Deciso rinfresco o primo caldo estivo?

Buonasera a tutti i nostri lettori,
Si chiude un Aprile per certi versi altalenante,quasi in sostituzione di un mese di Marzo che non ha dimostrato di essere molto proficuo dal punto di vista idrico.
Giornate simil-estive si sono alternati a periodi freschi e piovosi,ma non si può dire che questo abbia influito molto dal punto di vista sociale,la quarantena sotto questo aspetto ci ha fatto perdere la concezione del tempo ed ora ci apprestiamo nuovamente a sapere come sarà il tempo in concomitanza dell’inizio della fase 2,quando molte restrizioni saranno alleggerite e si potrà uscire anche per una semplice passeggiata.
Ma andiamo nel dettaglio:

Mappa delle temperature a 850 hPa

Negli ultimi due giorni,moderate correnti occidentali hanno portato un leggero calo termico a partire dal centro-nord,con vistosa nuvolosità in sviluppo specie nelle ore centrali che ha irrimediabilmente portato anche qualche temporale di forte intensità.
Nei prossimi giorni la situazione non cambierà,anzi,continuerà a proseguire sulla falsa riga di quelli precedenti,con aria più fresca che continuerà a scorrere lungo il bordo dell’anticiclone,apportando fenomeni sparsi ove l’indice di instabilità risulterà più alto,con temporali localmente anche intensi ma di breve durata.
Dunque un ponte del primo Maggio che trascorrerà all’insegna dell’instabilità sparsa,con clima gradevole un po ovunque,specie sulle adriatiche che,come vedremo adesso,risulteranno i balia di correnti più fresche.

Mappe temperature a 850 hPa

La perturbazione in transito in questi giorni infatti,da sabato 2 Maggio,riuscirebbe a spostarsi in prossimità della Scandinavia,riuscendo a pescare dal Nord Europa aria decisamente più fredda che dilagherebbe diffusamente su tutto il comparto orientale,in risposta nel frattempo ad un promontorio anticiclonico di origine africana in risalita verso nord-ovest,col suo carico di aria calda pronto ad invadere dapprima la Penisola Iberica e le zone occidentali della Francia,facendo schizzare il termometro anche oltre i 30 gradi.
Non è la prima volta che la Spagna fa i conti con ondate di calore intense già da Maggio,tant’è che essa risulta essere (molto spesso) la zona più calda dell’Europa per frequenza e resistenza dell’alta pressione africana.
In Italia?

Modele GFS - Carte prévisions
Mappa orientativa delle precipitazioni per sabato 2 Maggio
Modele GFS - Carte prévisions
Mappa orientativa delle precipitazioni per la giornata di domenica 3 Maggio

Quello che in tu per tu sembra essere un effettivo scambio di meridiani tra due diverse masse d’aria,avrà il suo punto d’incontro proprio sulla nostra Penisola e si sa,due nemici non possono garantire la tranquillità nella zona di scontro.

Le mappe orientative delle precipitazioni per sabato 2 e domenica 3 Maggio ci da una prima informativa,con diversi fenomeni sparsi da nord a sud,specie sulle adriatiche.
Questo perché lo scarto termico sarà maggiore in quelle zone,ove l’indice di instabilità crescerà proprio per la differenza di temperatura innescatesi tra le due figura bariche.

Una circolazione che,al momento,sembra dissolversi quasi interamente già entro la giornata di lunedì 4 Maggio,con il promontorio africano pronto a conquistare la nostra Penisola e a regalarci le prime giornate estive

Mappa GFS del geopotenziale a 500hPa

Tuttavia quest’ultima ipotesi al momento non può essere confermata del tutto,stante un dibattito piuttosto acceso tra i diversi centri di calcolo,tra i quali spicca per eccellenza l’inglese ECMWF,che non sarebbe d’accordo sull’estate anticipata ed anzi,propenderebbe ad allungarci le giornate piovose per conto di un inverno inesistente e in procinto di farsi sentire proprio nel periodo di transito stagionale.

Mappa ECMWF del geopotenziale a 500 hPa

Difatti come potete vedere nella mappa in allegato sopra,correnti continentali riuscirebbero ad incunearsi in una circolazione secondaria piuttosto fredda per il periodo con interessamento dapprima delle regioni balcaniche e successivamente anche delle nostre,in particolar modo delle adriatiche,che risultano le più colpite con questo tipo di circolazione.

IN OGNI CASO,STANTE L’INCERTEZZA MODELLISTICA,RITORNEREMO AD AGGIORNARVI NEI PROSSIMI GIORNI.
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A cura di Giacomo De Gregorio

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