fisica, sottrae calore allo stesso, abbassando la temperatura in misura inversamente proporzionale all’umidità dell’aria. La lettura dei due termometri, cioè la differenza dei due valori riscontrati, permette di conoscere tramite apposite tabelle l’umidità relativa e assoluta dell’aria. In genere meno differenza c’è e più l’aria è umida.

Per ultimo ma non per importanza L’ELIOFANOGRAFO.( figura 6)

È lo strumento utilizzato in meteorologia per misurare la durata effettiva dell’illuminazione solare, in poche parole tutte le frazioni di ora durante le quali il Sole è presente in un determinato luogo con cielo sgombro da nubi.


Si tratta di una sfera a vetro ottico mantenuta alle estemità da due supporti, in parole molto semplici la misurazione avviene tramite delle strisce di carta speciale fotosensibile, messe in corrispondenza della sfera. La stessa carta durante l’esposizione solare, viene bruciata dagli stessi raggi concentrati dalla sfera verso la carta, tipo lente🔍. Dalla posizione e lunghezza delle bruciature è possibile risalire all’orario ed alla durata dell’insolazione.

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