🏔LA MAJELLA🏔 LA MADRE DELLE MONTAGNE ABRUZZESI

A cura di Lorenzo Colangelo, Andri Thana, Alessio Macerola.
🏔LA MAJELLA🏔
LA MADRE DELLE MONTAGNE ABRUZZESI
La Majella è il secondo massiccio montuoso più alto degli Appennini, con i 2793m del monte Amaro. Questa catena montuosa si trova completamente in Abruzzo, tra le province di Pescara, Chieti e L’aquila. Rappresenta oltre che un simbolo per l’Abruzzo anche un habitat per migliaia tra specie animali e vegetali protetti dal parco nazionale della Majella.

🏛STORIA🏛

Nell’epoca preromana la Majella fu popolata da diversi popoli italici, di origine indoeuropea, come i Marrucini, i Sanniti e i Peligni. Le città maggiori erano Sulmo, Juvanum e Teate. L’economia principale era l’allevamento e la pastorizia, e già esistevano i tratturi che portavano in Puglia. Nel medioevo, dopo l’invasione dei Longobardi che in questa zona lasciarono molte testimonianze, la Majella divenne oggetto di culto cristiano, e molti monaci fondarono delle abbazie, oppure si ritirarono in eremitaggio. Nel 1300 tale pratica raggiunse il suo apice con Pietro da Morrone, il futuro Papa Celestino v, che fondò gli eremi di San Giovanni, Sant’Onofrio e Santo Spirito a Majella.

MORFOLOGIA

A differenza del resto dei massicci abruzzesi, la Majella si presenza abbastanza compatta con la presenza di solo due sottogruppi: la Majella e il Morrone. Quest’ultimo è molto più basso rispetto al massiccio principale, e ricade soprattutto nell’aquilano (valle peligna).
Il massiccio principale possiede ambienti abbastanza diversificati con un versante nord occidentale profondamente inciso da valli glaciali e con la presenza di imponenti pareti rocciose ( per esempio le murelle), ed invece i settori sud orientali che digradano più dolcemente verso il fondovalle.
Sulla Majella sono presenti anche nevai perenni, come quello del pozzo del monte Amaro.
Anche se in generale il clima è abbastanza piovoso i laghi sono pochi. L’unico di una certa importanza anche dal punto di vista naturalistico è il lago ticino a Campo di Giove.

GEOLOGIA

Come la stragrande maggioranza delle montagne appenniniche (tranne la Sila e l’aspromonte), ed anche molte cime alpine, la Majella è costituita da rocce sedimentarie, come calcari e calcari dolomitici. Queste rocce si sono formate milioni di anni fa in mari caldi dal corallo e dall’accumulo dei gusci degli antichi esseri che abitavano quei mari. Su questa montagna è davvero molto facile incontrare dei fossili.

LE CIME PIÙ ALTE🏔

Monte Amaro 2793m
Monte Acquaviva 2737 m
Monte Focalone 2676 m
Monte Rotondo 2656 m
Monte Macellaro, 2646 m
Pesco Falcone, 2546 m
Cima delle Murelle 2598 m
Blockhaus 2145m
Monte Morrone 2061m

CLIMA

Il clima della Majella è tipicamente di alta montagna, con inverni molto freddi e nevosi ed estati fresche e piovose.
Dal punto di vista climatico una particolarità da menzionare è sicuramente la neve. Infatti grazie alla conformazione ed alla vicinanza al mare Adriatico questa montagna è estremamente nevosa. Tra i record che possiamo menzionare c’è quello del 17 dicembre 1961 con 365 cm di neve in un giorno a Roccacaramanico e quello ben più moderno di 240cm in 18 ore a Pescocostanzo.

FLORA🌿

Nella Majella è presente il 17% delle specie vegetali italiane, di cui diverse endemiche.
Possiamo trovare nelle zone di collina lecci, ulivi e quindi la flora mediterranea. Poi alzandosi di quota troviamo faggi, frassini, ornielli, noccioli e praterie di alta quota. Tra le specie rare possiamo annoverare il pino nero di Villetta barrea, la betulla, il caprifoglio, il tiglio e molte altre. Alle quote più alte troviamo il pino mugo, tipica pianta alpina che sulla Majella a differenza di quasi tutte le montagne appenniniche è molto diffuso. Dopo i 2400m è presente la tundra alpina con pochissime specie vegetali che resistono al gelo.

FAUNA

Anche la fauna è molto variegata. L’orso bruno marsicano🐻 è presente sulla Majella con ben 13 esemplari, il gruppo più numeroso fuori dal parco nazionale d’Abruzzo. Un’altro mammifero molto importante è il lupo appenninico che è presente con una popolazione di circa 50 individui. Ma probabilmente l’animale simbolo del parco è il camoscio d’Abruzzo, che sulla Majella ha il popolamento più grande in assoluto, 1200 capi. Altri animali presenti sono il cervo con circa 800 esemplari ed il capriolo.
Altri animali rari sono la vipera dell’Orsini, la salamandra appenninica, l’aquila reale, il fringuello alpino, il gracchio alpino e diversi altri.

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