L’AURORA BOREALE🌌 E IL CAMPO MAGNETICO

A cura di Lorenzo Colangelo e Alessio Macerola.
🌌L’AURORA BOREALE🌌
E IL CAMPO MAGNETICO
L’aurora boreale è sicuramente uno dei fenomeni più affascinanti della natura, grazie ai suoi colori variopinti ed alle sue forme variegate rende la visione gradevole a chi ha la fortuna di poterla osservare.
I luoghi dove è più probabile il loro avvistamento sono quelli oltre il circolo polare artico ( Islanda, Norvegia settentrionale, Lapponia) ma sono visibili abbastanza spesso anche in Scozia e nella Germania settentrionale.
Anche se “molto di rado” (in media ogni 10 anni) può essere vista anche in Italia, soprattutto settentrionale.

FORMAZIONE

Le aurore boreali si formano quando gli elettroni e i protoni provenienti dal sole arrivano verso la terra ionizzandosi e generando un campo magnetico che va a disturbare quello terrestre . In alcuni casi (come durante le tempeste solari) il campo magnetico “solare” diviene più forte di quello terrestre provocando infiltrazioni di plasma solare (elettroni, protoni, metalli pesanti ionizzanti) più in profondità e verso la terra.
L’ azoto e l’ossigeno atmosferico vengono attivati e così avviene la formazione dei fenomeni luminosi.🌌
Il campo magnetico terrestre fa sì che le particelle provenienti dal plasma solare penetrino più a fondo nelle zone corrispondenti ai poli (alte latitutidini) che nel resto dell’atmosfera terrestre, per questo motivo il fenomeno è molto più presente in tali luoghi.

IL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE
Come detto il campo magnetico solare essendo costituito da cariche in movimento, genera un campo magnetico suo, il quale ad una distanza che varia da 60000-80000 km dalla terra è pari al campo magnetico terrestre, che fortunatamente si contrappone.
La formazione del campo magnetico terrestre necessita di cariche elettriche in movimento,
infatti nelle viscere della terra, tra i 40 e 2900km di profondità, è presente una massa rocciosa fusa (il mantello) ad una temperatura di circa 3000 gradi. Per via di queste temperature così alte la componente di natura metallica del mantello (ferro e nichel) è ricca di ELETTRONI LIBERI fuoriusciti dai loro atomi. Per ultimo il movimento terrestre da est verso ovest, fa si che anche il magma abbia dei lenti movimenti in tale direzione, creando una corrente elettrica nello stesso verso, queste condizioni generano il campo magnetico terrestre.
Come detto in precedenza, anche il vento solare crea un proprio campo magnetico che di solito, RIPETIAMO, ad una distanza di 60000-80000 km dal nostro pianeta ha la stessa intensità di quello terrestre, ma che in presenza di intense tempeste solari diviene più potente penetrando il campo magnetico terrestre e permettendo, come già spiegato, la genesi delle aurore boreali.

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