“Novembrata”: le ragioni e i possibili scenari futuri.

Si delinea un possibile sblocco di circolazione a cavallo tra la seconda e la terza decade del mese, ma attendiamo aggiornamenti.

Negli ultimi giorni si sta registrando una situazione meteorologica impressionante per il mese di Novembre, l’autunno sembra completamente sparito dalle medie latitudini. Al suo posto continuano a dominare correnti miti dal Nord-Africa che si tramutano in un’anomalia positiva anche oltralpe, con Stati come Germania, Svizzera o Francia che si ritrovano con termometri sopra la media anche di 10 gradi. Anche la stessa Scandinavia meridionale sperimenta temperature anomale per il periodo, con solo la parte più estrema settentrionale in media o leggermente sotto.

Una circolazione fortemente incancrenita, dettata da un vortice polare troposferico piuttosto compatto, causa dell’innalzamento della fascia degli anticicloni. In particolare in questi giorni stiamo assistendo al così detto “blocco ad omega” , con una vasta area di alti geopotenziali “intrappolata” tra due aree instabili, rispettivamente in Atlantico e Russia. Suddetta circolazione risulta essere particolarmente difficoltosa da scalfire, con il flusso perturbato atlantico e i primi freddi continentali costretti a sfilare di latitudine e/o a scivolare lungo gli Stati nordici.

Una situazione piuttosto anomala ma anche preoccupante, se si pensa al fatto che non piove decentemente da parecchio in tutto il nostro Paese, con una seria minaccia per gli invasi idrici di tutto il territorio. Il mio invito a non sprecare l’acqua, per quanto possibile.

Ma veniamo al futuro… a quando una luce in fondo al tunnel?

Da qualche giorno la modellistica di riferimento, associata a tutti i maggiori centri di calcolo mondiali, apre lo scenario ad impulsi di tipo orientale. Dunque alle prime frasi fredde, simil-invernali, con temperature in netto calo rispetto ad una prima parte di Novembre fortemente anomala. I massimi anticiclonici sembrerebbero spostarsi leggermente ad occidente con la possibilità, da parte di circolazioni secondarie, di scivolare lungo l’arco balcanico e conseguente interesse anche dell’Italia.

Ma, visti i precedenti molto carenti in termini di precipitazioni, non sarebbe una gran novità meteorologica.

Le piogge, come detto, verrebbero a mancare ( a parte FORSE qualche nota instabile da contrasto), non risolvendo così una situazione fortemente preoccupante che, oramai, ci portiamo dietro da parecchio.

Quello che in autunno viene a mancare è la fonte primaria, l’acqua, ragion per cui, a mia idea, circolazioni secondarie dai Balcani (al momento) sono piuttosto inutili. C’è da sottolineare anche la moderata anomalia termica positiva, qualcosa che andrebbe a smantellarsi nell’eventuale afflusso di correnti fredde. Ma passeremmo da anomalie positive a negative nel giro di poco, con nessun cambiamento significativo.

Auguriamoci al più presto che possa tornare a piovere.

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