GOCCIA FREDDA NEL TIRRENO, ATTENZIONE AI TEMPORALI, A SEGUIRE RITORNA L’ESTATE

A cura di Francesco Cazzolla

Un temporaneo calo dei geopotenziali dell’anticiclone delle Azzorre favorisce le formazioni di gocce fredde che si isolano tra la Sardegna e le isole Baleari, favorendo lo sviluppo di temporali anche di una certa intensità. Infatti proprio nella giornata di ieri, in Sardegna, si è formato un MCS ( temporale e multicella) che ha causato danni e allagamenti di una certa consistenza. La situazione è temporaneamente tornata alla normalità, ma la situazione è destinata a peggiorare durante le ore pomeridiane, quando i fenomeni continueranno ad insistere l’isola, ma si sposteranno anche lungo le coste tirreniche e sulla Sicilia. La goccia fredda interesserà come già detto tutto la costa tirrenica del Centro-Sud e parte della Sicilia, dove in alcune zone potranno assistere alla formazione di temporali veramente intensi, accompagnati da grandine e raffiche di vento di una certa intensità. Sul resto dello stivale, il clima si manterrà tutto sommato stabile e soleggiato con temperature gradevoli e senza eccessi.

Con il passare delle ore la goccia fredda che stazionerà sul basso Tirreno, perderà forza esaurendosi entro la giornata di Sabato con l’alta pressione che prenderà il sopravvento, inglobando mezza Europa sotto la sua sua cupola anticiclonica. Le temperature sono destinate ad aumentare e si riporteranno verso valori prettamente estivi, con punte prossime anche ai 33-35°C specialmente sulle zone interne del Centro-Nord. Infatti i massimi dell’alta pressione li troveremo tra Germania, Francia e Italia settentrionale dove ci attendiamo anomalie termiche positive anche di 10°C rispetto alla media trentennale.

http://www.meteociel.fr/

Situazione che perdurerà per buona parte della prossima settimana, con l’apice atteso tra le giornate di Martedì e Mercoledì, per poi subire un lieve ma costante declino, dettato proprio dall’avanzamento naturale della stagione autunnale.

I maggiori centri di calcolo ipotizzano una rottura estiva solamente nell’ultima decade del mese di Settembre, dettata dall’abbassamento del flusso oceanico a latitudini inferiori, ( tipico della stagione autunnale) con il ritorno delle piogge più organizzate ed omogenee sul nostro territorio, seguito anche da un calo termico.

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